In questi giorni sulle pagine dell’Adige appaiono due interessanti pubblicità che sembrano lanciare messaggi contradditori. Mentre da un lato la Provincia di Trento si impegna in una lodevole campagna promozionale (una sorta di «pubblicità progresso») a favore dell’acqua di rubinetto e della riduzione delle bottiglie di plastica, dall’altro il «polo bianco» della cooperazione trentina lancia il Latte Fresco del Trentino con una poco ecologica… bottiglia di plastica. La bottiglia di vetro, più sostenibile, in effetti c’è, ma piccola piccola. Balza subito all’occhio l’evidente diversità dei messaggi lanciati dalla due pubblicità. Conclusione: sarebbe auspicabile che il «vuoto a rendere» fosse maggiormente tenuto in considerazione dalla cooperazione trentina nell’ambito della produzione e promozione del latte fresco. Un primo obiettivo concreto potrebbe essere quello di aumentare fino al 50% la percentuale di latte fresco imbottigliato nel vetro a rendere. I consumatori sono oggi sensibilizzati per bene sull’importanza di ridurre la produzione dei rifiuti e sarebbe comportamento miope non tenerne conto.
Michele Brugnara
M@x, 6 Ottobre 2007 in Ambiente
Per l’acqua del rubinetto la Provincia Autonoma di Trento si impegna con tutta la sua autorità. E con centomila euro. Come preannunciato, è partita la campagna pubblicitaria che invita i cittadini a bere «l’acqua del sindaco» perché è cinque volte buona e perché così si può tentare di far diminuire l’enorme quantità di bottiglie di plastica che finisce nella spazzatura. Infatti, per essere cittadini civili e avere un occhio di riguardo verso il mondo che ci circonda, non basta fare la raccolta differenziata. Bisogna anche ridurre la produzione dei rifiuti. È ben vero che la plastica delle bottiglie è uno di quegli elementi che si possono riutilizzare, ma il fatto che diventino quel particolare tessuto per caldi indumenti chiamato «pile», non giustifica la smisurata montagna che per intanto quei contenitori formano. Quindi il messaggio che si vuole mandare è duplice: trentini, date un taglio ai rifiuti, e non buttate soldi per l’acqua minerale che tanto quella del vostro rubinetto è ottima. E ottima è l’idea di questa campagna che si potrebbe definire una specie di pubblicità progresso. Ma per far rendere meglio i non pochi soldi impegnati, andrebbe adeguatamente completata. Prima di tutto, Alberto Pacher deve ordinare che nelle adunanze comunali si beva solo la «sua» acqua, magari provvedendo che sia sempre ben fresca. E poi, visto che l’iniziativa parte dalla Provincia, per fugare ogni possibile malevola insinuazione di incoerenza, il presidente Dellai dovrebbe predisporre che in tutte le riunioni, i convegni, i congressi, nonché nei ricevimenti ufficiali, sui banchi dei convenuti e sui tavoli apparecchiati siano sistemate delle belle brocche di acqua del rubinetto. Potrebbe perfino distinguersi facendovi apporre il glorioso stemma dell’aquila, oltre ad un opportuno coperchio per ragioni di igiene. Dovrebbe poi farsi vedere e fotografare mentre, per lo meno nelle occasioni pubbliche, egli sorseggia un bicchiere di acqua del rubinetto. Come «testimonial» sarebbe formidabile. La stessa cosa ovviamente devono fare tutti i suoi assessori: noblesse obblige.
Maria Teresa Fossati
M@x, 4 Ottobre 2007 in Ambiente
I cip6, truffe semantiche.
“Cip”, non è un il canto di un canarino ma una sigla che, come molte altre, hanno orami perso di significato.
Dietro queste sigle e parole ci sono cambiamenti epocali: benzina bianca, gasolio pulito, nucleare sicuro …
Truffe semantiche. Cambi una parola e cambi un mondo. E allora cominci a capire che vivi in un incantesimo.
La legge cip6 del ‘92 fu presentata come una legge innovativa. Prima di presentarla ecco però l’incantesimo: finanziamenti per energie rinnovabili “e assimilate”!
Deviando cosi circa 35 miliardi di euro a favore delle solite industrie pretrolifere.
