Giacomoni, gli autovelox e la normativa all’italiana!

autovelox.jpgMi piacerebbe chiedere al comandante Giacomoni se si è mai informato sull’operato dei vigili urbani negli altri paesi europei. Probabilmente no, dal momento che ritiene la nuova normativa sugli autovelox un’ “italianata”.
In Inghilterra, per fare un esempio, è stato attivato un sistema automatico di telecamere per il controllo della velocità e del transito in corrispondenza dei semafori: il sistema è segnalato e ben visibile agli automobilisti e la riduzione degli incidenti è arrivata al 47%! Risultato: risparmio economico per i contribuenti (poiché è stato ridotto il numero dei vigili urbani) e, soprattutto, maggior sicurezza sulle strade dal momento che gli automobilisti sono diventati piu’ prudenti e accorti.

Per il comandante Giacomoni, invece, è più sensato appostarsi furtivamente sulla SS12 Trento-Lavis, strada a 4 corsie con un il limite assurdo di 50km/h, e tendere “agguati” agli automobilisti incauti.

Fonte dei dati: Report http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90119,00.html

Bruno Conci

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M@x, 22 Novembre 2007 in Vigili urbani

Quanti soldi prende il buon Favaretti?

ambulanze.jpgPrendo spunto da alcuni articoli, apparsi sui giornali locali di questi ultimi tempi, relativi alla mancanza di dottori sulle ambulanze ovvero all’indagine avviata dalla magistratura sullo stipendio percepito dal dottor Favaretti, direttore generale dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, per fare alcune considerazioni. Mi risulta che lo stipendio percepito dal dottor Favaretti sia, a dir poco, un buon stipendio e proprio per questo non necessita di aggiunte. Se non ricordo male, oltre allo stipendio, il dottor Favaretti ha percepito un «premio» di euro 70.000 per il 2005 e «soltanto» 55.000 per il 2006. Quello che io contesto sono soprattutto le regole che disciplinano la quantificazione del premio in quanto mi risulta che si basino esclusivamente sul risparmio nella gestione dell’Azienda per i Servizi Sanitari. Per risparmiare sulla sanità è un attimo, abbiamo visto per esempio che è sufficiente togliere i dottori dalle ambulanze oppure non sostituire il personale, sia medico che paramedico, che va in pensione. A parità di spesa si deve premiare il miglior servizio e non, come è previsto ora, premiare il risparmio a prescindere dalla qualità ed efficienza del servizio reso al cittadino.

Fulvio Marcolla

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M@x, 20 Novembre 2007 in Sanità

Giangilberto Monti - Un pò dopo il piombo

teatro.jpgIeri sera al teatro S. Marco di Trento Giangilberto Monti ha messo in scena lo spettacolo Un po’ dopo il piombo, che racconta la genesi delle Brigate Rosse attraverso la storia d’amore tra Renato Curcio e Mara Cagol. Il copione ha convinto la Radio Svizzera Italiana a farne il secondo radiodramma musicale dell’artista che verrà prodotto nel corso del 2007 con il titolo Ce n’est qu’un début. G.G.Monti è il cinquantenne cantautore che nella finzione scenica presenta il suo nuovo album, mentre lo spettacolo, che si sviluppa sul doppio binario del teatro e della canzone, gli dà la possibilità di eseguire in anteprima i suoi brani di nuova produzione, che verranno raccolti in un disco in uscita nei primi mesi del 2008. Domino, majong, puzzle, sesso, caldarroste, bucato, lavaggio auto, portare a spasso il cane, la nonna, il vecchio nemico vicino di casa.
Fate qualsiasi cosa, ma non andate a vederlo (sentirlo).

Spettacolo privo di sostanza, di senso, di significato. Di bellezza, di emozione. Inutile. Legnosa l’attrice spalla.

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Donna cannone, 16 Novembre 2007 in Società

Le strane priorità dei vigili urbani

Nel pomeriggio del 7 novembre, mentre percorrevo in scooter via Bolzano, direzione sud, poco dopo la concessionaria Ford sono stato investito da un «oggetto volante» rivelatosi poi un pannello di polistirolo di notevoli dimensioni. Ho dovuto fare l’equilibrista per non finire a terra; lungo il margine destro altri erano sparsi ma già parzialmente maciullati. Fatte alcune centinaia di metri in prossimità dell’interruzione del guard-rail, un intero pacco di quest’imballo delle dimensioni stimate di 100×80x80 era «appoggiato» - in piena corsia di sorpasso - accanto alla divisoria centrale. Lascio ai lettori immaginare le manovre repentine fatte da tutti i veicoli per evitare l’ostacolo che improvvisamente ostruiva la corsia. Mi sono fermato e ho cercato di avvisare telefonicamente la polizia municipale del grave pericolo presente in quel momento. Impossibile parlare ….« tutti gli operatori sono occupati….rimanga in linea…» la solita solfa. Ho trovato il primo vigile, pardon una rubiconda vigilessa, quasi in Piazza Venezia. Le ho esposto il problema ma, «la saveva za tut» la mia non era la prima segnalazione, infatti. Mi aggiunse che erano tutti impegnati per il servizio scorta al Presidente del Mozambico, dato che il corteo è composto da ben 17 auto, e che questo servizio come potevo ben capire, era ovviamente prioritario. Mi dovetti reggere al manubrio per non cadere folgorato da una simile affermazione. Forse non avrò ben chiaro quali siano le priorità dei servizi dei nostri Vigili ma questa è la riprova - qualora fosse ancora necessaria - che a loro interessa solo la repressione, mentre la prevenzione è un concetto che al Corpo di Polizia Municipale e ai suoi vertici è del tutto sconosciuto.

