Sui vigili urbani risponda il loro capo

vigili2.jpgOrmai quasi tutti i giorni leggiamo sulla stampa lettere di protesta di cittadini per l’operato dei vigili urbani che, a detta degli interessati, sono inflessibili nell’appioppare multe a destra e sinistra per infrazioni anche di livello molto basso. Leggiamo anche lettere e prese di posizione a favore dell’operato dei vigili urbani, vedi l’assessore Pompermaier o recentemente il responsabile della polizia municipale di Dro, tutte sostanzialmente incentrate sull’assunto che se esiste una norma, giusta o sbagliata che sia, essa vada comunque e sempre applicata, punto e basta (un’applicazione «bovina» delle norme, credo che i vigili siano prima di tutto delle persone con la testa sul collo, e che quindi la possano/debbano usare…!). Sul tema è dovuto intervenire anche sua maestà il Governatore (manovra elettorale? può darsi, però l’importante è che se ne sia parlato) che ha bacchettato i nostri inflessibili tutori dell’ordine, richiamandoli sostanzialmente ad un’applicazione delle norme in maniera un po’ meno rigida, credo intendesse dire colpendo e punendo adeguatamente solo le infrazioni veramente pericolose e non, come purtroppo succede oggi, in maniera indiscriminata e a tappeto (ma qui forse Dellai dimentica le esigenze di cassa del Comune…). Ora, io noto che tutte le lettere di protesta riportano casi dove veramente si fa fatica a non intravedere una volontà di persecuzione nei confronti dei cittadini colpiti (ved. lettera del sig. Giuliani in data 30 agosto) e malgrado questo le lettere e le motivazioni a difesa dell’operato dei nostri inflessibili vigili urbani (alias esattori comunali…) parlano genericamente di regole uguali per tutti, di stragi del sabato sera da evitare, ecc. ecc., cioè demagogia allo stato puro! Ma è mai possibile che non riesca a capire dove sta veramente il problema sollevato dai cittadini multati? Nessuno si sogna o si è mai sognato di chiedere che chi sfreccia ai 100 km l’ora in via Brennero o comunque in prossimità della città, rimanga impunito, ci mancherebbe! Ma se qualcuno riuscisse a spiegarmi qual è il pericolo che un automobilista provoca andando ai 70 km l’ora in Via Brennero o ai 90 km l’ora in tangenziale, visto che entrambe le citate strade hanno ormai da anni un guard-rail che divide le diverse corsie, gliene sarei veramente grato. Il problema di base, sia chiaro, sta nei limiti di velocità che in certe zone della città si possono definire solo in una maniera: assurdi! Ma, anche qui, di chi è la responsabilità? Del proprietario delle strade e quindi, in città, del Comune? E perché nessuno fa niente per cambiare questo stato di cose, magari andando a vedere realmente la pericolosità o meno della singola strada e stabilire quindi un appropriato limite di velocità, come fanno da anni ad esempio in Germania? E perché non sono proprio i nostri solerti vigili urbani, che molto bene dovrebbero conoscere le strade della città e dintorni, a stilare una mappa della pericolosità delle nostre strade assegnando ad ognuna il limite di velocità adeguato? Provo a dare una risposta io: è molto più facile mantenere le cose così come stanno, lavandosene le mani e vedendo il lato «positivo» della cosa, cioè un modo per rimpinguare le asfittiche casse comunali! Che poi, anche qui, bisognerebbe porsi qualche domanda sul perché le casse comunali siano asfittiche, chiedersi ad esempio il perché dei finanziamenti «a fondo perduto» (nel senso che si sono proprio dimostrati soldi perduti…) a Trento Funivie per gli investimenti in impianti sulla montagna di Trento, «el nos Bondon», ma questa è un’altra storia… Ribadisco infine che quando si chiede al corpo dei vigili urbani l’applicazione delle norme con un po’ di buon senso, certo non si intende che vengano trascurati i controlli, anzi che vengano pure anche intensificati ma però principalmente effettuati sulle strade ove un’eventuale infrazione costituirebbe un effettivo e vero pericolo per i cittadini (e non credo che i 48 km orari del sig. Giuliani in via Murerei o i 60/70 km orari in via Brennero costituiscano pericolo per qualcuno). Chiudo con una curiosità: si parla e si riparla dell’operato dei vigili urbani, se ne contestano gli eccessi, ecc., ma mi risulta che il corpo abbia un comandante e che quindi si possa ritenere che l’azione dei vigili sia conforme alle direttive dallo stesso impartite, o no? Perché nessuno, parlo a livello politico, è mai intervenuto chiedendo direttamente conto dell’operato dei vigili urbani al loro comandante? In ogni azienda normalmente gestita, se un capo o un responsabile non opera in maniera soddisfacente, viene rimosso ed adibito ad altri incarichi… è stato persino sostituito anche il governatore della Banca d’Italia, che fino a poco tempo fa sembrava inamovibile, quindi credo che anche nel nostro caso si possa e si debba eventualmente intervenire. Oh, chiedo scusa, credo di essermi confuso, stavo parlando di aziende «normalmente gestite»…

