Archivio categoria 'Vigili urbani'

Vigili urbani, quanta arroganza! o ignoranza?

ciclabile.jpgVi scrivo per raccontare l’esperienza tragicomica che mi è successa qualche giorno fa.
Ero in bicicletta a Trento nella zona di San Bartolomeo, quando un vigile su una vecchia Fiat Panda mi fa cenno di accostare. Mi accosto e lui senza scendere dalla macchina mi aggredisce verbalmente: «Dato che lei non è un bambino ma un uomo scenda dal marciapiede!», con altrettanta arroganza ribadisce il concetto più volte mentre io in silenzio lo ascolto; al termine di questa sua vibrante esternazione gli faccio notare che sono su una pista ciclabile e quindi è assolutamente mio diritto stare su quel marciapiede. Detto ciò non mi resta che osservare per l’ennesima volta l’arroganza e la maleducazione che, più di una volta, ho potuto ravvisare negli atteggiamenti della polizia municipale di Trento. A questi dipendenti comunali, che quando indossano la divisa ritengono di essere dei supereroi, faccio un caldo invito ad appagare al meglio la loro sete di ordine e disciplina. Arruolatevi in un vero corpo militare e poi partite alla volta dell’Afghanistan o dell’Iraq, lì avrete modo di dare sfogo al vostro furore per il rispetto delle leggi e, l’amore per il «pugno duro» sarà abbondantemente appagato.

Giovanni - Trento

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M@x, 12 Settembre 2008 in Vigili urbani

L’arroganza dei vigili urbani

vigili3.jpgScrivo per denunciare il terrore che noi cittadini di Pergine dall’inizio del nuovo anno abbiamo a entrare nel centro della nostra cittadina il giorno che ha preso servizio un nuovo vigile urbano, con la testa rasata, robusto e con accento non trentino. Ti fermi per prendere il giornale alla mattina e ti aggredisce verbalmente minacciandoti di scrivere, parcheggi negli stalli blu di sosta, ti dirigi a piedi per fare il ticket ed è già lì pronto per scrivere la multa e a farti la ramanzina. Allora, per evitare questo, decidi di entrare in bicicletta in centro: stessa cosa. Ti fermi davanti alle vetrine dei negozi e con fare arrogante ti ordina di scendere con la bici dal marciapiede estraendo dal borsello il quaderno delle multe. Quando poi scrive la multa non ti ascolta per niente, ti rivolge direttamente dal Giudice di pace per il ricorso. Immagino già che il sindaco dirà che il vigile fa il suo dovere, applicando la legge. Questa è solo una parziale verità: quando la multa serve da lezione non la discuti ma comportamenti così dimostrano, violando la Costituzione, la prepotenza degli enti pubblici nei confronti dei cittadini.

Paolo Zampedri

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M@x, 26 Marzo 2008 in Vigili urbani

Giacomoni, gli autovelox e la normativa all’italiana!

autovelox.jpgMi piacerebbe chiedere al comandante Giacomoni se si è mai informato sull’operato dei vigili urbani negli altri paesi europei. Probabilmente no, dal momento che ritiene la nuova normativa sugli autovelox un’ “italianata”.
In Inghilterra, per fare un esempio, è stato attivato un sistema automatico di telecamere per il controllo della velocità e del transito in corrispondenza dei semafori: il sistema è segnalato e ben visibile agli automobilisti e la riduzione degli incidenti è arrivata al 47%! Risultato: risparmio economico per i contribuenti (poiché è stato ridotto il numero dei vigili urbani) e, soprattutto, maggior sicurezza sulle strade dal momento che gli automobilisti sono diventati piu’ prudenti e accorti.

Per il comandante Giacomoni, invece, è più sensato appostarsi furtivamente sulla SS12 Trento-Lavis, strada a 4 corsie con un il limite assurdo di 50km/h, e tendere “agguati” agli automobilisti incauti.