Mauro Sebastiani

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M@x, 14 Novembre 2007 in Vigili urbani

Ingerenza del clero insopportabile

fame.jpgNon se ne può più di questa insopportabile ingerenza del clero e del Papa su questioni civili. Ora è il turno dei farmacisti per l’obiezione sulla RU-486. Strage di bambini dicono assieme al movimento per la vita. E la strage dei bimbi dell’Africa che nascono già sieropositivi? Ho assistito a un raduno di 200 ammalati terminali di Aids nella cattolica Uganda. Il prete dice loro «Siete ammalati ma Dio vi ama, morirete atrocemente ma Dio vi ama». Non una parola sulla prevenzione, il Vaticano è contrario. Che carità è questa? Sulla chiesa pesano milioni di morti innocenti. Altro che RU-486. Poi il Papa esorta tutti noi a pagare le tasse. Giusto, però perché non danno loro l’esempio pagando l’Ici sui loro immobili? A Trento si diceva «Se tutti i tetti del clero fossero verdi dall’alto si vedrebbe un prato». La Bibbia dice «a Dio il suo,a Cesare il suo». Noi non interferiamo sulle loro leggi, vedi celibato, chiudere un occhio o due su violenze o pedofilia, la chiesa può e deve esprimere le sue opinioni. Stop. Lasci lavorare i governi in pace, siano di destra o di sinistra senza influenzare smaccatamente il vivere democratico del paese. Consiglio vivamente ai nostri ben pasciuti ed eleganti Papa, vescovi, cardinali, alto clero, associazioni per la vita una visita nell’Africa non turistica, quella dove i bimbi hanno occhi grandi attorno a uno scheletro. Dopo si può parlare.

Luisella Lenzi - Gardolo

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M@x, 7 Novembre 2007 in Società

“Fa la cosa giusta”, presente anche Nimby Trentino

cosagiusta.jpgCiao a tutti,
quest’anno anche Nimby trentino sarà presente con uno stand alla fiera
“Fa la cosa giusta”.
Sarà possibile, in quest’occasione, firmare l’”Appello per lo stralcio dell’inceneritore dal piano dei rifiuti” (http://www.ecceterra.org./docum.php?id=%201192), rinnovare o fare ex novo la tessera dell’Associazione oltre che avere materiale informativo sia sull’inceneritore, che sul TAV-Tunnel del Brennero, sulla situazione della zootecnia trentina (ormai simil-padana) con il previsto impianto di Biogas a Fiavè, sulla devastazione degli impianti a Folgaria e, purtroppo, su altro ancora.Vi invito a venire numerosi, soprattutto a firmare l’appello e a sostenere l’associazione. Vi chiedo anche di fare da passaparola con amici e persone sensibili alla tutela ambientale.

Grazie e a presto
Simonetta Gabrielli,  Nimby trentino

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M@x, 31 Ottobre 2007 in _Vario_

Multato mentre paga il ticket

ticketparc.jpgIl racconto ha dell’incredibile: Fernando Marini, libero professionista di Malcesine, parcheggia l’auto in via Dante a Riva, s’avvia verso il parchimetro (che si trova a venti, venticinque metri di distanza), versa 50 centesimi e torna indietro verso l’auto per appoggiare il ticket sul cruscotto. È a quel punto che nota un ausiliario del traffico piazzare in fretta e furia la multa sotto il tergicristallo, darsela a gambe e nascondersi dietro un furgone. Il racconto non perde il suo carattere paradossale e la sua comicità nemmeno leggendolo sul verbale dell’atto di ricorso all’ufficio del giudice di pace: perché Fernando Marini quella multa non ha nessuna intenzione di pagarla. E oltre al giudice di pace, ha chiamato in causa il Gabibbo e «Striscia la notizia». Articolo completo »

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M@x, 26 Ottobre 2007 in Vigili urbani

La Provincia non ha soldi per i cittadini, vergona!