Altra truffa semantica è la legge Bersani sulle biomasse. Bio-masse, materiale organiaco! … ma prima di presentare la legge, qualcuno - si pensa Bersani - ha aggiunto “e inorganico”. Ora si può bruciare di tutto!
La nostra battaglia è sacrosanta. Se non ci opponiamo finiamo per finanziare con i nostri soldi invece della qualità della vita, i tumori che avranno i nostri nipoti tra vent’anni!
Un abbraccio a tutti. Sono con voi!
Beppe Grillo
info su http://ambientefuturo.interfree.it
Clicca qui per scaricare il depliant.
M@x, 24 Settembre 2007 in Ambiente
Tutti chiedono aiuto a Grillo. Contro il malgoverno, contro il malcostume, contro il Malgioglio. In questo periodo Grillo è la panacea di tutti i mali italiani. Per questo motivo oggi anch’io avrei voluto fare un po’ il Grillo e scrivere qualcosa di pesante, di denuncia. Tipo parlare del decreto SMS «Salva-Magnadora-Silvano», quel decretino che permette a Grisenti (presidente dell’A22, dipendente della regione, ex assessore comunale, ed ex assessore provinciale) di continuare a mangiare sia alla mensa dell’A22 sia a quella della Regione, senza pagare il conto. Purtroppo però non posso farlo perché Il Faraone - l’Adige di giovedì 20 settembre - ha precisato che Grisenti non è tenuto a rinunciare a nessuna carica istituzionale in virtù di una legge che c’era già prima che diventasse presidente dell’A22. Allora mi sono informato ed ho scoperto che è vero, quella legge c’era già prima, per l’esattezza tre giorni prima che lui diventasse presidente (ricordo che in pratica lo scopo di quella legge è permettere a Grisenti, attraverso uno speciale telepass infilato nei pantaloni, di ricevere compensi da ogni ufficio pubblico dal quale transita e transiterà). A questo punto, mettendomi nei panni di Grillo, ho verificato se ci fosse un legame tra chi ha nominato Grisenti all’A22, chi ha firmato il decreto, e chi ha detto la frase «la legge c’era già prima», perché in caso affermativo, quella frase sarebbe un insulto all’intelligenza dei trentini. E cos’ho scoperto? Che non c’è nessun legame, perché uno è il presidente della Provincia, l’altro è Lorenzo Dellai, e il terzo è Il Faraone. Ecco perché non c’è stata nessuna insurrezione popolare dopo quella frase. Altrimenti, sono certo che sarebbero tutti scesi in piazza a protestare, roba che il V-Day a confronto era una festa di compleanno. Cioè, beh, non avrebbero protestato proprio tutti, siamo pur sempre in Trentino: i nostri figli in Provincia stanno così comodi, al caldo… e fuori c’è un mondo difficile, vita intensa, felicità a momenti e futuro incerto. Alle volte mi capita di scrivere la parola «elica» al computer, e il mio correttore automatico me la cambia in «etica»; vuoi vedere che Il Faraone la nomina così spesso perché è appassionato di aeronautica? Ad ogni modo, una cosa è chiara: «La legge c’era già» così parlò Il Faraone. Anche la Whirlpool c’era già, ma siccome non ci lavora Grisenti, adesso non c’è più. Più che chiamare Grillo bisognerebbe chiamare la Ventura: questa è «L’isola dei Faziosi».
Lucio Gardin
M@x, 24 Settembre 2007 in _Vario_
Non sono uno scienziato, quindi non so se - in tema di ambiente e inquinamento - abbiano ragione i catastrofisti o i minimizzatori. So però quattro cose: 1. camminando per via Rosmini o piazza Venezia, c’è un puzzo insopportabile di «fumo»; 2. dalla cima dei monti che circondano Trento, la città appare coperta da una cappa a volte rossastra e a volte grigia; 3. Trento è una città chiusa tra le montagne; 4. uno dei mezzi migliori per suicidarsi, a quanto ne so, è accendere un’automobile in un luogo chiuso. E respirare a fondo. Detto questo, a me quello che inquieta è che non vedo nessuna prospettiva di cambiamento, nessun progetto di miglioramento. Ci dicessero, per esempio, che in dieci anni il traffico privato in via Degasperi sarà dimezzato; che i camion sulla A22, tra cinque anni, dovranno essere 5.000 anzichè 10.000 al giorno; che aumenterà del 30% il traffico ferroviario per le merci; che tra sei anni tutti gli autobus funzineranno a metano, a biodiesel, ad aria compressa o a polenta di Storo; che tutte le nuove abitazioni dovranno essere fornite di pannelli solari…. Insomma, sarebbe bello se ci dicessero che si sta facendo qualcosa per migliorare una situazione che non sarà catastrofica ma che ai miei polmoni e al mio cervello non pare delle migliori. A che serve una ciclabile in via Brennero se chi la percorre è come se pedalasse in una camera a gas?
