È argomento di polemica in questi giorni gli appostamenti «a tradimento» dei nostri vigili urbani in tangenziale. Risibili sono le argomentazioni del Comandante in ordine ai pericoli che corrono i «suoi» uomini data la mancanza di piazzole idonee a posizionarli ben visibili come prescritto. Le aree di posizionamento ci sono eccome basterebbe utilizzarle. Ad esempio una è stata stranamente trovata davanti al Centro materiali: amplissima e dotata di cordolo di protezione. Esisteva per la verità anche il cartello di preavviso, posizionato tutto storto e rivolto verso l’esterno sul parapetto del ponte. Difficile vederlo se non all’ultimo momento, considerato che in quel punto l’attenzione degli automobilisti è concentrata sulle macchine che si immettono dal sottostante svincolo. Sarà stato il vento a spostarlo? Rimane pur sempre il dubbio che, come in altre parti d’Italia, la polizia locale più che fare prevenzione faccia possibilmente cassa. Un altro dubbio è quello se i vigili urbani hanno competenza sulle strade statali o provinciali (salvo errore la circonvallazione fa parte delle SS 12 Abetone-Brennero).
Pierfranco
M@x, 14 maggio 2009 in Vigili urbani
Stamattina in coda a LAvis verso Tn mi si affianca un auto della polizia municipale e con 2 parole ed un gesto della mano mi chiede di accostare.
Scesi dall’ automezzo senza nemmeno presentarsi mi contestano il fatto di aver usato il telefonino qualche centinaio di metri prima. Io rispondo un po’ perplesso, Signori Vigili guardate ho il vivavoce ed è da quando che è uscita la nuova legge proprio sull’uso del cellulare che l’ho montato. Nemmeno il tempo di finire di parlare vengo interrotto e mi chiedono i documenti. Fanno un controllo veloce e cominciano a chiedermi se con le gomme sono a posto. Rispondo di si, a questo punto mi contestano il fatto che non ci sia scritta la misura corretta degli pneumatici rispetto a quelli montati sull’auto. A questo punto mi avvicino e faccio notare la riga d’omologazione sul libretto di circolazione. Con un semplice “ah” si distolgono e vanno a discutere più in là. A questo punto ritornano e sempre solo uno dei due in modo sempre prepotente ed arrogante (direi quasi da maleducato) mi dice:
Questa volta l’è andata bene visto che non possiamo provare il fatto che usava il telefono cellulare. Sentendomi veramente preso in giro mi propongo di mostrare ai Signori come funziona un vivavoce, visto l’ignoranza dei soggetti. Mi viene risposto che sono 10 anni che sente queste arrampicate sugli specchi. Rispondo gentilmente che se questi sono i modi di relazionarsi ai cittadini il rispetto non lo otterranno mai. Cosi chiedo anche gentilmente le loro generalità. In tono arrogante mi rispondono che non le danno e che se voglio mi posso annotare il numero di targa. Senza nemmeno scusarsi e salutare se ne vanno.
Questi casi di arroganza nel ns comune di lavis sono all’ordine del giorno. Spero che questi signori si diano una regolata altrimenti comincio veramente a portare delle prove concrete sull’inefficienza di certi soggetti del corpo di polizia municipale di lavis.
Giuliano
M@x, 5 maggio 2009 in Vigili urbani
Vi scrivo per raccontare l’esperienza tragicomica che mi è successa qualche giorno fa.
Ero in bicicletta a Trento nella zona di San Bartolomeo, quando un vigile su una vecchia Fiat Panda mi fa cenno di accostare. Mi accosto e lui senza scendere dalla macchina mi aggredisce verbalmente: «Dato che lei non è un bambino ma un uomo scenda dal marciapiede!», con altrettanta arroganza ribadisce il concetto più volte mentre io in silenzio lo ascolto; al termine di questa sua vibrante esternazione gli faccio notare che sono su una pista ciclabile e quindi è assolutamente mio diritto stare su quel marciapiede. Detto ciò non mi resta che osservare per l’ennesima volta l’arroganza e la maleducazione che, più di una volta, ho potuto ravvisare negli atteggiamenti della polizia municipale di Trento. A questi dipendenti comunali, che quando indossano la divisa ritengono di essere dei supereroi, faccio un caldo invito ad appagare al meglio la loro sete di ordine e disciplina. Arruolatevi in un vero corpo militare e poi partite alla volta dell’Afghanistan o dell’Iraq, lì avrete modo di dare sfogo al vostro furore per il rispetto delle leggi e, l’amore per il «pugno duro» sarà abbondantemente appagato.
