L’arroganza dei vigili urbani di Lavis
Stamattina in coda a LAvis verso Tn mi si affianca un auto della polizia municipale e con 2 parole ed un gesto della mano mi chiede di accostare.
Scesi dall’ automezzo senza nemmeno presentarsi mi contestano il fatto di aver usato il telefonino qualche centinaio di metri prima. Io rispondo un po’ perplesso, Signori Vigili guardate ho il vivavoce ed è da quando che è uscita la nuova legge proprio sull’uso del cellulare che l’ho montato. Nemmeno il tempo di finire di parlare vengo interrotto e mi chiedono i documenti. Fanno un controllo veloce e cominciano a chiedermi se con le gomme sono a posto. Rispondo di si, a questo punto mi contestano il fatto che non ci sia scritta la misura corretta degli pneumatici rispetto a quelli montati sull’auto. A questo punto mi avvicino e faccio notare la riga d’omologazione sul libretto di circolazione. Con un semplice “ah” si distolgono e vanno a discutere più in là. A questo punto ritornano e sempre solo uno dei due in modo sempre prepotente ed arrogante (direi quasi da maleducato) mi dice:
Questa volta l’è andata bene visto che non possiamo provare il fatto che usava il telefono cellulare. Sentendomi veramente preso in giro mi propongo di mostrare ai Signori come funziona un vivavoce, visto l’ignoranza dei soggetti. Mi viene risposto che sono 10 anni che sente queste arrampicate sugli specchi. Rispondo gentilmente che se questi sono i modi di relazionarsi ai cittadini il rispetto non lo otterranno mai. Cosi chiedo anche gentilmente le loro generalità. In tono arrogante mi rispondono che non le danno e che se voglio mi posso annotare il numero di targa. Senza nemmeno scusarsi e salutare se ne vanno.
Questi casi di arroganza nel ns comune di lavis sono all’ordine del giorno. Spero che questi signori si diano una regolata altrimenti comincio veramente a portare delle prove concrete sull’inefficienza di certi soggetti del corpo di polizia municipale di lavis.
Giuliano
M@x, 5 maggio 2009 in Vigili urbani





Grimilde ha risposto il 14 maggio 2009 alle 12:50 #
Ciao Giuliano,
se leggi questo commento gradirei contattarti perchè avrei alcune cose da condividere che per te potrebbero essere interessanti.
Spero di sentirti
Figkio ha risposto il 19 maggio 2009 alle 18:40 #
Tanto per chiarire: gli agenti in divisa NON hanno l’obbligo di qualificarsi e quindi non c’è nulla di strano se non si sono presentati.
Sono stati onesti suggerendoti di annotarti la loro targa, spero che tu lo abbia fatto!
Ci sono gli estremi dell’ingiuria aggravata, ai sensi dell’articolo 594 del codice penale.
I vigili hanno di fatto offeso la tua reputazione con 2 aggravanti:
1) la presenza di più persone
2) ti hanno attribuito un determinato fatto
Quindi entro 3 mesi puoi sporgere regolare querela. Il problema è che c’è la tua parola contro la loro… Quindi dovevi essere furbo e registrare l’audio della conversazione con il tuo telefonino (io registro sempre quando ho a che fare con sbirri di qualsiasi tipo).
Siccome tentar non nuoce e la querela è gratuita puoi tentare la via penale, però loro possono sempre controquerelare, mi immagino che nel caso peggiore si risolverà con l’archiviazione di entrambi i fascicoli.
Comunque puoi toglierti lo sfizio di vedere il vigile iscritto nel registro degli indagati e costretto a pagare almeno 1000 euro di avvocato penalista.
francesco ha risposto il 17 giugno 2009 alle 08:03 #
anche a me e successa la stessa cosa a schio,ieri sono andato all udienza del giudice di pace e mi ha rigettato il ricorso.ho spiegato che quando mi ha inseguito e poi fermato non stavo usando il cellulare ,il vigile ha detto che mi ha visto io sono rimasto anche un po perplesso ma alla fine ha scritto un verbale dove dichiarava che io usavo il cellulare,io dichiarai che non usavo cell e alla fine l avvocato dei vigili si presenta con un foglio dove affermava che io ho dichiarato che usavo il cellulare io ho contestato tutto ma il giudice di pace di schio ha fatto le parti dei vigili e non mi ha nemmeno ascoltato io sono molto sfiduciato se qualcuno potesse darmi un consiglio cosa fare dopo il rigetto lascio mail gattidimalunga@hotmail.it grazie
Giuliano ha risposto il 21 settembre 2010 alle 22:11 #
Ciao Grimilde,
leggo solo ora dopo parecchio la tua risposta. Come faccio a contattarti? La situazione Vigili di Lavis non è che sia cambiata più di tanto, anzi vedo che sono aumentati di numero. Ciao Giuliano
Grimilde ha risposto il 8 ottobre 2010 alle 12:15 #
Ciao Giuliano, vista la delicatezza dell’argomento dovrai darmi il modo di contattarti e verificare la tua identità…..capirari che non si sa mai….
marco zatelli ha risposto il 12 gennaio 2011 alle 08:31 #
Gentili signori, per puri caso mi sono imbattuto nella nota esposta dal Signor Giuliano.
La cosa mi ha colpito, sia per come sono stati narrati i fatti, sia per i contributi piu o meno, mi sia permesso, gratuiti.
Scrivo in qualità di Comandante della Polizia locale di Lavis ed esprimo sincero rammarico per gli eventi occorsi. Al contempo, non essendo stato presente, pur non volendo mettere in alcun modo in dubbio la versione narrata e non volendo esprimere giudizi affermo che le campane da sentire sarebbero due. Spesso, purtroppo, in ordine ad uno stesso fatto, suonano molto diversamente.
Invito al contempo a recarsi direttamente presso il Comando e parlare con sottoscritto, laddove malauguratamente tali incresciosi episodi capitasero nuovamente.
Mi preme anche precisare che il Corpo è composto da 21 operatori di Polizia Locale e che trovo inopportuno muovere critiche sui generis all’intera struttura.
Concludo precisando che ogni operatore di Polizia Locale ha l’obbligo, per legge, di qualificarsi, fornendo nome e cognome oppure, in alternativa il numero di matricola, al fine di consentire alla persona sanzionata tempestivo e puntuale esercizio del diritto di difesa. Sostenere presunte correttezza in ordine al suggerimetno di prendere la targa mi suona piu come una sciocca presa in giro, certo non come fondamento di onestà.
Sempre aperto ad un confronto serio pacato e costruttivo, vorrei concludere con una riflessione, che tutto vuol essere fuorchè una facile via per glissare sul problema dei rapporti e di come deve essere svolto questo lavoro … tutti invocano il buon senso, ma molto spesso il buon senso invocato per il codice penale di chiama omissione … e inoltre, molto spesso, l’Agente che opera sulla strada è chiamato ad applicare le regole che “altri” hanno emanato e promulgato, senza “discrezionalità” e vi assicuro, l’aspetto legato all’attività sanzionatoria è quella che meno rende felici. A nessuno, tanto meno a noi operatori di polizia, piace applicare la sanzioni, ma è un aspetto del nostro lavoro ed in quanto tale va svolto.
Buona giornata
Marco Zatelli