Fonte dei dati: Report http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90119,00.html

Bruno Conci

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M@x, 22 Novembre 2007 in Vigili urbani

Le strane priorità dei vigili urbani

Nel pomeriggio del 7 novembre, mentre percorrevo in scooter via Bolzano, direzione sud, poco dopo la concessionaria Ford sono stato investito da un «oggetto volante» rivelatosi poi un pannello di polistirolo di notevoli dimensioni. Ho dovuto fare l’equilibrista per non finire a terra; lungo il margine destro altri erano sparsi ma già parzialmente maciullati. Fatte alcune centinaia di metri in prossimità dell’interruzione del guard-rail, un intero pacco di quest’imballo delle dimensioni stimate di 100×80x80 era «appoggiato» - in piena corsia di sorpasso - accanto alla divisoria centrale. Lascio ai lettori immaginare le manovre repentine fatte da tutti i veicoli per evitare l’ostacolo che improvvisamente ostruiva la corsia. Mi sono fermato e ho cercato di avvisare telefonicamente la polizia municipale del grave pericolo presente in quel momento. Impossibile parlare ….« tutti gli operatori sono occupati….rimanga in linea…» la solita solfa. Ho trovato il primo vigile, pardon una rubiconda vigilessa, quasi in Piazza Venezia. Le ho esposto il problema ma, «la saveva za tut» la mia non era la prima segnalazione, infatti. Mi aggiunse che erano tutti impegnati per il servizio scorta al Presidente del Mozambico, dato che il corteo è composto da ben 17 auto, e che questo servizio come potevo ben capire, era ovviamente prioritario. Mi dovetti reggere al manubrio per non cadere folgorato da una simile affermazione. Forse non avrò ben chiaro quali siano le priorità dei servizi dei nostri Vigili ma questa è la riprova - qualora fosse ancora necessaria - che a loro interessa solo la repressione, mentre la prevenzione è un concetto che al Corpo di Polizia Municipale e ai suoi vertici è del tutto sconosciuto.

Mauro Sebastiani

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M@x, 14 Novembre 2007 in Vigili urbani

Multato mentre paga il ticket

ticketparc.jpgIl racconto ha dell’incredibile: Fernando Marini, libero professionista di Malcesine, parcheggia l’auto in via Dante a Riva, s’avvia verso il parchimetro (che si trova a venti, venticinque metri di distanza), versa 50 centesimi e torna indietro verso l’auto per appoggiare il ticket sul cruscotto. È a quel punto che nota un ausiliario del traffico piazzare in fretta e furia la multa sotto il tergicristallo, darsela a gambe e nascondersi dietro un furgone. Il racconto non perde il suo carattere paradossale e la sua comicità nemmeno leggendolo sul verbale dell’atto di ricorso all’ufficio del giudice di pace: perché Fernando Marini quella multa non ha nessuna intenzione di pagarla. E oltre al giudice di pace, ha chiamato in causa il Gabibbo e «Striscia la notizia». Articolo completo »

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M@x, 26 Ottobre 2007 in Vigili urbani

Sui vigili urbani risponda il loro capo

vigili2.jpgOrmai quasi tutti i giorni leggiamo sulla stampa lettere di protesta di cittadini per l’operato dei vigili urbani che, a detta degli interessati, sono inflessibili nell’appioppare multe a destra e sinistra per infrazioni anche di livello molto basso. Leggiamo anche lettere e prese di posizione a favore dell’operato dei vigili urbani, vedi l’assessore Pompermaier o recentemente il responsabile della polizia municipale di Dro, tutte sostanzialmente incentrate sull’assunto che se esiste una norma, giusta o sbagliata che sia, essa vada comunque e sempre applicata, punto e basta (un’applicazione «bovina» delle norme, credo che i vigili siano prima di tutto delle persone con la testa sul collo, e che quindi la possano/debbano usare…!). Sul tema è dovuto intervenire anche sua maestà il Governatore (manovra elettorale? può darsi, però l’importante è che se ne sia parlato) che ha bacchettato i nostri inflessibili tutori dell’ordine, richiamandoli sostanzialmente ad un’applicazione delle norme in maniera un po’ meno rigida, credo intendesse dire colpendo e punendo adeguatamente solo le infrazioni veramente pericolose e non, come purtroppo succede oggi, in maniera indiscriminata e a tappeto (ma qui forse Dellai dimentica le esigenze di cassa del Comune…). Articolo completo »

