Piccola odissea al pronto soccorso

firstaid.jpgMio figlio, tre anni, decide inopinatamente di ingoiare una moneta da 5 centesimi. Corsa al pronto soccorso, tra conati di vomito perché la moneta è ferma in gola e fa male. Sono le 21 circa, forse le 21 e 30. L’infermiera in accettazione ci manda subito a fare una radiografia «toracica»; in radiologia sottolineo che il problema non è nel torace ma in gola e convinco l’addetta a fotografare parte del collo: la lastra infatti evidenzia chiaramente la presenza del dischetto perfettamente al centro della gola; l’addetta in radiologia ci fa ritornare in pronto soccorso dicendo che si deve aspettare il radiologo per la stesura del referto. Il sospetto che il radiologo sia partito per le ferie senza avvisare nessuno si fa sempre più consistente, perché all’una di notte siamo ancora in sala d’attesa con il piccolo addormentato in braccio (probabilmente il soldo era stato digerito). Arriva un pediatra, dopo l’una, e guardando la lastra decide che la moneta va asportata (ma siamo sicuri che sia ancora li’?); contatta chi di dovere e recupera l’équipe per «l’intervento». Ci mandano al reparto pediatrico dove il bimbo viene svegliato e sottoposto a prelievo di sangue. Alle 2,30 circa inizia l’intervento per il «recupero del corpo estraneo» in anestesia totale; l’equipe che opera si domanda come mai non siano stati chiamati prima, visto che la radiografia era stata fatta intorno alle 22 (cosa che noi abbiamo sottolineato piu’ volte)…non so che dire… Comunque si procede, ma i medici non riescono a recuperare il tesoro che nel frattempo (4 ore abbondanti) aveva evidentemente proseguito il suo tragitto attraverso l’apparato digerente . Non resta che il ricovero in pediatria fino al mattino successivo, quando i medici ci mandano a casa con le raccomandazioni del caso. Certo, non siamo a Kabul, questo no. Qualche disguido si può accettare certamente. Credo sia meno accettabile che un bambino di tre anni rimanga anche solo per mezzora in sala d’attesa con una monetina ferma in gola e che a causa dell’inspiegabile ritardo del radiologo venga sottoposto ad anestesia totale inutilmente. Rimane il mio apprezzamento nei confronti del personale, medico e non, che è stato chiamato nel cuore della notte per eseguire l’intervento su mio figlio. A proposito… la monetina e’ stata «espulsa», fortunatamente, il giorno dopo.

Cristiana Delmarco

M@x, 16 Luglio 2007 in Sanità

3 Risposte su “Piccola odissea al pronto soccorso”

  1. kilang ha risposto il 18 Luglio 2007 alle 11:26 #

    No comment.. Comunque se ti rompi una gamba o un braccio, stai li’ anche tutto il giorno..

  2. laura ha risposto il 18 Luglio 2007 alle 18:08 #

    Dai, bene com’è andata! =)
    Un bacio al pupo da parte mia…

  3. nonnoenio ha risposto il 21 Luglio 2007 alle 15:51 #

    a me è andata meglio, sono arrivato al S Chiara giovedì notte, il 12 e ne sono uscito il 17 . Io accusavo dei sintomi abbastanza preoccupanti in quanto portatore di protesi aortica e un bypass. Stessi sintomi dell’infarto, ma dopo 4 giuorni in corsia, esami fatti, non mi hanno saputo fare una diagnosi precisa, così mi hanno dimesso. Spero di non averne più bisogno, passare dal pronto soccorso è un autentico calvario…

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