Trentino Trasporti: servizio o disservizio?

autobus.jpgCiao a tutti, vi scrivo per narrare un fatto occorsomi lo scorso anno e che riguarda la TRENTINO TRASPORTI S.P.A.
Il giorno 12 giugno 2006 ho trascorso la notte a Roncafort (frazione di Trento) presso amici (io vivo a Riva del Garda). Il giorno dopo (13 giugno 2006) dovevo recarmi in facoltà (Lettere e Filosofia) per sostenere un esame alle ore 8.00.
Per spostarmi a Trento ho optato per i mezzi pubblici (dal momento che in centro è difficile trovare parcheggio e perchè ho un briciolo di coscienza ecologista). Quindi mi sono recato alla fermata dove avrei preso l’autobus numero 1 fino a Piazza Dante.
Arrivo alla fermata e trovo l’autobus fermo, quindi chiedo all’autista di attendere due minuti per darmi il tempo di andare ad acquistare un biglietto al tabacchino di fronte.
Giunto davanti alla porta trovo un cartello che informa che il tabacchino è chiuso per ferie fino alla fine di giugno (io non potevo saperlo non essendo residente in quella zona). A questo punto mi volto e faccio per tornare all’autobus ma mi accorgo che è già in moto e si sta allontanando dalla fermata (eppure saranno trascorsi 40 secondi da quando avevo chiesto all’autista di attendere). Con un rapido scatto riesco a raggiungere e bloccare l’autobus ed interrogo l’autista per sapere se poteva rilasciarmi lui stesso un biglietto dal momento che l’unico tabacchino del paese era chiuso.
Seccato mi risponde che non può farlo. A questo punto gli chiedo se posso lasciare a lui 1 euro (costo del biglietto 90 cent.) e prendere l’autobus comunque (avevo un esame da sostenere!!!). Sempre più seccato mi risponde che non può farlo e mi consiglia di raggiungere un altro tabacchino. Obietto che nel raggio di km non avrei trovato nulla. Niente da fare. Si rifiuta di farmi salire.
A questo punto, sconsolato e anche un po’ disturbato da tanta insolenza, mi giro e vado a prendere la macchina.
Ora mi chiedo (e vi chiedo):
1. avrei fatto meglio a salire senza biglietto e a fare il furbo come fanno tanti?
2. la TRENTINO TRASPORTI S.P.A. non dovrebbe essere in qualche modo responsabile della chiusura dell’unico esercizio che distribuisce, a Roncafort, i titoli di viaggio? Non si possono dotare gli autobus di un distributore automatico di biglietti? A che serve un autobus se non si possono acquistare i biglietti per prenderlo?!!?!
3. siccome stiamo parlando di un servizio pubblico, il personale non dovrebbe essere più cortese e disponibile?

Grazie per l’attenzione e complimenti per il blog!!

Luca, 11 Aprile 2007 in Trasporti

7 Risposte su “Trentino Trasporti: servizio o disservizio?”

  1. kilang ha risposto il 11 Aprile 2007 alle 17:39 #

    Basta prendere il nome dell’autista e telefonare per la denuncia.. Non puo’ non farti salire! E comunque la prossima volta prova a chiedere ai passeggeri, spesso hanno dei biglietti in piu’ ;)

  2. Luca ha risposto il 12 Aprile 2007 alle 07:17 #

    Sicuramente la prossima volta sarò più accorto e richiederò nome e cognome dell’autista per poter fare la relativa segnalazione; tuttavia il problema della distribuzione dei titoli di viaggio deve essere preso in considerazione dalla TRENTINO TRASPORTI… mi sembra assurdo andare ad elemosinare un biglietto dell’autobus da estranei quando dovrebbe essere interesse stesso dell’azienda fare in modo che siano reperibili nei pressi delle fermate. Questo black-out di due settimane nella distribuzione a Roncafort lo ritengo un grave disservizio!