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M@x, 4 Settembre 2007 in Vigili urbani

I vigili non sono vicini ai cittadini

vigili1.jpgLeggo la lettera del Comandante della Polizia Municipale di Dro che viene riportata addirittura in prima pagina e non posso che rimanere allibito. No egregio signor Vivori, la polizia municipale non è vicina al cittadino, meno che meno nella zona di Dro, anzi si nasconde in posizioni strategiche pur di poter sanzionare e non sa nemmeno cosa vuol dire la parola prevenzione, ma solo quella impartita dal proprio comandante: repressione. Prova ne sia che premi e promozioni ai vigili urbani vengono dati in base al punteggio ottenuto con le contravvenzioni effettuate nel corso dell’anno e quindi fare contravvenzioni diventa un «core-business» per i vigili urbani (e non è una mia supposizione, ma è un dato di fatto ampiamente riportato negli anni scorsi dalla stampa locale). E non se la prenda con la politica, anzi sia propositivo anche con gli Uffici comunali o provinciali. Quando viene messo un assurdo limite di velocità dei 30 chilometri all’ora, anziché nascondersi e fare contravvenzioni a raffica quando si viaggia a 35 chilometri all’ora (velocità di una bicicletta), ritengo sia compito vostro quello di segnalare agli Uffici competenti l’assurdità di quel limite proponendone l’eliminazione. Quando i responsabili delle varie polizie municipali del Trentino si convinceranno che il corpo di polizia deve essere al servizio del cittadino, non esclusivamente per sanzionarlo, ma per aiutarlo, proteggerlo, consigliarlo, solo allora ritornerà quella fiducia nei vigili urbani che voi stessi avete contribuito a sminuire nel corso degli ultimi anni.
Giorgio Libardi

da l’Adige del 31/08/2007

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M@x, 31 Agosto 2007 in Vigili urbani

Siamo assediati dagli autovelox

limite30.jpgEgregio direttore, le scrivo per far riflettere su quello che si scrive oggi giorno della velocità stradale. Si scrive sempre degli incidenti e degli automobilisti che sfrecciano sulle strade a pazza velocità come nel Bus de Vela ma non si scrive mai degli automobilisti disciplinati che sulla tratta Trento-Lavis viaggiano ormai ai 50 all’ora. Velocita ridotta con il passare degli anni. Più è sicura la strada e più si riduce la velocità. Infatti negli anni Novanta la strada si poteva percorrere ai 90 all’ora. Questo senza guardrail che separa le due corsie, e senza illuminazione. Oggigiorno visto che ci sono queste sicurezze il limite è dei 50 km all’ora, con alcuni tratti ai 70 km all’ora. Questi divieti vengono solamente istituiti per poter lucrare dalle casse delle famiglie. Ormai già in difficoltà finanziarie causa l’euro, o al povero operaio che si reca a lavorare. Nella città di Trento ci sono 115 vigili urbani comunali, una città assiedata dai controlli di autovelox e telelaser. Penso a quei poveri automobilisti disciplinati che scendono da Cognola ai 40 all’ora. Lì il limite l’hanno messo ai 30 all’ora. Sfido chi riesce a scendere ai 30 all’ora su quella discesa. Non per questo significa che siamo tutti degli Schumacher. Ora si capisce perché gli automobilisti trentini sono tra i più indisciplinati. Perché dobbiamo stipendiare 115 vigili urbani del Comune di Trento.

da l’Adige del 01/08/2007

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M@x, 3 Agosto 2007 in Vigili urbani

Vigili al Bar!

