Archivio categoria 'Vigili urbani'

I vigili non sono vicini ai cittadini

vigili1.jpgLeggo la lettera del Comandante della Polizia Municipale di Dro che viene riportata addirittura in prima pagina e non posso che rimanere allibito. No egregio signor Vivori, la polizia municipale non è vicina al cittadino, meno che meno nella zona di Dro, anzi si nasconde in posizioni strategiche pur di poter sanzionare e non sa nemmeno cosa vuol dire la parola prevenzione, ma solo quella impartita dal proprio comandante: repressione. Prova ne sia che premi e promozioni ai vigili urbani vengono dati in base al punteggio ottenuto con le contravvenzioni effettuate nel corso dell’anno e quindi fare contravvenzioni diventa un «core-business» per i vigili urbani (e non è una mia supposizione, ma è un dato di fatto ampiamente riportato negli anni scorsi dalla stampa locale). E non se la prenda con la politica, anzi sia propositivo anche con gli Uffici comunali o provinciali. Quando viene messo un assurdo limite di velocità dei 30 chilometri all’ora, anziché nascondersi e fare contravvenzioni a raffica quando si viaggia a 35 chilometri all’ora (velocità di una bicicletta), ritengo sia compito vostro quello di segnalare agli Uffici competenti l’assurdità di quel limite proponendone l’eliminazione. Quando i responsabili delle varie polizie municipali del Trentino si convinceranno che il corpo di polizia deve essere al servizio del cittadino, non esclusivamente per sanzionarlo, ma per aiutarlo, proteggerlo, consigliarlo, solo allora ritornerà quella fiducia nei vigili urbani che voi stessi avete contribuito a sminuire nel corso degli ultimi anni.
Giorgio Libardi

da l’Adige del 31/08/2007

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M@x, 31 agosto 2007 in Vigili urbani

Siamo assediati dagli autovelox

limite30.jpgEgregio direttore, le scrivo per far riflettere su quello che si scrive oggi giorno della velocità stradale. Si scrive sempre degli incidenti e degli automobilisti che sfrecciano sulle strade a pazza velocità come nel Bus de Vela ma non si scrive mai degli automobilisti disciplinati che sulla tratta Trento-Lavis viaggiano ormai ai 50 all’ora. Velocita ridotta con il passare degli anni. Più è sicura la strada e più si riduce la velocità. Infatti negli anni Novanta la strada si poteva percorrere ai 90 all’ora. Questo senza guardrail che separa le due corsie, e senza illuminazione. Oggigiorno visto che ci sono queste sicurezze il limite è dei 50 km all’ora, con alcuni tratti ai 70 km all’ora. Questi divieti vengono solamente istituiti per poter lucrare dalle casse delle famiglie. Ormai già in difficoltà finanziarie causa l’euro, o al povero operaio che si reca a lavorare. Nella città di Trento ci sono 115 vigili urbani comunali, una città assiedata dai controlli di autovelox e telelaser. Penso a quei poveri automobilisti disciplinati che scendono da Cognola ai 40 all’ora. Lì il limite l’hanno messo ai 30 all’ora. Sfido chi riesce a scendere ai 30 all’ora su quella discesa. Non per questo significa che siamo tutti degli Schumacher. Ora si capisce perché gli automobilisti trentini sono tra i più indisciplinati. Perché dobbiamo stipendiare 115 vigili urbani del Comune di Trento.

da l’Adige del 01/08/2007

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M@x, 3 agosto 2007 in Vigili urbani

Vigili al Bar!

Per chi se lo fosse perso…

vigilibar.jpgLo sapevate che, oltre alla «pausa caffé» c’è chi – in servizio – fa anche la «pausa birra»? A rivelarcelo è il consigliere comunale di Forza Italia Nicola Giuliano che nei giorni scorsi, su segnalazione di alcuni cittadini, si è messo a fare il detective e ha pedinato i vigili. O meglio: più che seguirli si è limitato ad entrare in due bar trovandone uno alle prese con un paio di birre e altri tre che facevano colazione. Tutti rigorosamente con la divisa e durante il turno di lavoro. Come comportarsi? Fare finta di niente e scherzarci sopra? Nossignore. Giuliano, che ha un conto aperto con il comando (4 anni fa un vigile gli fece le linguacce mentre lui passava in auto), ha deciso di andare fino in fondo. E ha presentato un’interrogazione per chiedere al sindaco «se sia a conoscenza di una diffusa pratica di bivacco o “pause caffé” e “pause birra” di vigili in servizio nei bar cittadini, se i vigili siano autorizzati a fare pause di oltre 50 minuti al bar per leggere il giornale e bere alcolici durante il servizio e se essi siano autorizzati a nascondere le macchine di servizio e a fare una pausa caffé appena iniziato il servizio». Articolo completo »

