Al mercato…Stamattina!
Oggi, 12 Giugno Giovedì ore 12 ,10 circa
sono appena tornato a casa dal mercato dove ho comprato della verdura e poco altro, quando un assembramento di persone davanti al Duomo 20mt attirava la mia attenzione: una persona che al telefono imprecava pregando di far presto ad una ambulanza che la teneva all’apparecchio facendo perdere a lei e agli astanti che si preoccupavano di dare i primi soccorsi ad un uomo, anziano che stava visibilmente male.
L’uomo è stato fatto sedere su una sedia del bar di fronte, ma non si riprendeva.
Un filo di sangue compariva sul lato sinistro della bocca del signore che continuava a strabuzzare gli occhi e a rantolare.
Altre persone si univano e cercavano ognuna col proprio cellulare a chiamare il 113, vigili urbani, 114 e altro: invano eppure è giovedì e c’è mercato e dovrebbero esserci vigili, poliziotti di quartiere ecc., dall’atro capo del telefono la persona interpellata continuava a fare domande inutili e chiedere con precisione dove fosse il moribondo.
Arrivato a casa, in lacrime, ho raccontato ai miei l’accaduto e ho telefonato dal telefono di casa al 113: Mi sono qualificato con cognome e nome e numero di telefono urlando che io non avevo niente da nascondere e che per me la privacy e le intercettazione non erano importanti davanti a qualcuno che stava morendo! Ho chiesto dove erano i vigili, i poliziotti di quartiere, quelle belle persone in uniforme della festa dell’Arma, …poi sono scoppiato a piangere mentre, nel frattempo mia moglie mi dava da bere e mi diceva di calmarmi.
Chi sono i responsabili e dove sono?
Il Sindaco è responsabile in primis dell’ordine pubblico…
Può darmi una risposta?
E’ ora di cambiare! …e fare piazza pulita di tutti questi politici di professione!
Di questi dipendenti pubblici inetti che non sono mai dove dovrebbero essere!
La Lega ha preso una montagna di voti…ma se delude …durerà il tempo di una ….ega!
Ho perso altri 50 minuti per trovare un sito mail a cui inviare questo mio scritto:
e… ancora non lo trovo!
Nessun sito dove scrivere: polizia, comune, vigili!
Alla faccia dell’efficienza della città o provincia dove tutto funziona!!!!
Nessun sito!!!!
Neanche il sito di Beppe Grillo funziona…
A chi ….lo mando adesso?
Vincenzo Iorio
M@x, 12 giugno 2008 in Società
Il 31 maggio 2008 si è tenuta la ormai classica festa universitaria di Mesiano, moltissimi sono stati i giovani partecipanti e, per il primo anno, ho deciso anch’io di prendere parte a quest’iniziativa.
Qualche giorno fa con mio grande stupore, vado in panificio per comprare pane e latte e scopro che le bottiglie in vetro del latte trentino alta qualità non sono più da litro, ma da 750 ml. Chiedo al panettiere spiegazioni che non sa ovviamente dare. Non so quale strategia di marketing stia dietro tale decisione della Latte Trento Sca, ma ciò mi ha indispettito un po’. Siamo 4 in famiglia e compro dai 6 agli 8 litri di latte a settimana. Cercando di non produrre immondizia per niente, ho deciso di comprare le bottiglie con vuoto a rendere. Lo spazio dove tengo le bottiglie in vetro è sotto il lavello che non è uno spazio immenso visto che ci sono anche i due bidoni della differenziata (umido e residuo). Sono quindi costretta da ora in poi ad avere circa 8 – 10 bottiglie in vetro sotto il lavello a settimana? Oppure devo fare la spola con il panificio 4 volte in settimana? E lo spazio in frigo che occupano? Nessuno ci ha pensato? Ma chi me lo fa fare? E poi parlano di cercare di non produrre inutilmente plastica e immondizia in genere! Che cosa ne ha fatto la Latte Trento Sca delle bottiglie da litro comprate qualche anno fa? Le ha buttate visto che sono riutilizzabili? Una volta tanto che qualcuno va un po’ contro corrente e azzarda il riutilizzo, ecco che dopo poco tempo si cambia strategia! Non era meglio concentrare soldi ed energie nel cercare di abbassare il prezzo al litro per fare concorrenza al latte proveniente dalla pianura? L’unica spiegazione che posso trovare è che così la bottiglia da 750 ml non è facilmente utilizzabile nei distributori di latte crudo. E allora? Questa cosa giustifica tutto il cambiamento? Con rammarico penso proprio che d’ora in poi comprerò il latte della concorrenza a euro 1,15 in tetrapack in barba ai prodotti trentini che ho sempre cercato di privilegiare: dal burro, al latte, ai formaggi, agli yogurt, alla mozzarella ecc ecc. Se qualche responsabile della Latte Trento Sca volesse dare qualche spiegazione, ne sarei grata.
8 RAGIONI PER IL SI ALLA VERA RACCOLTA DIFFERENZIATA
8 RAGIONI PER IL NO ALL’INCENERITORE
Scrivo per denunciare il terrore che noi cittadini di Pergine dall’inizio del nuovo anno abbiamo a entrare nel centro della nostra cittadina il giorno che ha preso servizio un nuovo vigile urbano, con la testa rasata, robusto e con accento non trentino. Ti fermi per prendere il giornale alla mattina e ti aggredisce verbalmente minacciandoti di scrivere, parcheggi negli stalli blu di sosta, ti dirigi a piedi per fare il ticket ed è già lì pronto per scrivere la multa e a farti la ramanzina. Allora, per evitare questo, decidi di entrare in bicicletta in centro: stessa cosa. Ti fermi davanti alle vetrine dei negozi e con fare arrogante ti ordina di scendere con la bici dal marciapiede estraendo dal borsello il quaderno delle multe. Quando poi scrive la multa non ti ascolta per niente, ti rivolge direttamente dal Giudice di pace per il ricorso. Immagino già che il sindaco dirà che il vigile fa il suo dovere, applicando la legge. Questa è solo una parziale verità: quando la multa serve da lezione non la discuti ma comportamenti così dimostrano, violando la Costituzione, la prepotenza degli enti pubblici nei confronti dei cittadini.
