Archivio categoria 'Trasporti'

Trentino Trasporti, il biglietto lo paga la provincia…
ma con i soldi di tutti!

ticket1Sono frequenti le lamentele, tramite anche l’Adige, perché parecchie persone, non solo stranieri, utilizzano l’autobus senza possedere il biglietto. Questo succede nella nostra Trento, non mi risulta avvenga in altre città; almeno del nord Italia, nella misura denunciata. Ci si domanda, gli amministratori della Trentino Trasporti, gestori del servizio urbano non sono mai andati all’estero, a esempio nella vicina Innsbruck, a Berlino, a Barcellona a vedere come funziona il servizio urbano in quelle città? In queste città, frequentate dal sottoscritto, a una qualsiasi fermata dell’autobus oltre a trovare la tabellina con l’indicazione del numero, accanto al quale sono ben in evidenza l’ora e minuti delle rispettive stazioni che l’autobus percorre fino al capolinea, l’installazione di un tabellone luminoso sul quale si alternano i numeri dell’autobus che passa per quella fermata, indicando accanto al numero -5, -4, -3, -2, -1, -0 e il bus è alla fermata. Il passeggero sale sul bus dalla porta anteriore, comunica all’autista la stazione dove intende recarsi, consegna il denaro, se deve dare il resto lo trova automaticamente assieme al biglietto in un orifizio dove provvede a ritirarlo. L’abbonato poggia il suo biglietto su un ripiano vicino all’autista il quale può vedere il segnale luminoso che ne indica il via libera all’accesso all’autobus. Il tutto si svolge nel massimo ordine con un tempo di attesa per queste operazioni ridotto al minimo, lo sta a dimostrare la puntualità perfetta dell’autobus alle singole fermate. In questo modo nessuno sale sull’autobus senza pagare e chi ha l’abbonamento non deve arrampicarsi, come nei nostri autobus, per raggiungere l’obliteratrice a un’altezza di un metro e mezzo nel corridoio. Con un servizio sopradescritto non c’è da meravigliarsi se la Trentino Trasporti registra a fine anno un deficit di 4-5 milioni come negli anni trascorsi che mamma Provincia provvede a risanare con i soldi dei cittadini che pagano regolarmente il biglietto.
Renzo Merlo

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M@x, 18 febbraio 2009 in Trasporti

Trentino Trasporti: servizio o disservizio?

autobus.jpgCiao a tutti, vi scrivo per narrare un fatto occorsomi lo scorso anno e che riguarda la TRENTINO TRASPORTI S.P.A.
Il giorno 12 giugno 2006 ho trascorso la notte a Roncafort (frazione di Trento) presso amici (io vivo a Riva del Garda). Il giorno dopo (13 giugno 2006) dovevo recarmi in facoltà (Lettere e Filosofia) per sostenere un esame alle ore 8.00.
Per spostarmi a Trento ho optato per i mezzi pubblici (dal momento che in centro è difficile trovare parcheggio e perchè ho un briciolo di coscienza ecologista). Quindi mi sono recato alla fermata dove avrei preso l’autobus numero 1 fino a Piazza Dante.
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Luca, 11 aprile 2007 in Trasporti

In funivia con l’abbonamento di Trentino Trasporti!

funivia.jpgLa Provincia Autonoma di Trento ha stanziato 50 milioni di euro per il collegamento sciistico Pinzolo – Madonna di Campiglio, oltre a 12 milioni di euro per il relativo parcheggio.
I nostri governanti sono riusciti ad aggirare le leggi europee, inserendo le funivie nel sistema provinciale dei trasporti; per coerenza, dovranno tenerne conto quando stileranno le statistiche sui chilometri percorsi dai mezzi pubblici e sulle tariffe applicate.
Nelle vicine Austria e Svizzera nessuna banca finanzia più gli investimenti in impianti sciistici sotto i 2000 metri di altitudine, poiché v’è la certezza che – secondo le stime del mondo scientifico sul cambiamento del clima, soprattutto sulle Alpi – nei prossimi anni saranno in perdita: evidentemente da quelle parti sono più informati e sanno cos’è il rischio d’impresa!

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(M)aria Fresca, 12 marzo 2007 in Trasporti

Dipendenti comunali privilegiati

Il Comune di Trento stanzia per i propri dipendenti una somma pari a 70 Euro ciascuno, per l’acquisto dell’abbonamento annuale all’autobus, con l’intento di promuovere l’uso dei mezzi pubblici, secondo quanto previsto dal piano provinciale di risanamento e di tutela della qualità dell’aria.
Vengono dunque usati dei fondi pubblici, circa 50.000 euro annui – alla cui esistenza hanno concorso tutti i contribuenti – per favorire una precisa categoria di lavoratori, i dipendenti comunali, che già godono di privilegi economici e normativi rispetto ai dipendenti del settore privato.
Pare che la PAT faccia o farà altrettanto.
Se lo scopo del provvedimento è “consentire lo spostamento di rilevanti quote di passeggeri dal mezzo privato al trasporto pubblico collettivo”, esso andrebbe adottato nei confronti di tutti i lavoratori dipendenti e con il medesimo incentivo a favore di ciascuno, attingendo a fondi pubblici. I vertici di Trentino Trasporti, invece, si limitano a dichiarare che anche le aziende private dovrebbero contribuire a pagare parte dell’abbonamento dei propri dipendenti.
Sarebbe auspicabile ottenere spiegazioni dai responsabili e, soprattutto, l’adozione di misure non discriminatorie per l’accesso alle agevolazioni nel trasporto pubblico.

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(M)aria Fresca, 5 marzo 2007 in Trasporti