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M@x, 23 luglio 2007 in Vigili urbani

Autovelox nascosti, rischio di incidenti!

autovelox.jpg Superare i limiti di velocità può essere pericoloso, è giusto quindi punire chi spinge troppo sull’acceleratore mettendo in pericolo la propria vita e quella degli altri. Molte persone però non sono affatto d’accordo quando si ricorre a certi trucchetti solamente per riempire le casse del comune, vorrei quindi commentare l’articolo apparso su l’Adige di oggi.
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Le possibilità sono due: o improvvisamente gli automobilisti trentini si sono trasformati in novelli, inesperti Schumacher (ebbene sì, siamo ancora affezionati al vecchio campione), oppure i vigili urbani di Trento, magari per rimpinguare le casse del comando prima dell’estate, negli ultimi giorni hanno deciso di adottare la linea dura. Anzi, durissima.

Il motivo è semplice, devono raggiungere il famoso obiettivo 2007 “preventivo d’entrata per l’anno 2007 di 3.250.000 euro” come citato nell’articolo de l’Adige dei primi di giugno.

In due settimane, come è stato riportato ieri sul giornale, la polizia municipale ha comminato ben 227 multe per eccesso di velocità e ha ritirato ben 10 patenti. Diversi automobilisti tra quelli che hanno ricevuto a casa la comunicazione di dover pagare circa 150 euro sostengono di non aver essersi accorti della presenza delle pattuglie con autovelox e telelaser. Automobilisti distratti oppure vigili urbani nascosti o artisticamente camuffatisi nell’ambiente?

Direi senza dubbio la seconda ipotesi, visto che ho potuto notare personalmente delle pattuglie “imboscate”.

Polemica con le radici profonde questa, iniziata proprio l’anno scorso di questi tempi quando l’ormai ex assessore provinciale ai trasporti Silvano Grisenti aveva pubblicamente dichiarato di aver visto «vigili urbani nascosti dietro a cartelli stradali». Dei veri e propri «eccessi» li aveva definiti l’assessore spiegando di aver segnalato a chi di dovere questi casi «perché il nostro deve essere un sistema di presidio e noi dobbiamo farci amare dai cittadini, non odiare». Fatto sta che le postazioni scelte dalle pattuglie (come quelle segnalate nella mappa qui accanto), oltre a non essere comunicate con anticipo (come invece fa la polizia stradale) non sempre sono visibili dall’automobilista, anche se viaggia nei limiti.

La visibilità dei vigili urbani muniti di autovelox dovrebbe servire in qualche modo a ridurre il rischio di incidenti, invece serve a tutt’altro. Capita spesso che qualche automobilista li veda all’ultimo momento, nascosti dietro un muro o un cespuglio, e freni bruscamente causando rischi alla circolazione.

da l’Adige del 04/07/07

Vorrei inoltre segnalare alcuni posti dove i vigili spesso si “imboscano” per fare un sacco di multe indisturbati:

  • SS 12 da Lavis in direzione Trento, passato il ponte sull’Avisio circa 200m dopo il distributore Agip, nascosti dietro un muro.
  • SS45bis a Vigolo Baselga in direzione Trento, 100m dopo le strisce pedonali dietro il muro della strada che si immette.
  • SS45bis a Vigolo Baselga in direzione Riva del Garda, all’altezza del primo passaggio pedonale.

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M@x, 4 luglio 2007 in Vigili urbani