Giovanni – Trento
M@x, 12 settembre 2008 in Vigili urbani
Scrivo per denunciare il terrore che noi cittadini di Pergine dall’inizio del nuovo anno abbiamo a entrare nel centro della nostra cittadina il giorno che ha preso servizio un nuovo vigile urbano, con la testa rasata, robusto e con accento non trentino. Ti fermi per prendere il giornale alla mattina e ti aggredisce verbalmente minacciandoti di scrivere, parcheggi negli stalli blu di sosta, ti dirigi a piedi per fare il ticket ed è già lì pronto per scrivere la multa e a farti la ramanzina. Allora, per evitare questo, decidi di entrare in bicicletta in centro: stessa cosa. Ti fermi davanti alle vetrine dei negozi e con fare arrogante ti ordina di scendere con la bici dal marciapiede estraendo dal borsello il quaderno delle multe. Quando poi scrive la multa non ti ascolta per niente, ti rivolge direttamente dal Giudice di pace per il ricorso. Immagino già che il sindaco dirà che il vigile fa il suo dovere, applicando la legge. Questa è solo una parziale verità: quando la multa serve da lezione non la discuti ma comportamenti così dimostrano, violando la Costituzione, la prepotenza degli enti pubblici nei confronti dei cittadini.
Paolo Zampedri
M@x, 26 marzo 2008 in Vigili urbani
Mi piacerebbe chiedere al comandante Giacomoni se si è mai informato sull’operato dei vigili urbani negli altri paesi europei. Probabilmente no, dal momento che ritiene la nuova normativa sugli autovelox un’ “italianata”.
In Inghilterra, per fare un esempio, è stato attivato un sistema automatico di telecamere per il controllo della velocità e del transito in corrispondenza dei semafori: il sistema è segnalato e ben visibile agli automobilisti e la riduzione degli incidenti è arrivata al 47%! Risultato: risparmio economico per i contribuenti (poiché è stato ridotto il numero dei vigili urbani) e, soprattutto, maggior sicurezza sulle strade dal momento che gli automobilisti sono diventati piu’ prudenti e accorti.
Per il comandante Giacomoni, invece, è più sensato appostarsi furtivamente sulla SS12 Trento-Lavis, strada a 4 corsie con un il limite assurdo di 50km/h, e tendere “agguati” agli automobilisti incauti.
Fonte dei dati: Report http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90119,00.html
Bruno Conci
M@x, 22 novembre 2007 in Vigili urbani
Nel pomeriggio del 7 novembre, mentre percorrevo in scooter via Bolzano, direzione sud, poco dopo la concessionaria Ford sono stato investito da un «oggetto volante» rivelatosi poi un pannello di polistirolo di notevoli dimensioni. Ho dovuto fare l’equilibrista per non finire a terra; lungo il margine destro altri erano sparsi ma già parzialmente maciullati. Fatte alcune centinaia di metri in prossimità dell’interruzione del guard-rail, un intero pacco di quest’imballo delle dimensioni stimate di 100×80x80 era «appoggiato» – in piena corsia di sorpasso – accanto alla divisoria centrale. Lascio ai lettori immaginare le manovre repentine fatte da tutti i veicoli per evitare l’ostacolo che improvvisamente ostruiva la corsia. Mi sono fermato e ho cercato di avvisare telefonicamente la polizia municipale del grave pericolo presente in quel momento. Impossibile parlare ….« tutti gli operatori sono occupati….rimanga in linea…» la solita solfa. Ho trovato il primo vigile, pardon una rubiconda vigilessa, quasi in Piazza Venezia. Le ho esposto il problema ma, «la saveva za tut» la mia non era la prima segnalazione, infatti. Mi aggiunse che erano tutti impegnati per il servizio scorta al Presidente del Mozambico, dato che il corteo è composto da ben 17 auto, e che questo servizio come potevo ben capire, era ovviamente prioritario. Mi dovetti reggere al manubrio per non cadere folgorato da una simile affermazione. Forse non avrò ben chiaro quali siano le priorità dei servizi dei nostri Vigili ma questa è la riprova – qualora fosse ancora necessaria – che a loro interessa solo la repressione, mentre la prevenzione è un concetto che al Corpo di Polizia Municipale e ai suoi vertici è del tutto sconosciuto.
