Archivio categoria 'Vigili urbani'

CANAZEI: vietato ai camper, turisti benvenuti solo se in albergo


Sono un camperista (oltre che titolare di una importante azienda che opera nel settore) che ha deciso di trascorrere qualche giorno nel campeggio di Canazei.
Venerdì 6 agosto mi metto in viaggio; alle 21:30 circa mi trovo a Canazei e, dato che la strada statale è chiusa a causa di una festa paesana, tutti gli automezzi vengono forzatamente indirizzati lungo via del Piz che porta ai parcheggi.
All’ accesso di questa strada sono posti un cartello stradale che indica “strada privata, vietata la circolazione ai mezzi con altezza superiore ai 2 m” ed un’inutile barra (sempre sollevata): proprio qui il vigile, anziché farmi notare che sto per entrare nella zona proibita ai camper, mi fa segno di proseguire, forse conscio della mancanza di alternative.Mi porto così nel piazzale della scuola di sci confinante con il camping, dove sono atteso per la mattina successiva. Articolo completo »

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M@x, 26 agosto 2010 in Vigili urbani

Trento, la vigilessa colpisce ancora!

L’intolleranza e la rigidità dei vigili urbani a Trento è un problema serio e coinvolge tutti i cittadini. Vi racconto la mia storia.
Ieri mi trovavo in via Muredei a Trento e lasciavo l’auto in sosta nei parcheggi a disco orario lungo la suddetta via, parcheggiavo intorno alle 11 e apponevo regolare disco orario. Dopo circa 15minuti tornavo all’auto e scorgevo una vigilessa intenta nel farmi un verbale, chiedevo quindi spiegazioni rispetto alla sua contestazione, la risposta che ricevo è la seguente: “Le sto facendo un verbale in quanto il suo disco orario non è posizionato sulle ore 11 ma secondo me intorno alle 12″.
Faccio notare che si sbaglia e che comunque sto andando via, le chiedo se può farne a meno del verbale. Lei, senza distogliere lo sguardo dal suo taccuino e dalla sua penna, continua a scrivere e mi zittisce dicendo che ormai parte della targa la sta già scrivendo e non ne può fare a meno di farmi tale sanzione.
Preso atto che era inutile discutere salgo in auto per andare via, ma la vigilessa vista la mia reazione e senza alcuna ragione (secondo me), mi chiede: “Patente e libretto!”, io le rispondo che la multa può spedirmela a casa e che la patente e il libretto non le servivano. Precipitosamente si affretta a mettersi davanti all’auto e appone sul mio parabrezza il verbale e si allontana.
Io un po’ indispettito lo prendo e successivamente lo apro per leggerlo e con mio grande stupore oltre all’assurda sanzione di 39 euro, scorgo nelle note la seguente dicitura: il verbale non è stato consegnato per assenza del trasgressore. Assenza? Ma se abbiamo discusso fino a che lei non se ne è andata! Sarebbe stato piu’ onesto dire che il verbale è stato consegnato in assenza del vigile che si eclissava subito dopo.
A quanto successo hanno assistito delle persone che passavano in quel momento. Ora mi chiedo come i vigili di Trento possano tenere un tale atteggiamento senza tenere mai aperto uno spiraglio al dialogo. E’ questa la preparazione che fornisce la polizia municipale di Trento?
Mi domando anche: prendono una percentuale sotto forma di premio rispetto ai verbali che compilano? Si giustifica il verbale di 39 euro (se pago entro 10 giorni) che ho ricevuto? Io e i cittadini trentini non lo tolleriamo. Ci troviamo già in una città in cui il centro cottadino e non solo è off-limits per quanto riguarda i parcheggi, tempestati da strisce blu e parcheggi fittiziamente non a pagamento, se a questo affianchiamo i vigili urbani appostati in prossimità delle strisce bianche pronti a punirti ad ogni tuo minimo errore allora ci sentiamo succubi dell’amministrazione comunale, la quale vuole ricavare denaro in tutti i modi più furbescamente consentitegli dalla legge.