Nelle prossime settimane il consiglio comunale di Trento tornerà a occuparsi del piano rifiuti, compreso l’aspetto dell’impianto dell’inceneritore. Perchè entro il 2008 il sindaco intende far partire il bando di gara per la costruzione. Ma quale inceneritore? E perciò quale bando? Come si può discutere e decidere, se ogni mese la raccolta differenziata migliora e cambia la situazione? Tutta questa questione soffre dall’inizio di profonde ambiguità. La differenziata spinta fa paura. Ma a chi? Da non credere. È la differenziata a dover obbedire all’inceneritore o il contrario? Moltissimi Comuni sono arrivati spesso agli eccellenti risultati sulla differenziata spinta che tutti leggiamo quasi ogni giorno sulla stampa. Molti sono già passati a un intervento che affronta un ulteriore nodo della questione: ridurre i rifiuti, senza di che le difficoltà non si risolvono. A Trento il percorso, che nei sobborghi dà già buoni risultati e così contribuisce con i paesi ad alzare velocemente la percentuale provinciale di differenziata, in città non è ancora iniziato. Per ridurre i rifiuti è risultato evidente che è essenziale un contatto e accordo con i negozi e le imprese. Questo è un altro nodo irrisolto. Alcuni supermercati, dove il fenomeno è più vistoso, cominciano a ridurre in proprio imballaggi e confezioni, ed è interessante, ma occorre l’intervento dell’ente pubblico su scala più generale. Perché le multinazionali distribuiscono gli stessi prodotti in Germania confezionati con materiale biodegradabile e in Italia no? Abbiamo bisogno di interventi nazionali, ma possiamo avviarne anche a livello locale. Si sta facendo davvero qualcosa? Perché non interessare i cittadini, creare dibattito e collaborazione, come era già stato chiesto? Ci sarebbe bisogno di molta più comunicazione. A Cles ho visto nei giorni scorsi una montagna di scheletri di alberi abbattuti e lì vicino un camion carico di questo materiale ridotto in frammenti, almeno così pareva. Forse lo triturano sul posto, come fanno a Parigi.
Parlare di ambiente e della sua tutela, fare gli impegnati, i responsabili, è diventato di moda.Spesso di facciata. Facile riempirsi la bocca di generiche affermazioni ed intenti. Da Al Gore con il suo (discutibile) “documentario”, volàno di ritrovata fama politica e di Premio Nobel, alla Commissione giustizia e pace, troviamo un interesse trasversale per l’ambiente e una sollecitazione a ridurre il nostro impatto su di esso. Benissimo. Proprio la Commissione giustizia e pace, (che mica lo so chi è, ma siccome il giornalista de L’Adige non me lo spiega, la lacuna dev’essere mia) propone per il 6 febbraio, mercoledì delle ceneri il “digiuno dall’auto in quaresima”: l’anno scorso riflettevamo su come l’uso dell’auto nella situazione attuale è (sic) fonte di stress, e, ciò che è peggio, strumento per sentirci persone importanti, che sanno affrontare la vita, che riescono ad essere davanti agli altri (…)”.
La politica in regione sembra orientata ad una riduzione dei suoi
Ho letto in data 13/01 l’articolo su l’Adige riguardante l’impossibilità di ridurre gli imballi dei prodotti venduti nei supermercati, ma non sono d’accordo sul fatto che ciò sia irraggiungibile. Io stesso utilizzo da 3 anni borse in stoffa per fare la spesa (raggiungendo così 3 obiettivi: 1. non produco rifiuti, 2. impiego borse piu’ comode e resistenti, 3. risparmio denaro) ma se queste borse non vengono pubblicizzate, spostate dai ripiani più nascosti a quelli più in vista e accessibili sarà difficile indurre le persone ad usarle. Altra cosa: evito di acquistare acqua in bottiglie di plastica dato che quella del rubinetto è migliore e costantemente controllata, inoltre evito quei prodotti confezionati in vaschette di polistirolo che, oltre al danno ambientale, creano un danno a noi stessi poiché liberano sostanze nocive negli alimenti.
Carissimo (in senso economico) dott. Favaretti, dopo aver letto l’articolo di pagina 19 dell’Adige di sabato 29 dicembre, mi domando come possa restare incollato a quella poltrona di super manager della sanità trentina. Ma non si vergogna? Costringere i suoi utenti a emigrare in Veneto per avere una risonanza immediata (3 giorni) per non dovere aspettare i 3 o 4 mesi del Trentino? Ma dove siamo arrivati? Dia retta alla sua coscienza e se è un uomo, rinunci subito al premio dei 34.400 euro per cominciare, dimostrando di essere più intelligente e obiettivo di chi come l’accoppiata Andreolli-Dellai l’hanno giudicata dall’alto della loro indiscutibile sapienza, arroganza e notoria superiorità. Avendo appena pagato 80 euro per una visita oculistica di mia figlia, Le faccio presente che con il suo premio potrebbe far rendere gratuite le prime 430 visite similari dell’anno nuovo. Non crede che sarebbe un bell’esempio per qualcuno e un inizio d’anno davvero salutare per lei e per tutti Noi? Su, Si dimostri superiore e…auguri dottore!