Federico Petri
M@x, 17 Settembre 2007 in Ambiente
La stampa ci informa in questi giorni della spesa di 150.000 euro effettuata dalla PAT per l’invio della rivista “Il Trentino” a tutte le famiglie, allo scopo di informarle sul bilancio provinciale 2007.
Stupiscono i tempi di risposta all’interrogazione di un consigliere dell’opposizione (9 mesi, al pari di un parto!) e l’esposizione della cifra al netto di IVA, come se l’imposta fosse un optional.
In questi tempi di ristrettezze economiche per molte famiglie, suona come affronto una spesa di tale portata per “informarle di come vengono spesi i soldi pubblici”.
Si ha il fondato dubbio che si tratti di propaganda.
Per analogia viene in mente il puzzolente libretto stampato dal Comune di Trento poco prima delle elezioni nel capoluogo, tirato in migliaia di copie e pagato coi soldi pubblici, allo scopo di decantare il magnifico operato dell’uscente giunta Pacher e di chiederne la riconferma col voto (cosa poi realmente avvenuta). In quell’occasione il libretto venne messo a disposizione dei cittadini negli uffici pubblici comunali, ma rimase sugli scaffali per parecchi mesi prima di finire nei rifiuti (speriamo almeno nella campana della carta).
Ricordo perfettamente che tra centri sociali, rotatorie fiorite, fontanelle e marciapiedi, gli estensori si erano scordati di indicare le brutture o le cose di cui vergognarsi: urbanizzazione esagerata (del resto, ci sarà pure un motivo se gli immobiliaristi si sono moltiplicati in maniera esponenziale sotto la giunta Pacher), traffico fuori controllo con conseguenti livelli di inquinamento atmosferico che fanno a pugni con le normative europee, una magnifica sala Bingo (che ha comportato per molti anziani l’erosione della loro già magra pensione), l’assunzione di un nutrito numero di dipendenti comunali (i giornali parlarono di 130 persone) poco prima della fine del mandato, e via dicendo.
Ma gli elettori hanno, purtroppo, la memoria corta: basta un contributo all’associazione degli anziani per una castagnata, oppure la festa del “tasta, magna e bevi” che a ritmo cadenzato e con nomi assai diversi occupa Piazza Fiera per far sembrare l’ente pubblico attento ai bisogni dei cittadini e per nascondere l’enorme, scandaloso spreco di denaro pubblico a favore dei soliti noti.
Quando qualcuno (es. Beppe Grillo) vuole svegliare dal torpore i cittadini, viene prontamente accusato di populismo e demagogia; le critiche sollevate in questi giorni rispetto alle proposte del suo V- Day, provengono proprio da quei politici che risulterebbero danneggiati da norme più severe in merito a fedine penali e a durata dei mandati: insomma un vero, clamoroso conflitto di interessi.
articolo di riferimento: l’Adige del 11/07/2007
(M)aria Fresca, 14 Settembre 2007 in _Vario_
Ieri 10 settembre 2007 sono cominciate le lezioni dell’anno accademico 2007/2008 per i corsi della Facoltà di Ingegneria. Almeno questo è quello che è stato comunicato ufficialmente agli studenti che puntuali si sono ritrovati nelle loro aule la mattina del 10. Se non fosse che la maggioranza dei professori universitari la pensa diversamente e, vuoi per motivi personali o di lavoro, non si è presentata altrettanto puntuale alle lezioni. Prova certa ne è la bacheca degli avvisi della facoltà invasa da comunicazioni di posticipi delle lezioni, in alcuni casi di un paio di giorni in altri addirittura di settimane. Salvo poi aggravare ulteriormente il già pesante carico orario degli studenti per la necessità di recuperare le ore perse all’inizio dell’anno scolastico. Mi sfugge quindi la coerenza di questo comportamento del corpo docente, evidentemente tollerato dagli organismi direttivi, con la pretesa dell’Università di Trento di puntare ad essere nei primi posti delle classifiche italiane. A noi studenti resta l’amara sensazione di essere presi in giro.