Alberto Sicari

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M@x, 21 aprile 2010 in Vigili urbani

Vigili urbani… l’agguato!

vigili2.jpgÈ argomento di polemica in questi giorni gli appostamenti «a tradimento» dei nostri vigili urbani in tangenziale. Risibili sono le argomentazioni del Comandante in ordine ai pericoli che corrono i «suoi» uomini data la mancanza di piazzole idonee a posizionarli ben visibili come prescritto. Le aree di posizionamento ci sono eccome basterebbe utilizzarle. Ad esempio una è stata stranamente trovata davanti al Centro materiali: amplissima e dotata di cordolo di protezione. Esisteva per la verità anche il cartello di preavviso, posizionato tutto storto e rivolto verso l’esterno sul parapetto del ponte. Difficile vederlo se non all’ultimo momento, considerato che in quel punto l’attenzione degli automobilisti è concentrata sulle macchine che si immettono dal sottostante svincolo. Sarà stato il vento a spostarlo? Rimane pur sempre il dubbio che, come in altre parti d’Italia, la polizia locale più che fare prevenzione faccia possibilmente cassa. Un altro dubbio è quello se i vigili urbani hanno competenza sulle strade statali o provinciali (salvo errore la circonvallazione fa parte delle SS 12 Abetone-Brennero).

Pierfranco

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M@x, 14 maggio 2009 in Vigili urbani

L’arroganza dei vigili urbani di Lavis

vigili2.jpgStamattina in coda a LAvis verso Tn mi si affianca un auto della polizia municipale e con 2 parole ed un gesto della mano mi chiede di accostare.
Scesi dall’ automezzo senza nemmeno presentarsi mi contestano il fatto di aver usato il telefonino qualche centinaio di metri prima. Io rispondo un po’ perplesso, Signori Vigili guardate ho il vivavoce ed è da quando che è uscita la nuova legge proprio sull’uso del cellulare che l’ho montato. Nemmeno il tempo di finire di parlare vengo interrotto e mi chiedono i documenti. Fanno un controllo veloce e cominciano a chiedermi se con le gomme sono a posto. Rispondo di si, a questo punto mi contestano il fatto che non ci sia scritta la misura corretta degli pneumatici rispetto a quelli montati sull’auto. A questo punto mi avvicino e faccio notare la riga d’omologazione sul libretto di circolazione. Con un semplice “ah” si distolgono e vanno a discutere più in là. A questo punto ritornano e sempre solo uno dei due in modo sempre prepotente ed arrogante (direi quasi da maleducato) mi dice:
Questa volta l’è andata bene visto che non possiamo provare il fatto che usava il telefono cellulare. Sentendomi veramente preso in giro mi propongo di mostrare ai Signori come funziona un vivavoce, visto l’ignoranza dei soggetti. Mi viene risposto che sono 10 anni che sente queste arrampicate sugli specchi. Rispondo gentilmente che se questi sono i modi di relazionarsi ai cittadini il rispetto non lo otterranno mai. Cosi chiedo anche gentilmente le loro generalità. In tono arrogante mi rispondono che non le danno e che se voglio mi posso annotare il numero di targa. Senza nemmeno scusarsi e salutare se ne vanno.

Questi casi di arroganza nel ns comune di lavis sono all’ordine del giorno. Spero che questi signori si diano una regolata altrimenti comincio veramente a portare delle prove concrete sull’inefficienza di certi soggetti del corpo di polizia municipale di lavis.

