Bullismo nostrano
Oggi parliamo di bullismo. Questa malattia che colpisce chi se ne frega del prossimo ma è ancora troppo piccolo per entrare in politica. Ho deciso di fare una piccola indagine sul bullismo partendo dall’asilo di mia figlia, dove la stampa locale ha già posto in risalto alcuni episodi deprecabili (ad esempio una maestra ha fatto il suo bisogno sul ventilatore e poi l’ha acceso mentre i bambini stavano facendo un puzzle gigante che raffigurava il Mar Nero). Qualche giorno prima di iniziare questo servizio ho ricevuto una telefonata da mia figlia di 4 anni che parlava con la voce modificata da un tovagliolo, ma io l’ho riconosciuta ugualmente « Papà! - mi fa - se scrivi qualcosa contro il bullismo ti sfascio la macchina. Hai capito ?» Click…
Però io non mi sono fatto intimorire e mi sono recato sul posto. Appena arrivato all’asilo ho visto mia figlia sullo scivolo che si rollava una sigaretta mentre intagliava le sue iniziali sul manico di una mazza da baseball e mostrava i suoi tatuaggi a un paio di bidelli. A quel punto ho deciso saggiamente di girare i tacchi, anche perché l’assicurazione della mia macchina scade a giorni. E tornando a casa mi sono chiesto: ma quand’ero piccolo io, esisteva il bullismo ? No, al massimo c’era il Buddismo perché si era negli anni ‘70. E allora, come mai tanta diversità tra la mia generazione e quella attuale ? Perché io da piccolo ero tonto e oggi sono tutti delle volpi? Di chi è la colpa ? E sono arrivato ad una conclusione : la colpa è delle fette biscottate. Sì, la mia generazione è stata vittima delle fette biscottate. Le fette biscottate anche se ingerite a piccoli pezzi, una volta nello stomaco riprendevano la loro struttura originaria, carta compresa, e formavano una parete solida bloccando la digestione e ogni movimento. C’era gente che usava le fette biscottate per aprire i lucchetti delle biciclette o per tappare una falla in piscina. Per questo la mia conclusione scientifica è: se avete problemi di bullismo provate con le fette biscottate. Se non funzionano, vi consiglio un evergreen dell’educazione infantile: o’sganassone.
Lucio Gardin
M@x, 16 Maggio 2007