Leggevo in questi giorni della mancanza di sostegno per Luca, un ragazzo affetto da una malattia che non gli permette di frequentare gli studi… e la provincia non ha soldi per finanziare l’insegnamento a domicilio!!!!!
Ogni anno si buttano milioni di euro in consulenze spesso inutili e senza un ritorno economico per la cittadinanza, o peggio ancora per situazioni come il “premio” di 34.000 euro al Dirigente sanitario provinciale Favaretti per il raggiungimento dell’80% degli obiettivi annuali!
Chissà perché per problemi che riguardano i cittadini direttamente, i soldi non ci sono mai.
Ovviamente il problema non esisterebbe se fossimo vicinissimi alle elezioni, in tal caso verrebbe risolto con una “manovrina elettorale”!
E’ davvero vergognoso che la nostra “cara” provincia non sia in grado di dare un contributo per una situazione come questa!

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M@x, 25 Ottobre 2007 in Istruzione

Chiesa e libertà di pensiero: le ingerenze del XXI secolo

sanpero.jpgVent’anni lei, cinquanta lui che di lei è il papà. Insieme hanno preso una decisione difficile, la prima in Trentino, la seconda in regione dopo che nei giorni scorsi erano stati ben 56 gli altoatesini di entrambi i gruppi linguistici a percorrere la stessa strada. Chiedere ufficialmente alla propria parrocchia di appartenenza di essere «sbattezzati» come gesto di protesta nei confronti di una Chiesa che mettendo il becco troppe volte in cose che non le appartengono. «Ingerenze inaccettabili» le definisce Paola L., la studentessa universitaria roveretana che assieme al papà ha deciso di intraprendere questo cammino e nei prossimi giorni invierà alla sua parrocchia il modulo con la richiesta di «sbattezzo», così come previsto dall’articolo 7 del decreto legislativo numero 196 del 2003. A spingerla verso questa singolare forma di protesta è stata la recente polemica sul referendum provinciale del 30 settembre scorso legato al finanziamento pubblico delle scuole paritarie. Una consultazione che si è risolta in un flop per i promotori, con appena il 18,91% di aventi diritto al voto (in totale 76.620 elettori) che quella domenica si recò alle urne. In una provincia come quella di Trento molte orecchie e molti cuori non devono essere rimasti insensibili in quei giorni agli inviti all’astensione pronunciati dal vescovo in persona, monsignor Luigi Bressan. «È stata un’interferenza inaccettabile - osserva Paola - così come inaccettabile è stata la presa di posizione del preside dell’Arcivescovile don Giacometti che tra l’altro, il giorno dopo il risultato elettorale, ha gridato alla vittoria. L’ingerenza della Chiesa trentina, nella persona della sua più alta carica, è un altro duro colpo alla libertà di pensiero. Non lo accetto e per questo ho deciso di prendere questa iniziativa. Col pieno sostegno di mio padre che ha condiviso questa scelta con me. Questa è anche una seconda possibilità per decidere, in piena coscienza». Ma Paola L. non ce l’ha solo con la Chiesa, contro la quale comunque è diretta la sua protesta. Lei l’hanno scorso ha votato alle politiche e il suo voto è andato al centrosinistra. Lo stesso centrosinistra, con qualche distinguo, che «ha assistito in silenzio alle esternazioni dell’arciverscovo Bressan. Capisco - continua Paola - assenso o silenzio da parte delle forze politiche di centrodestra. Ma dal centrosinistra, che dovrebbe difendere la libertà di pensiero come uno dei suo valori fondanti, proprio non me l’aspettavo. Sono molto delusa. È vero che molto spesso i silenzi possono dire molto di più di mille parole. Ma quello che hanno detto e significato per me non è certo stato positivo».

da l’Adige del 17/10/2007

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M@x, 17 Ottobre 2007 in Società

La Berasi si è offesa!

calciotn.jpgSi è parlato in questi giorni del caso dell’assessore allo sport Iva Berasi, offesa a causa di uno sponsor di una casa di appuntamenti di Innsbruck apparso sul sito della squadra del calcio Trento!
In Austria hanno capito da tempo che il problema della prostituzione non può essere eliminato, quindi meglio le case chiuse, dove queste donne vengono seguite dal punto di vista sanitario, piuttosto che l’incremento dello sfruttamento della prostituzione da parte di organizzazioni malavitose.
I politici invece di offendersi per un semplice sponsor, o voler penalizzare un lavoro che esiste da millenni dovrebbero occuparsi dei problemi legati alla prostituzione per fermare queste organizzazioni!
Per di più la casa di appuntamenti è stata pubblicizzata maggiormente dal caso Berasi piuttosto che dallo sponsor!

Quindi secondo voi l’assessore Iva Berasi ha ragione o torto?

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M@x, 11 Ottobre 2007 in Sport

No inceneritore