Mauro Sebastiani
M@x, 14 novembre 2007 in Vigili urbani
Il racconto ha dell’incredibile: Fernando Marini, libero professionista di Malcesine, parcheggia l’auto in via Dante a Riva, s’avvia verso il parchimetro (che si trova a venti, venticinque metri di distanza), versa 50 centesimi e torna indietro verso l’auto per appoggiare il ticket sul cruscotto. È a quel punto che nota un ausiliario del traffico piazzare in fretta e furia la multa sotto il tergicristallo, darsela a gambe e nascondersi dietro un furgone. Il racconto non perde il suo carattere paradossale e la sua comicità nemmeno leggendolo sul verbale dell’atto di ricorso all’ufficio del giudice di pace: perché Fernando Marini quella multa non ha nessuna intenzione di pagarla. E oltre al giudice di pace, ha chiamato in causa il Gabibbo e «Striscia la notizia». Articolo completo »
M@x, 26 ottobre 2007 in Vigili urbani
Ormai quasi tutti i giorni leggiamo sulla stampa lettere di protesta di cittadini per l’operato dei vigili urbani che, a detta degli interessati, sono inflessibili nell’appioppare multe a destra e sinistra per infrazioni anche di livello molto basso. Leggiamo anche lettere e prese di posizione a favore dell’operato dei vigili urbani, vedi l’assessore Pompermaier o recentemente il responsabile della polizia municipale di Dro, tutte sostanzialmente incentrate sull’assunto che se esiste una norma, giusta o sbagliata che sia, essa vada comunque e sempre applicata, punto e basta (un’applicazione «bovina» delle norme, credo che i vigili siano prima di tutto delle persone con la testa sul collo, e che quindi la possano/debbano usare…!). Sul tema è dovuto intervenire anche sua maestà il Governatore (manovra elettorale? può darsi, però l’importante è che se ne sia parlato) che ha bacchettato i nostri inflessibili tutori dell’ordine, richiamandoli sostanzialmente ad un’applicazione delle norme in maniera un po’ meno rigida, credo intendesse dire colpendo e punendo adeguatamente solo le infrazioni veramente pericolose e non, come purtroppo succede oggi, in maniera indiscriminata e a tappeto (ma qui forse Dellai dimentica le esigenze di cassa del Comune…). Articolo completo »
M@x, 4 settembre 2007 in Vigili urbani
Leggo la lettera del Comandante della Polizia Municipale di Dro che viene riportata addirittura in prima pagina e non posso che rimanere allibito. No egregio signor Vivori, la polizia municipale non è vicina al cittadino, meno che meno nella zona di Dro, anzi si nasconde in posizioni strategiche pur di poter sanzionare e non sa nemmeno cosa vuol dire la parola prevenzione, ma solo quella impartita dal proprio comandante: repressione. Prova ne sia che premi e promozioni ai vigili urbani vengono dati in base al punteggio ottenuto con le contravvenzioni effettuate nel corso dell’anno e quindi fare contravvenzioni diventa un «core-business» per i vigili urbani (e non è una mia supposizione, ma è un dato di fatto ampiamente riportato negli anni scorsi dalla stampa locale). E non se la prenda con la politica, anzi sia propositivo anche con gli Uffici comunali o provinciali. Quando viene messo un assurdo limite di velocità dei 30 chilometri all’ora, anziché nascondersi e fare contravvenzioni a raffica quando si viaggia a 35 chilometri all’ora (velocità di una bicicletta), ritengo sia compito vostro quello di segnalare agli Uffici competenti l’assurdità di quel limite proponendone l’eliminazione. Quando i responsabili delle varie polizie municipali del Trentino si convinceranno che il corpo di polizia deve essere al servizio del cittadino, non esclusivamente per sanzionarlo, ma per aiutarlo, proteggerlo, consigliarlo, solo allora ritornerà quella fiducia nei vigili urbani che voi stessi avete contribuito a sminuire nel corso degli ultimi anni.
Giorgio Libardi
da l’Adige del 31/08/2007
M@x, 31 agosto 2007 in Vigili urbani
Egregio direttore, le scrivo per far riflettere su quello che si scrive oggi giorno della velocità stradale. Si scrive sempre degli incidenti e degli automobilisti che sfrecciano sulle strade a pazza velocità come nel Bus de Vela ma non si scrive mai degli automobilisti disciplinati che sulla tratta Trento-Lavis viaggiano ormai ai 50 all’ora. Velocita ridotta con il passare degli anni. Più è sicura la strada e più si riduce la velocità. Infatti negli anni Novanta la strada si poteva percorrere ai 90 all’ora. Questo senza guardrail che separa le due corsie, e senza illuminazione. Oggigiorno visto che ci sono queste sicurezze il limite è dei 50 km all’ora, con alcuni tratti ai 70 km all’ora. Questi divieti vengono solamente istituiti per poter lucrare dalle casse delle famiglie. Ormai già in difficoltà finanziarie causa l’euro, o al povero operaio che si reca a lavorare. Nella città di Trento ci sono 115 vigili urbani comunali, una città assiedata dai controlli di autovelox e telelaser. Penso a quei poveri automobilisti disciplinati che scendono da Cognola ai 40 all’ora. Lì il limite l’hanno messo ai 30 all’ora. Sfido chi riesce a scendere ai 30 all’ora su quella discesa. Non per questo significa che siamo tutti degli Schumacher. Ora si capisce perché gli automobilisti trentini sono tra i più indisciplinati. Perché dobbiamo stipendiare 115 vigili urbani del Comune di Trento.
da l’Adige del 01/08/2007
M@x, 3 agosto 2007 in Vigili urbani