  3. Zeno ha risposto il 14 Aprile 2007 alle 16:31 #

    Beh, io la denuncia alla Trentino Trasporti la farei comunque… tanto loro possono risalire sicuramente al nome dell’autista dal quadro turni….

    ciao,
    Dario

  4. laura ha risposto il 19 Aprile 2007 alle 14:12 #

    Posso dire la mia? Allora io son quella che, se le multe le prende, le multe le paga e china la testa ammettendo l’errore.
    Un sabato pomeriggio di un paio di mesi fa sono salita sul 3 diretta in centro. Con me anche un ragazzone dall’aria torva, con una kefiah intorno al collo, che appena salito si mette a sedere in disparte.
    Sale il controllore.
    A turno esibiamo i biglietti. Il ragazzone si tira su la sciarpa fin sopra il naso e alza le spalle: il biglietto non ce l’ha. A quel punto il controllore chiede i documenti, ma lui non ce li ha. Il numero di telefono, ma non ha nemmeno quello.
    Tra domande, mugugni, alzate di spalle, giramento d’occhi io ho pagato 90 cent. dal centro di Gardolo fino a piazza Dante, lui ha viaggiato gratis senza neanche una tirata d’orecchi!

    Allora la prossima volta lo faccio anch’io?
    Che dite? Lo faccio?

  5. Luca ha risposto il 20 Aprile 2007 alle 07:54 #

    Il fatto è che noi, cittadini rispettosi della regole, se la multa la prendiamo, ci sentiamo anche in dovere di pagarla e senza biglietto nemmeno ci arrischiamo a salire sull’autobus.
    Tuttavia sono convinto che questo atteggiamento sia giusto e sacrosanto altrimenti si finirebbe col vivere in una società incivile e disordinata.
    Ma in Italia vige la teoria del più furbo… da sempre! Ecco quindi che quando ci accorgiamo che qualcuno riesce a “galleggiare” al di sopra delle norme civili e a evitare di pagare le tasse o, più semplicemente, il biglietto dell’autobus, per noi diventa una specie di eroe nazionale.
    Sì, perché, in fondo, siamo convinti che chi riesce a farla in barba allo Stato sia più furbo e più figo! (eppure la facciamo in barba a noi stessi perché lo stato siamo noi!).

    Se osassimo spingere un po’ il naso al di fuori dei nostri confini nazionali noteremmo che negli altri paesi europei (soprattutto quelli del Nord Europa) questa legge del più furbo non ha mai attecchito (in Germania, ad esempio, alle fermate della metro puoi trovare un espositore di quotidiani in cui è sufficiente aprire lo sportello e ritirare la tua copia: alla coscienza civile del singolo viene rimandata la responsabilità di pagare quando prelevato. Da noi in Italia è un paradosso degno di Zenone!!!).

    Nel caso specifico di Laura l’errore è stato sia del ragazzo ma anche del controllore che ha lasciato correre la cosa quando avrebbe dovuto pretendere il pagamento della multa. Simili atteggiamenti: sia quello di sprezzante disinteresse delle norme che quello di lassismo, andrebbero ripresi e corretti ed è responsabilità del singolo cittadino denunciare tali abusi… altrimenti non dovremmo nemmeno più stupirci quando apprendiamo che l’azienda in oggetto (TRENTINO TRASPORTI S.P.A.) ha un bilancio in passivo di 5 milioni di euro (che indirettamente paghiamo noi attraverso i contributi della Provincia autonoma).

    Ciao a tutti

  6. Laura ha risposto il 20 Aprile 2007 alle 12:22 #

    Luca, nulla da eccepire. Fa bene al cuore leggerti credimi.

    Grazie e un bacio a tutti!

  7. Tommy ha risposto il 25 Aprile 2007 alle 12:13 #

    @Laura..

    fallo la prossima volta… se il problema si riduce a questo..

    se paghi non lo fai certo solo per la paura di essere sgamata..

    credo..

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