Ciao a tutti, vi scrivo per narrare un fatto occorsomi lo scorso anno e che riguarda la TRENTINO TRASPORTI S.P.A.
Il giorno 12 giugno 2006 ho trascorso la notte a Roncafort (frazione di Trento) presso amici (io vivo a Riva del Garda). Il giorno dopo (13 giugno 2006) dovevo recarmi in facoltà (Lettere e Filosofia) per sostenere un esame alle ore 8.00.
Per spostarmi a Trento ho optato per i mezzi pubblici (dal momento che in centro è difficile trovare parcheggio e perchè ho un briciolo di coscienza ecologista). Quindi mi sono recato alla fermata dove avrei preso l’autobus numero 1 fino a Piazza Dante.
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Luca, 11 Aprile 2007 in Trasporti
La Provincia Autonoma di Trento ha stanziato 50 milioni di euro per il collegamento sciistico Pinzolo - Madonna di Campiglio, oltre a 12 milioni di euro per il relativo parcheggio.
I nostri governanti sono riusciti ad aggirare le leggi europee, inserendo le funivie nel sistema provinciale dei trasporti; per coerenza, dovranno tenerne conto quando stileranno le statistiche sui chilometri percorsi dai mezzi pubblici e sulle tariffe applicate.
Nelle vicine Austria e Svizzera nessuna banca finanzia più gli investimenti in impianti sciistici sotto i 2000 metri di altitudine, poiché v’è la certezza che - secondo le stime del mondo scientifico sul cambiamento del clima, soprattutto sulle Alpi - nei prossimi anni saranno in perdita: evidentemente da quelle parti sono più informati e sanno cos’è il rischio d’impresa!
(M)aria Fresca, 12 Marzo 2007 in Trasporti
Il Comune di Trento stanzia per i propri dipendenti una somma pari a 70 Euro ciascuno, per l’acquisto dell’abbonamento annuale all’autobus, con l’intento di promuovere l’uso dei mezzi pubblici, secondo quanto previsto dal piano provinciale di risanamento e di tutela della qualità dell’aria.
Vengono dunque usati dei fondi pubblici, circa 50.000 euro annui – alla cui esistenza hanno concorso tutti i contribuenti – per favorire una precisa categoria di lavoratori, i dipendenti comunali, che già godono di privilegi economici e normativi rispetto ai dipendenti del settore privato.
Pare che la PAT faccia o farà altrettanto.
Se lo scopo del provvedimento è “consentire lo spostamento di rilevanti quote di passeggeri dal mezzo privato al trasporto pubblico collettivo”, esso andrebbe adottato nei confronti di tutti i lavoratori dipendenti e con il medesimo incentivo a favore di ciascuno, attingendo a fondi pubblici. I vertici di Trentino Trasporti, invece, si limitano a dichiarare che anche le aziende private dovrebbero contribuire a pagare parte dell’abbonamento dei propri dipendenti.
Sarebbe auspicabile ottenere spiegazioni dai responsabili e, soprattutto, l’adozione di misure non discriminatorie per l’accesso alle agevolazioni nel trasporto pubblico.
(M)aria Fresca, 5 Marzo 2007 in Trasporti