Giuliano

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M@x, 5 maggio 2009 in Vigili urbani

Vigili urbani, quanta arroganza! o ignoranza?

ciclabile.jpgVi scrivo per raccontare l’esperienza tragicomica che mi è successa qualche giorno fa.
Ero in bicicletta a Trento nella zona di San Bartolomeo, quando un vigile su una vecchia Fiat Panda mi fa cenno di accostare. Mi accosto e lui senza scendere dalla macchina mi aggredisce verbalmente: «Dato che lei non è un bambino ma un uomo scenda dal marciapiede!», con altrettanta arroganza ribadisce il concetto più volte mentre io in silenzio lo ascolto; al termine di questa sua vibrante esternazione gli faccio notare che sono su una pista ciclabile e quindi è assolutamente mio diritto stare su quel marciapiede. Detto ciò non mi resta che osservare per l’ennesima volta l’arroganza e la maleducazione che, più di una volta, ho potuto ravvisare negli atteggiamenti della polizia municipale di Trento. A questi dipendenti comunali, che quando indossano la divisa ritengono di essere dei supereroi, faccio un caldo invito ad appagare al meglio la loro sete di ordine e disciplina. Arruolatevi in un vero corpo militare e poi partite alla volta dell’Afghanistan o dell’Iraq, lì avrete modo di dare sfogo al vostro furore per il rispetto delle leggi e, l’amore per il «pugno duro» sarà abbondantemente appagato.

Giovanni – Trento

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M@x, 12 settembre 2008 in Vigili urbani

L’arroganza dei vigili urbani

vigili3.jpgScrivo per denunciare il terrore che noi cittadini di Pergine dall’inizio del nuovo anno abbiamo a entrare nel centro della nostra cittadina il giorno che ha preso servizio un nuovo vigile urbano, con la testa rasata, robusto e con accento non trentino. Ti fermi per prendere il giornale alla mattina e ti aggredisce verbalmente minacciandoti di scrivere, parcheggi negli stalli blu di sosta, ti dirigi a piedi per fare il ticket ed è già lì pronto per scrivere la multa e a farti la ramanzina. Allora, per evitare questo, decidi di entrare in bicicletta in centro: stessa cosa. Ti fermi davanti alle vetrine dei negozi e con fare arrogante ti ordina di scendere con la bici dal marciapiede estraendo dal borsello il quaderno delle multe. Quando poi scrive la multa non ti ascolta per niente, ti rivolge direttamente dal Giudice di pace per il ricorso. Immagino già che il sindaco dirà che il vigile fa il suo dovere, applicando la legge. Questa è solo una parziale verità: quando la multa serve da lezione non la discuti ma comportamenti così dimostrano, violando la Costituzione, la prepotenza degli enti pubblici nei confronti dei cittadini.

Paolo Zampedri

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M@x, 26 marzo 2008 in Vigili urbani

Giacomoni, gli autovelox e la normativa all’italiana!

autovelox.jpgMi piacerebbe chiedere al comandante Giacomoni se si è mai informato sull’operato dei vigili urbani negli altri paesi europei. Probabilmente no, dal momento che ritiene la nuova normativa sugli autovelox un’ “italianata”.
In Inghilterra, per fare un esempio, è stato attivato un sistema automatico di telecamere per il controllo della velocità e del transito in corrispondenza dei semafori: il sistema è segnalato e ben visibile agli automobilisti e la riduzione degli incidenti è arrivata al 47%! Risultato: risparmio economico per i contribuenti (poiché è stato ridotto il numero dei vigili urbani) e, soprattutto, maggior sicurezza sulle strade dal momento che gli automobilisti sono diventati piu’ prudenti e accorti.

Per il comandante Giacomoni, invece, è più sensato appostarsi furtivamente sulla SS12 Trento-Lavis, strada a 4 corsie con un il limite assurdo di 50km/h, e tendere “agguati” agli automobilisti incauti.