Per chi se lo fosse perso…

vigilibar.jpgLo sapevate che, oltre alla «pausa caffé» c’è chi - in servizio - fa anche la «pausa birra»? A rivelarcelo è il consigliere comunale di Forza Italia Nicola Giuliano che nei giorni scorsi, su segnalazione di alcuni cittadini, si è messo a fare il detective e ha pedinato i vigili. O meglio: più che seguirli si è limitato ad entrare in due bar trovandone uno alle prese con un paio di birre e altri tre che facevano colazione. Tutti rigorosamente con la divisa e durante il turno di lavoro. Come comportarsi? Fare finta di niente e scherzarci sopra? Nossignore. Giuliano, che ha un conto aperto con il comando (4 anni fa un vigile gli fece le linguacce mentre lui passava in auto), ha deciso di andare fino in fondo. E ha presentato un’interrogazione per chiedere al sindaco «se sia a conoscenza di una diffusa pratica di bivacco o “pause caffé” e “pause birra” di vigili in servizio nei bar cittadini, se i vigili siano autorizzati a fare pause di oltre 50 minuti al bar per leggere il giornale e bere alcolici durante il servizio e se essi siano autorizzati a nascondere le macchine di servizio e a fare una pausa caffé appena iniziato il servizio». Articolo completo »

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M@x, 23 Luglio 2007 in Vigili urbani

Autovelox nascosti, rischio di incidenti!

autovelox.jpg Superare i limiti di velocità può essere pericoloso, è giusto quindi punire chi spinge troppo sull’acceleratore mettendo in pericolo la propria vita e quella degli altri. Molte persone però non sono affatto d’accordo quando si ricorre a certi trucchetti solamente per riempire le casse del comune, vorrei quindi commentare l’articolo apparso su l’Adige di oggi.
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Le possibilità sono due: o improvvisamente gli automobilisti trentini si sono trasformati in novelli, inesperti Schumacher (ebbene sì, siamo ancora affezionati al vecchio campione), oppure i vigili urbani di Trento, magari per rimpinguare le casse del comando prima dell’estate, negli ultimi giorni hanno deciso di adottare la linea dura. Anzi, durissima.

Il motivo è semplice, devono raggiungere il famoso obiettivo 2007 “preventivo d’entrata per l’anno 2007 di 3.250.000 euro” come citato nell’articolo de l’Adige dei primi di giugno.

In due settimane, come è stato riportato ieri sul giornale, la polizia municipale ha comminato ben 227 multe per eccesso di velocità e ha ritirato ben 10 patenti. Diversi automobilisti tra quelli che hanno ricevuto a casa la comunicazione di dover pagare circa 150 euro sostengono di non aver essersi accorti della presenza delle pattuglie con autovelox e telelaser. Automobilisti distratti oppure vigili urbani nascosti o artisticamente camuffatisi nell’ambiente?

Direi senza dubbio la seconda ipotesi, visto che ho potuto notare personalmente delle pattuglie “imboscate”.

Polemica con le radici profonde questa, iniziata proprio l’anno scorso di questi tempi quando l’ormai ex assessore provinciale ai trasporti Silvano Grisenti aveva pubblicamente dichiarato di aver visto «vigili urbani nascosti dietro a cartelli stradali». Dei veri e propri «eccessi» li aveva definiti l’assessore spiegando di aver segnalato a chi di dovere questi casi «perché il nostro deve essere un sistema di presidio e noi dobbiamo farci amare dai cittadini, non odiare». Fatto sta che le postazioni scelte dalle pattuglie (come quelle segnalate nella mappa qui accanto), oltre a non essere comunicate con anticipo (come invece fa la polizia stradale) non sempre sono visibili dall’automobilista, anche se viaggia nei limiti.

La visibilità dei vigili urbani muniti di autovelox dovrebbe servire in qualche modo a ridurre il rischio di incidenti, invece serve a tutt’altro. Capita spesso che qualche automobilista li veda all’ultimo momento, nascosti dietro un muro o un cespuglio, e freni bruscamente causando rischi alla circolazione.

da l’Adige del 04/07/07

Vorrei inoltre segnalare alcuni posti dove i vigili spesso si “imboscano” per fare un sacco di multe indisturbati:

  • SS 12 da Lavis in direzione Trento, passato il ponte sull’Avisio circa 200m dopo il distributore Agip, nascosti dietro un muro.
  • SS45bis a Vigolo Baselga in direzione Trento, 100m dopo le strisce pedonali dietro il muro della strada che si immette.
  • SS45bis a Vigolo Baselga in direzione Riva del Garda, all’altezza del primo passaggio pedonale.

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M@x, 4 Luglio 2007 in Vigili urbani

No inceneritore