Per quanto io non abbia mai ricevuto una multa per violazione del codice della strada (uso pochissimo l’automobile), mi lascia allibita la notizia che la giunta comunale di Trento ha approvato all’unanimità un preventivo d’entrata per l’anno 2007 di 3.250.000 euro (significa 30 euro a testa, compresi i neonati e gli anziani in casa di riposo) a fronte di contravvenzioni che i solerti vigili dovranno elevare a questo titolo.
Se non fosse che è vero, l’annuncio potrebbe sembrare uno scherzo, argomento buono per la satira cabarettistica: il Comune “impone” ai cittadini di infrangere il codice della strada, altrimenti negando un’entrata tutt’altro che trascurabile alle casse pubbliche. Se non siamo automobilisti indisciplinati, ci tocca essere cattivi contribuenti.
Chissà che Palazzo Thun, in un eccesso di zelo contabile, non abbia previsto, oltre alla cifra complessiva, anche i vari capitoli d’entrata e i tempi per raggiungere il budget: immagino che la parte del leone la faranno i divieti di sosta (che notoriamente rappresentano un pericolo per l’incolumità), per i quali la polizia municipale ha adottato da tempo la tecnica del “piazza la multa e scappa”; seguiranno a distanza la guida a velocità eccessiva o in stato di ebbrezza o il mancato allacciamento delle cinture di sicurezza…..insomma, quisquilie. Naturalmente le multe per divieto di sosta dovranno cessare nel periodo del mercatino natalizio, soprattutto nei confronti dei numerosi turisti che affolleranno Trento, ai quali - per dovere di ospitalità - non verranno nemmeno applicati i provvedimenti anti-inquinamento.
Ma tant’è: la pubblica amministrazione ha rinunciato da tempo a perseguire obiettivi che danno frutti a lungo termine, come l’educazione civica. E’ tutta presa a far quadrare i conti di oggi: tante sono le spese (e sono davvero tante, alcune superflue), altrettante debbono essere le entrate!
Domani si vedrà, o - meglio - se la vedrà qualcun’altro.
Rebalton, 6 Giugno 2007 in Vigili urbani
Vorrei riportare questa lettera pubblicata su l’Adige perchè certe cose fanno proprio inc……!
Caro direttore, la disturbo per segnalarle che nella serata di lunedì 23 aprile ho visto le vie di Trento tappezzate di multe alle auto in sosta nei normali parcheggi, oltre l’orario della sosta a pagamento. Decine e decine di multe, non esagero, compresa quella lasciata diligentemente sulla mia autovettura, pari a 36 euro + 1 euro per le spese procedurali (quali?). Motivo della contravvenzione? Sul preavviso di accertata violazione di legge testualmente: «Sosta in zona vietata per pulizia e manutenzione strade. Sanzione accessoria: rimozione del veicolo, non applicata per impossibilità tecnica». Ebbene sì, nonostante il buio, nonostante abbia parcheggiato in via Zanella alle ore 21.45, nonostante i cartelli di segnalazione del divieto fossero pochi, poco visibili e quasi nascosti, i solerti ufficiali di polizia municipale non hanno avuto nessuna pietà. Alla scena ho assistito personalmente (purtroppo dopo aver già «beccato» la mia multa): autovettura dei vigili che arriva in velocità a lampeggianti accesi, parcheggio di traverso, gli agenti-sceriffi scendono in tuta fretta e con le loro infernali macchinette registrano i dati delle autovetture lasciate criminosamente nei posti auto regolari e affibbiano multe da 37 euro a go go. Ebbene, credo che sia ora e tempo di smetterla con queste vessazioni ai poveri cittadini che, rientrando a casa dopo una lunga e stressante giornata di lavoro, si ritrovano mezza città senza diritto di sosta fino a ben oltre la mezzanotte, perché la cosiddetta pulizia, che consiste soltanto nel gettare della semplice acqua (speriamo non dell’acquedotto comunale, vista la scarsità di questi mesi) lungo le strade, si diverte a raccogliere fondi per il Comune. Altro che Trento città dell’ospitalità, ho visto anche stranieri lamentarsi ieri sera e la settimana scorsa è successo esattamente la stessa cosa. Noi siamo cittadini, non sudditi ed anche questi agenti-automi ormai non si firmano più, un graffio sulla multa ed un codice assolutamente anonimo per noi comuni mortali. Il mio era l’agente matricola n. 268. Complimenti ma io questi 36 euro non li pago proprio, è un’ingiustizia!
Fonte: l’Adige del 25/04/07
M@x, 26 Aprile 2007 in Vigili urbani
Questa volta la tecnologia ha giocato un brutto scherzo ai vigili urbani, gli stessi che ormai da mesi fanno uso di sofisticati palmari per multare gli automobilisti più indisciplinati. «Una svolta tecnologica per rendere ancora più efficiente il servizio» - era stato detto alla presentazione del nuovo mini computer. Peccato che nelle scorse settimane il giudice di pace di Trento abbia stabilito che le sanzioni inflitte e stampate dal palmare sono illegittime perché - è la motivazione - non indicherebbero con esattezza la norma violata, impedendo così il diritto di difesa.
Il ricorso è stato presentato da un automobilista di Trento sorpreso (e multato) nell’inverno scorso mentre guidava la sua auto tenendo in mano il telefono cellulare.
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M@x, 28 Marzo 2007 in Vigili urbani