COSTOSE RIVISTE

spreco.jpgLa stampa ci informa in questi giorni della spesa di 150.000 euro effettuata dalla PAT per l’invio della rivista “Il Trentino” a tutte le famiglie, allo scopo di informarle sul bilancio provinciale 2007.
Stupiscono i tempi di risposta all’interrogazione di un consigliere dell’opposizione (9 mesi, al pari di un parto!) e l’esposizione della cifra al netto di IVA, come se l’imposta fosse un optional.
In questi tempi di ristrettezze economiche per molte famiglie, suona come affronto una spesa di tale portata per “informarle di come vengono spesi i soldi pubblici”.
Si ha il fondato dubbio che si tratti di propaganda.
Per analogia viene in mente il puzzolente libretto stampato dal Comune di Trento poco prima delle elezioni nel capoluogo, tirato in migliaia di copie e pagato coi soldi pubblici, allo scopo di decantare il magnifico operato dell’uscente giunta Pacher e di chiederne la riconferma col voto (cosa poi realmente avvenuta). In quell’occasione il libretto venne messo a disposizione dei cittadini negli uffici pubblici comunali, ma rimase sugli scaffali per parecchi mesi prima di finire nei rifiuti (speriamo almeno nella campana della carta).
Ricordo perfettamente che tra centri sociali, rotatorie fiorite, fontanelle e marciapiedi, gli estensori si erano scordati di indicare le brutture o le cose di cui vergognarsi: urbanizzazione esagerata (del resto, ci sarà pure un motivo se gli immobiliaristi si sono moltiplicati in maniera esponenziale sotto la giunta Pacher), traffico fuori controllo con conseguenti livelli di inquinamento atmosferico che fanno a pugni con le normative europee, una magnifica sala Bingo (che ha comportato per molti anziani l’erosione della loro già magra pensione), l’assunzione di un nutrito numero di dipendenti comunali (i giornali parlarono di 130 persone) poco prima della fine del mandato, e via dicendo.
Ma gli elettori hanno, purtroppo, la memoria corta: basta un contributo all’associazione degli anziani per una castagnata, oppure la festa del “tasta, magna e bevi” che a ritmo cadenzato e con nomi assai diversi occupa Piazza Fiera per far sembrare l’ente pubblico attento ai bisogni dei cittadini e per nascondere l’enorme, scandaloso spreco di denaro pubblico a favore dei soliti noti.
Quando qualcuno (es. Beppe Grillo) vuole svegliare dal torpore i cittadini, viene prontamente accusato di populismo e demagogia; le critiche sollevate in questi giorni rispetto alle proposte del suo V- Day, provengono proprio da quei politici che risulterebbero danneggiati da norme più severe in merito a fedine penali e a durata dei mandati: insomma un vero, clamoroso conflitto di interessi.

articolo di riferimento: l’Adige del 11/07/2007

(M)aria Fresca, 14 Settembre 2007 in _Vario_

3 Risposte su “COSTOSE RIVISTE”

  1. nonnoenio ha risposto il 16 Settembre 2007 alle 08:43 #

    beppe grillo ha avuto e ha sempre il suo bel successo di pubblico sia a trento che bolzano in quante è stato l’unico che sensibilizzando i cittadini dal suo palco, ha ottenuto solo nella città di trento circa tremila firme per la sua legge popolare.

  2. kilang ha risposto il 16 Settembre 2007 alle 15:24 #

    Non mi sembra che Pacher abbia fatto malissimo il suo lavoro.. Eppoi Grillo e’ un comico.. Fa spesso e volentieri demagogia. Da lodare l’iniziativa, sperando che abbia seguito. Su molte cose sono d’accordo con lui (politica). Su altre decisamente no (inceneritore, nucleare). Questo blog dovrebbe rappresentare Trento.. Non uno schieramento politico di Trento.. Meno di parte, no? :D

  3. (M)aria Fresca ha risposto il 19 Settembre 2007 alle 23:36 #

    secondo me Pacher è stato, assieme a Dellai, il sindaco che più ha rovinato la città: per rendersene conto basta confrontare lo stato prima del loro insediamento con lo stato attuale.
    Quanto a Grillo, ha l’abitudine di chiamare le “porcate” col loro nome, senza guardare - come fanno molti - a chi le commette; voglio dire che se una cosa è una porcheria, tale rimane anche se attuata da una giunta “amica”. Ad esempio io considero l’inceneritore una porcheria e non diventa una conquista progressista solo perchè a volerlo è una giunta di sinistra.
    Infine per il blog penso che dia spazio a tutte le voci e io non mi sento di schierarmi nè a destra, nè a sinistra, nè al centro, perchè questa politica mi fa tutta schifo, senza distinzione.

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