Anonimo
M@x, 12 Settembre 2007 in Istruzione
Trento, via Mazzini
Rovereto, Borgo Santa Caterina 20 presso Bar Silenzio
Torbole, Via Matteotti presso Power Bar
Firma anche tu per portare in Parlamento la legge popolare per ottenere:
- NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI
No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento - Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale.
- DUE LEGISLATURE
No ai parlamentari di professione da venti e trent’anni in Parlamento - Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente.
- ELEZIONE DIRETTA
No ai parlamentari scelti dai segretari di partito - I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.
M@x, 7 Settembre 2007 in _Vario_
Ormai quasi tutti i giorni leggiamo sulla stampa lettere di protesta di cittadini per l’operato dei vigili urbani che, a detta degli interessati, sono inflessibili nell’appioppare multe a destra e sinistra per infrazioni anche di livello molto basso. Leggiamo anche lettere e prese di posizione a favore dell’operato dei vigili urbani, vedi l’assessore Pompermaier o recentemente il responsabile della polizia municipale di Dro, tutte sostanzialmente incentrate sull’assunto che se esiste una norma, giusta o sbagliata che sia, essa vada comunque e sempre applicata, punto e basta (un’applicazione «bovina» delle norme, credo che i vigili siano prima di tutto delle persone con la testa sul collo, e che quindi la possano/debbano usare…!). Sul tema è dovuto intervenire anche sua maestà il Governatore (manovra elettorale? può darsi, però l’importante è che se ne sia parlato) che ha bacchettato i nostri inflessibili tutori dell’ordine, richiamandoli sostanzialmente ad un’applicazione delle norme in maniera un po’ meno rigida, credo intendesse dire colpendo e punendo adeguatamente solo le infrazioni veramente pericolose e non, come purtroppo succede oggi, in maniera indiscriminata e a tappeto (ma qui forse Dellai dimentica le esigenze di cassa del Comune…). Articolo completo »
M@x, 4 Settembre 2007 in Vigili urbani
Leggo la lettera del Comandante della Polizia Municipale di Dro che viene riportata addirittura in prima pagina e non posso che rimanere allibito. No egregio signor Vivori, la polizia municipale non è vicina al cittadino, meno che meno nella zona di Dro, anzi si nasconde in posizioni strategiche pur di poter sanzionare e non sa nemmeno cosa vuol dire la parola prevenzione, ma solo quella impartita dal proprio comandante: repressione. Prova ne sia che premi e promozioni ai vigili urbani vengono dati in base al punteggio ottenuto con le contravvenzioni effettuate nel corso dell’anno e quindi fare contravvenzioni diventa un «core-business» per i vigili urbani (e non è una mia supposizione, ma è un dato di fatto ampiamente riportato negli anni scorsi dalla stampa locale). E non se la prenda con la politica, anzi sia propositivo anche con gli Uffici comunali o provinciali. Quando viene messo un assurdo limite di velocità dei 30 chilometri all’ora, anziché nascondersi e fare contravvenzioni a raffica quando si viaggia a 35 chilometri all’ora (velocità di una bicicletta), ritengo sia compito vostro quello di segnalare agli Uffici competenti l’assurdità di quel limite proponendone l’eliminazione. Quando i responsabili delle varie polizie municipali del Trentino si convinceranno che il corpo di polizia deve essere al servizio del cittadino, non esclusivamente per sanzionarlo, ma per aiutarlo, proteggerlo, consigliarlo, solo allora ritornerà quella fiducia nei vigili urbani che voi stessi avete contribuito a sminuire nel corso degli ultimi anni.
Giorgio Libardi
da l’Adige del 31/08/2007
M@x, 31 Agosto 2007 in Vigili urbani