Fonte dei dati: Report http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90119,00.html

Bruno Conci

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M@x, 22 novembre 2007 in Vigili urbani

Le strane priorità dei vigili urbani

Nel pomeriggio del 7 novembre, mentre percorrevo in scooter via Bolzano, direzione sud, poco dopo la concessionaria Ford sono stato investito da un «oggetto volante» rivelatosi poi un pannello di polistirolo di notevoli dimensioni. Ho dovuto fare l’equilibrista per non finire a terra; lungo il margine destro altri erano sparsi ma già parzialmente maciullati. Fatte alcune centinaia di metri in prossimità dell’interruzione del guard-rail, un intero pacco di quest’imballo delle dimensioni stimate di 100×80x80 era «appoggiato» – in piena corsia di sorpasso – accanto alla divisoria centrale. Lascio ai lettori immaginare le manovre repentine fatte da tutti i veicoli per evitare l’ostacolo che improvvisamente ostruiva la corsia. Mi sono fermato e ho cercato di avvisare telefonicamente la polizia municipale del grave pericolo presente in quel momento. Impossibile parlare ….« tutti gli operatori sono occupati….rimanga in linea…» la solita solfa. Ho trovato il primo vigile, pardon una rubiconda vigilessa, quasi in Piazza Venezia. Le ho esposto il problema ma, «la saveva za tut» la mia non era la prima segnalazione, infatti. Mi aggiunse che erano tutti impegnati per il servizio scorta al Presidente del Mozambico, dato che il corteo è composto da ben 17 auto, e che questo servizio come potevo ben capire, era ovviamente prioritario. Mi dovetti reggere al manubrio per non cadere folgorato da una simile affermazione. Forse non avrò ben chiaro quali siano le priorità dei servizi dei nostri Vigili ma questa è la riprova – qualora fosse ancora necessaria – che a loro interessa solo la repressione, mentre la prevenzione è un concetto che al Corpo di Polizia Municipale e ai suoi vertici è del tutto sconosciuto.

Mauro Sebastiani

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M@x, 14 novembre 2007 in Vigili urbani

Multato mentre paga il ticket

ticketparc.jpgIl racconto ha dell’incredibile: Fernando Marini, libero professionista di Malcesine, parcheggia l’auto in via Dante a Riva, s’avvia verso il parchimetro (che si trova a venti, venticinque metri di distanza), versa 50 centesimi e torna indietro verso l’auto per appoggiare il ticket sul cruscotto. È a quel punto che nota un ausiliario del traffico piazzare in fretta e furia la multa sotto il tergicristallo, darsela a gambe e nascondersi dietro un furgone. Il racconto non perde il suo carattere paradossale e la sua comicità nemmeno leggendolo sul verbale dell’atto di ricorso all’ufficio del giudice di pace: perché Fernando Marini quella multa non ha nessuna intenzione di pagarla. E oltre al giudice di pace, ha chiamato in causa il Gabibbo e «Striscia la notizia». Articolo completo »

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M@x, 26 ottobre 2007 in Vigili urbani

Sui vigili urbani risponda il loro capo

vigili2.jpgOrmai quasi tutti i giorni leggiamo sulla stampa lettere di protesta di cittadini per l’operato dei vigili urbani che, a detta degli interessati, sono inflessibili nell’appioppare multe a destra e sinistra per infrazioni anche di livello molto basso. Leggiamo anche lettere e prese di posizione a favore dell’operato dei vigili urbani, vedi l’assessore Pompermaier o recentemente il responsabile della polizia municipale di Dro, tutte sostanzialmente incentrate sull’assunto che se esiste una norma, giusta o sbagliata che sia, essa vada comunque e sempre applicata, punto e basta (un’applicazione «bovina» delle norme, credo che i vigili siano prima di tutto delle persone con la testa sul collo, e che quindi la possano/debbano usare…!). Sul tema è dovuto intervenire anche sua maestà il Governatore (manovra elettorale? può darsi, però l’importante è che se ne sia parlato) che ha bacchettato i nostri inflessibili tutori dell’ordine, richiamandoli sostanzialmente ad un’applicazione delle norme in maniera un po’ meno rigida, credo intendesse dire colpendo e punendo adeguatamente solo le infrazioni veramente pericolose e non, come purtroppo succede oggi, in maniera indiscriminata e a tappeto (ma qui forse Dellai dimentica le esigenze di cassa del Comune…). Articolo completo »

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M@x, 4 settembre 2007 in Vigili urbani