Bilanci preventivi

vigili.jpgPer quanto io non abbia mai ricevuto una multa per violazione del codice della strada (uso pochissimo l’automobile), mi lascia allibita la notizia che la giunta comunale di Trento ha approvato all’unanimità un preventivo d’entrata per l’anno 2007 di 3.250.000 euro (significa 30 euro a testa, compresi i neonati e gli anziani in casa di riposo) a fronte di contravvenzioni che i solerti vigili dovranno elevare a questo titolo.
Se non fosse che è vero, l’annuncio potrebbe sembrare uno scherzo, argomento buono per la satira cabarettistica: il Comune “impone” ai cittadini di infrangere il codice della strada, altrimenti negando un’entrata tutt’altro che trascurabile alle casse pubbliche. Se non siamo automobilisti indisciplinati, ci tocca essere cattivi contribuenti.
Chissà che Palazzo Thun, in un eccesso di zelo contabile, non abbia previsto, oltre alla cifra complessiva, anche i vari capitoli d’entrata e i tempi per raggiungere il budget: immagino che la parte del leone la faranno i divieti di sosta (che notoriamente rappresentano un pericolo per l’incolumità), per i quali la polizia municipale ha adottato da tempo la tecnica del “piazza la multa e scappa”; seguiranno a distanza la guida a velocità eccessiva o in stato di ebbrezza o il mancato allacciamento delle cinture di sicurezza…..insomma, quisquilie. Naturalmente le multe per divieto di sosta dovranno cessare nel periodo del mercatino natalizio, soprattutto nei confronti dei numerosi turisti che affolleranno Trento, ai quali – per dovere di ospitalità – non verranno nemmeno applicati i provvedimenti anti-inquinamento.
Ma tant’è: la pubblica amministrazione ha rinunciato da tempo a perseguire obiettivi che danno frutti a lungo termine, come l’educazione civica. E’ tutta presa a far quadrare i conti di oggi: tante sono le spese (e sono davvero tante, alcune superflue), altrettante debbono essere le entrate!
Domani si vedrà, o – meglio – se la vedrà qualcun’altro.

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Rebalton, 6 giugno 2007 in Vigili urbani

Trento città dell’ospitalità

multa.jpgVorrei riportare questa lettera pubblicata su l’Adige perchè certe cose fanno proprio inc……!

Caro direttore, la disturbo per segnalarle che nella serata di lunedì 23 aprile ho visto le vie di Trento tappezzate di multe alle auto in sosta nei normali parcheggi, oltre l’orario della sosta a pagamento. Decine e decine di multe, non esagero, compresa quella lasciata diligentemente sulla mia autovettura, pari a 36 euro + 1 euro per le spese procedurali (quali?). Motivo della contravvenzione? Sul preavviso di accertata violazione di legge testualmente: «Sosta in zona vietata per pulizia e manutenzione strade. Sanzione accessoria: rimozione del veicolo, non applicata per impossibilità tecnica». Ebbene sì, nonostante il buio, nonostante abbia parcheggiato in via Zanella alle ore 21.45, nonostante i cartelli di segnalazione del divieto fossero pochi, poco visibili e quasi nascosti, i solerti ufficiali di polizia municipale non hanno avuto nessuna pietà. Alla scena ho assistito personalmente (purtroppo dopo aver già «beccato» la mia multa): autovettura dei vigili che arriva in velocità a lampeggianti accesi, parcheggio di traverso, gli agenti-sceriffi scendono in tuta fretta e con le loro infernali macchinette registrano i dati delle autovetture lasciate criminosamente nei posti auto regolari e affibbiano multe da 37 euro a go go. Ebbene, credo che sia ora e tempo di smetterla con queste vessazioni ai poveri cittadini che, rientrando a casa dopo una lunga e stressante giornata di lavoro, si ritrovano mezza città senza diritto di sosta fino a ben oltre la mezzanotte, perché la cosiddetta pulizia, che consiste soltanto nel gettare della semplice acqua (speriamo non dell’acquedotto comunale, vista la scarsità di questi mesi) lungo le strade, si diverte a raccogliere fondi per il Comune. Altro che Trento città dell’ospitalità, ho visto anche stranieri lamentarsi ieri sera e la settimana scorsa è successo esattamente la stessa cosa. Noi siamo cittadini, non sudditi ed anche questi agenti-automi ormai non si firmano più, un graffio sulla multa ed un codice assolutamente anonimo per noi comuni mortali. Il mio era l’agente matricola n. 268. Complimenti ma io questi 36 euro non li pago proprio, è un’ingiustizia!

Fonte: l’Adige del 25/04/07

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M@x, 26 aprile 2007 in Vigili urbani

Giudice annulla le multe fatte con il palmare.

multa_palm.jpgQuesta volta la tecnologia ha giocato un brutto scherzo ai vigili urbani, gli stessi che ormai da mesi fanno uso di sofisticati palmari per multare gli automobilisti più indisciplinati. «Una svolta tecnologica per rendere ancora più efficiente il servizio» – era stato detto alla presentazione del nuovo mini computer. Peccato che nelle scorse settimane il giudice di pace di Trento abbia stabilito che le sanzioni inflitte e stampate dal palmare sono illegittime perché – è la motivazione – non indicherebbero con esattezza la norma violata, impedendo così il diritto di difesa.
Il ricorso è stato presentato da un automobilista di Trento sorpreso (e multato) nell’inverno scorso mentre guidava la sua auto tenendo in mano il telefono cellulare.

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M@x, 28 marzo 2007 in Vigili urbani