OMOFOBIA IN TRENTINO: l’ennesimo caso di ignoranza o espressione di un razzismo dilagante?

omofobia.jpgIl 31 maggio 2008 si è tenuta la ormai classica festa universitaria di Mesiano, moltissimi sono stati i giovani partecipanti e, per il primo anno, ho deciso anch’io di prendere parte a quest’iniziativa.
Il pomeriggio ho assistito al concerto di un gruppo esibitosi sul palco centrale: lo speaker per incitare la folla a scatenarsi grida al microfono: ” chi non salta è frocioooo ” e subito sale dentro di me una rabbia che cade subito in dispiacere. Perché? perché non rido come lui?
Perchè sono un ragazzo gay che studia ingegneria ed ero lì alla festa con il mio ragazzo ed altri amici gay.
Nel sentire la frase ci siamo guardati negli occhi: era inevitabile non leggere l’amarezza per lo slogan utilizzato e pensare a quanto sia radicato il luogo comune di deridere e offendere chi appartiene ad un’altra sfera sessuale.
Subito per compensare lo sconforto e l’imbarazzo, quasi automaticamente dico con un’amara ironia “guardiamo chi non salta”, accennando un sorriso. Dentro però la delusione era grande.
E pensare che solo pochi giorni fa c’è stata la giornata mondiale contro l’omofobia che ovviamente i media non menzionano.
La gente non sa che il 10% della popolazione è omosessuale e se ne frega, probabilmente pensando agli omosessuali come delle persone perverse a causa degli stereotipi che ogni giorno ci vengono inculcati.
Perchè il cantante non ha detto: “chi non salta è un ebreo” oppure ” chi non salta è un negro” ?
No quello non si può più dire (per fortuna), allora meglio continuare con i froci.
Il nostro bel Trentino, sempre avanti ad altre regioni in termini di leggi, infrastrutture e altro, purtroppo è razzista.

Anonimo

M@x, 3 Giugno 2008 in Società

3 Risposte su “OMOFOBIA IN TRENTINO: l’ennesimo caso di ignoranza o espressione di un razzismo dilagante?”

  1. Luca ha risposto il 3 Giugno 2008 alle 09:24 #

    La cosa non mi sorprende affatto: nel rapporto presentato lo scorso 28 maggio 2008 da AMNESTY INTERNATIONAL sui diritti umani, i ricercatori hanno trovato preoccupanti i segnali lanciati dal nostro paese, sia da un punto di vista della società che da quello della politica. L’accusa nei confronti del clima di xenofobia e razzismo per l’Italia è ferma e durissima e Amnesty teme che “il clima di razzismo e le leggi o proposte di legge contrarie agli standard internazionali sui diritti umani lo stiano trasformando in un Paese pericoloso, oggi per rom e romeni, domani per tutti”. “Atti normativi approvati con un approccio affrettato e propagandistico, dichiarazioni discriminatorie e attacchi xenofobi - sottolinea Daniela Carboni direttrice dell’Ufficio campagne e ricerca di Amnesty Italia - stanno minando seriamente i diritti umani fondamentali delle minoranze presenti nel nostro paese, in una preoccupante linea di continuità nel passaggio da un governo al successivo” ed hanno già generato un vero e proprio clima da “caccia alle streghe”.

    Purtroppo questo clima di intolleranza si riversa su tutte le minoranze di qualsiasi natura esse siano (ivi comprese quelle lgbt) ed è un chiaro segnale del senso di disagio che sta vivendo la società italiana ormai avviata verso un declino economico, politico e soprattutto culturale.

    Riporto il link per la lettura completa del rapporto AMNESTY. Mi auguro che qualcuno ci rifletta:
    http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/953

  2. Tavolo LGBTQ Trento ha risposto il 5 Giugno 2008 alle 16:48 #

    e’ davvero l’ennesimo caso… sul nostro blog http://universinversi.blogspot.com trovare una rassegna stampa sugli episodi di omofobia degli ultimi mesi a Trento.

  3. Yoghi ha risposto il 9 Giugno 2008 alle 10:28 #

    Ciao, qualuno mi sa dire per favore se effettivamente LE BICI ELETTRICHE FUNZIONANO BENE E SE SI PUO’ AFFRONTARE UNA SALITA COME QUELLA DI MESIANO SENZA FONDERE LA BICI O I POLMONI?

    GRAZIE! CIAO
    YOGHI

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