Tullio Trentini

M@x, 4 Settembre 2007 in Vigili urbani

4 Risposte su “Sui vigili urbani risponda il loro capo”

  1. M@x ha risposto il 4 Settembre 2007 alle 18:50 #

    Che sia stata una “manovra elettorale” quella del principe Dellai non ci sono dubbi, speriamo soltanto che per le prossime elezioni la gente “apra gli occhi” e si ricordi tutte quelle che hanno combinato lui e i suoi vassalli!

  2. Luca ha risposto il 5 Settembre 2007 alle 09:14 #

    Limiti di velocità incoerenti ed eliminazione di gran parte dei parcheggi liberi del centro hanno un’unica ragione d’essere: quella di costituire, in termini di multe, un cospicuo introito per il comune. Come tagliole disseminate nei boschi, tra le foglie secche, per coglierci in fallo… Non stupiamoci, quindi, se incappiamo in queste trappole: ci sono e vengono preservate a questo fine e ne è riprova la morbosità con cui i vigili rastrellano la città alla ricerca dell’infrazione. Non è semplicemente un’impressione: a me è successo di giungere alla macchina proprio mentre stanno compilando la famigerata multa (magari hanno giusto scritto la data) semplicemente perché hai lasciato due ruote appena fuori dalla riga bianca a causa di quello a fianco che con il suo fuoristrada (e tanta tracotanza) ha invaso il posto vicino. Ecco che il vigile, quasi investito da una missione divina, ti guarda dall’alto al basso, ti biasima e ti dice che è stato costretto a rilevare l’infrazione. Si sente un novello Minosse nel giudicare noi, incauti peccatori/guidatori. Non c’è pietà, non c’è un minimo cenno di comprensione. Ma attenzione! Un guizzo di magnanimità attraversa la sua immensa potenza: se ti consegna la multa a mano hai tempo 60 giorni anziché 30 per pagarla. Deo gratias!

  3. Alessandro ha risposto il 5 Settembre 2007 alle 16:01 #

    lla questione dei limiti di velocità nel caso di via Brennero è un po’ complessa, ma in alcuni casi questi limiti sono effettivamente irrazionali.
    Sono ampiamente d’accordo che l’operato del corpo dei vigili risponde alla direttive di un dirigente ma le esigenze di cassa spesso sono imperanti, putroppo per noi. C’è poca democrazia qui.
    Il problema con l’operato del vigile in genrale è che spesso viene collegato da una visione degli amministratori che equiparano il numero di multe all’efficienza. Sbagliatissimo, ma vallo a spiegare che l’efficienza del corpo dei vigili andrebbe calcolata in base al numero di incidenti, alla capacità di smaltire flussi di traffico ed altre variabili di questo tipo. Un numero minore di multe puo significare una città piu ordinata e tranquilla e non un menefreghismo del pubblico ufficiale. Ma ripeto vaglielo a spiegare…
    Comunque qui lo avevamo affrontato anche noi:
    http://oltretrento.blogspot.com/2007/08/zenone-e-via-brennero.html

  4. nonnoenio ha risposto il 17 Settembre 2007 alle 16:50 #

    Stamattina pioveva e quelli che percorrevano la via Brennero direzione Lavis, erano in fila fermi dal bren center al semaforo di Meano in doppia fila e lì proprio il limite di velocità se lo facevano da soli zero Km all’ora.

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