Dipendenti comunali privilegiati

Il Comune di Trento stanzia per i propri dipendenti una somma pari a 70 Euro ciascuno, per l’acquisto dell’abbonamento annuale all’autobus, con l’intento di promuovere l’uso dei mezzi pubblici, secondo quanto previsto dal piano provinciale di risanamento e di tutela della qualità dell’aria.
Vengono dunque usati dei fondi pubblici, circa 50.000 euro annui – alla cui esistenza hanno concorso tutti i contribuenti – per favorire una precisa categoria di lavoratori, i dipendenti comunali, che già godono di privilegi economici e normativi rispetto ai dipendenti del settore privato.
Pare che la PAT faccia o farà altrettanto.
Se lo scopo del provvedimento è “consentire lo spostamento di rilevanti quote di passeggeri dal mezzo privato al trasporto pubblico collettivo”, esso andrebbe adottato nei confronti di tutti i lavoratori dipendenti e con il medesimo incentivo a favore di ciascuno, attingendo a fondi pubblici. I vertici di Trentino Trasporti, invece, si limitano a dichiarare che anche le aziende private dovrebbero contribuire a pagare parte dell’abbonamento dei propri dipendenti.
Sarebbe auspicabile ottenere spiegazioni dai responsabili e, soprattutto, l’adozione di misure non discriminatorie per l’accesso alle agevolazioni nel trasporto pubblico.

3 Commenti »

(M)aria Fresca, 5 marzo 2007 in Trasporti

3 Risposte su “Dipendenti comunali privilegiati”

  1. Zeno ha risposto il 14 aprile 2007 alle 16:35 #

    Nono sono d’accordo…. a me sembra invece che se l’ente pubblico decide di spendere soldi per incentivare l’uso dei mezzi di trasporto collettivi, questa è davvero un’ottima politica. Mi scandalizzo invece che ci siano enti pubblici (sicuramente la Regione TAA in passato, ad esempio) che spendevano decine di migliaia di euro per pagare i parcheggi auto ai dipendenti.

  2. (M)aria Fresca ha risposto il 14 aprile 2007 alle 21:19 #

    Già, sarei d’accordo anch’io, se la politica riguardasse tutti. Ma così si utilizzano i soldi di tutti, per privilegiare sempre i soliti. Ed è notizia di questi giorni di quanto sia rosso il bilancio di Trentino Trasporti: a ripianarlo, manco a dirlo, ci penseranno le finanze di tutti. Pensare che in cambio dei mega stipendi riservati a dirigenti e direttori generali, sarebbe possibile proporre degli abbonamenti agevolati al trasporto pubblico per tutti (non solo i pubblici dipendenti) i lavoratori!

  3. Giuliano ha risposto il 21 settembre 2010 alle 22:50 #

    Quoto in pieno (M)aria Fresca, io farei la firma per poter andare al lavoro con il tram. Devo fare 6 km e facendo il calcolo mi conviene andarci in auto, mi costa di meno anche andando avanti ed indietro 4 volte al giorno e con tutta la comodità e libertà. Certo l’ambiente non ringrazia. Per chi abita nella circoscrizione di trento fino alla fermata Nave San Felice (proprio la mia) paga tutta la tratta anche se fai solo 1 fermata? Vi rendete conto? ma fare un abbonamento personalizzato anche alle fermate interne al comune no?
    Questo l’ho fatto notare alla TTspa ma da ignoranti non l’hanno presa come un’opportunità di aumentare gli abbonamenti e cosi le entrate.

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