Archivio categoria 'Società'

Democrazia dal basso o in basso?

burattiniMartedì 27 ottobre, presso la sede di piazzale Groff, si è riunito il Consiglio Circoscrizionale di Gardolo. Tra gli altri punti all’ordine del giorno, era prevista la discussione, con conseguente votazione, di alcune mozioni, presentate dalle minoranze, contrarie alla realizzazione dell’inceneritore ad Ischia Podetti; si tratta di mozioni che, in altre Circoscrizioni (Bondone, Santa Chiara San Giuseppe, Meano, ecc), sono state approvate a maggioranza o addirittura all’unanimità.

Nelle bacheche preposte, almeno a Roncafort, gli avvisi della convocazione del Consiglio Circoscrizionale non erano esposti, pertanto i cittadini non ne erano informati: forse questo è uno dei motivi per cui il pubblico era ridotto a poche persone, nonostante l’argomento stia a cuore a molti.
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M@x, 23 dicembre 2009 in Società

A San Martino vince la cultura

rileggoAll’affermazione “San Martino sta per morire” noi rispondiamo che a San Martino, invece, ci sono giovani che hanno tanta voglia di fare e di muoversi per far rinascere l’anima di questo splendido quartiere in seno alla cultura. Proprio la scorsa settima a Rileggo, Libri e Dischi sono accorse un centinaio di persone per ammirare la mostra d’arte di Flavio Palermo ospitata sul vano scale di una delle case ottocentesche del quartiere. I giovani di San Martino quindi rispondono a porte e finestre murate aprendo i portoni alla cultura!
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M@x, 20 ottobre 2009 in Società

Grazie SOSAT

sosat“Vostu venir, Ninetta?  vostu venire con me? Vostu venire in Merica, a travagliare con me ?”

Così è arrivato l’invito del coro trentino della SOSAT, improvviso, inaspettato, sorprendente. Ma questa volta non si è trattato di emigrazione, non si è trattato di addii, commiati e dolorose separazioni. L’America del coro trentino è stata una vibrante emozione, è stata commozione, un arcobaleno di voci e anime. È un mondo di colori, sfumature di note e melodie, di incontri ed intrecci di energie, anime e suoni. Questo è la SOSAT dell’ultimo tour negli Stati Uniti e in Messico.

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Sara Pederiva

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Sara Pederiva, 8 giugno 2009 in Società

Vacanze con “I VIAGGI DI ATLANTIDE”, no grazie MAI PIU’ !!

zanzibarSiamo quattro amici di Trento: Bruno, Laura, Claudio e Eda. Abbiamo deciso di fare una vacanza a Zanzibar dal 14 al 22 febbraio e ci siamo quindi rivolti ad un’agenzia viaggi di Trento (Viaggi del Sogno) che rappresenta il Tour Operator “I VIAGGI DI ATLANTIDE”.
L’agenzia ci consiglia l’Hotel Gemma dell’Est e ci esalta tutte le qualità sia dell’hotel che del posto.
L’hotel è infatti un vero 5*, si trova nel posto migliore dell’isola dove la bassa marea non si nota, la spiaggia è privata e offre quello che nessun altro Hotel a Zanzibar può offrire e questo corrisponde al vero come ci hanno confermato tanto amici e conoscenti quanto nostre ricerche in internet dove dove le recensioni sono tutte positive.
Il prezzo (scontato) propostoci è di 2.330 € a persona e quindi un po’ caro rispetto a tutte le offerte che si trovano in internet che offrono hotel a 4*.
Decidiamo quindi di acquistare il pacchetto che ci viene proposto. Articolo completo »

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M@x, 2 marzo 2009 in Società

Elezioni primarie e cittadini secondari

elezioniIn questi giorni si sono moltiplicati gli appelli di consiglieri comunali e provinciali per promuovere i loro candidati alle primarie del PD. In verità gli appelli sono quasi tutti a favore di Andreatta e – in misura minore – di Bortolotti. Con l’aiuto del giornale, poi, il tifo è chiaramente a favore del primo, i cui errori compiuti in qualità di assessore all’urbanistica vengono eufemisticamente definiti “ingenuità”.
Ma che primarie sono? Che bisogno c’è, da parte di questi promotori, di indirizzare il voto del popolo PD? Si tratta forse di cittadini bisognosi di idee, incapaci di giudicare da soli la levatura dei quattro candidati?
Sono rimasta stupita a leggere i commenti di Nardelli, Civico e De Torre, che sembrano fatti con la tecnica del “copia-incolla”: chi glieli ha dettati, il “Veltroni de noantri”? Tutti e tre proclamano che Trento è ai primi posti nelle classifiche per qualità della vita: non sanno in base a quali criteri vengono stilate queste graduatorie? Ma dove vivono? Evidentemente nel salotto buono della città, oppure in qualche sobborgo dove il padrino politico di turno ha ottenuto che fossero realizzati tutti i servizi degni di una comunità. Articolo completo »

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M@x, 23 febbraio 2009 in Società

Elezioni provinciali 2008

schede.jpgIn questa costosa, estenuante, prolungata campagna elettorale, si è capito che le compagini in campo, più che puntare sulle proprie idee per amministrare il futuro Trentino, si accontentano di approfittare delle debolezze degli avversari per metterli in ridicolo e guadagnare qualche voto in più, quel che basta per andare al potere. Confidano nella tipica amnesia che coglie i cittadini in periodo pre-elettorale, disorientati come sono da sondaggi e proclami sul sesso degli angeli.
Assistiamo a battibecchi tra i vari candidati presidenti fondati più su questioni formali che di merito (come l’”ineleganza” o l’”inopportunità” di certe affermazioni, i toni “beceri” e “minacciosi”, e via dicendo).
Democrazia partecipata? Macchè! Nessuno di loro rinuncia a quei poteri esagerati che la squadra uscente ha deciso di assegnare al governatore, in nome di una presunta maggiore governabilità.
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(M)aria Fresca, 6 novembre 2008 in Società

A proposito di ICEF…

Alcuni giorni fa, in un’importante Cassa Rurale della città, ho assistito sbigottita alle istruzioni impartite da un impiegato ad un cliente, su come “addomesticare” la dichiarazione di disponibilità finanziarie a fine anno richiesta ai fini ICEF. Consiglio numero 1: chiedere espressamente alla banca di certificare le disponibilità finanziarie al 31 dicembre su un solo conto tra quelli posseduti (ad es. quello utilizzato per l’accredito di stipendio/pensione e addebito di utenze) tralasciando altri, magari cointestati con familiari e/o i libretti di risparmio. Consiglio numero 2: negli ultimi giorni dell’anno prelevare tutta o quasi la disponibilità dal (dai) c/c e farsi rilasciare per il controvalore un assegno circolare, da riversare nei primi giorni dell’anno nuovo: in questo modo il saldo al 31 dicembre appare nullo o quasi.
Al di là della scarsa deontologia professionale dimostrata dall’impiegato di banca (che ha pure ribadito più volte che la cosa è “normale” e che la fanno tutti), mi chiedo se chi ha ideato il metodo ICEF (se non ricordo male il professor Cerea dell’Università di Trento), i sindacati e CAF che fanno da mediatori, e gli enti pubblici che lo richiedono per l’erogazione di servizi (es. Trentino Trasporti per l’abbonamento al trasporto pubblico; ITEA per l’assegnazione di alloggi e calcolo degli affitti; Ateneo di Trento per le tasse universitarie; PAT per sovvenzioni varie, dalle mense scolastiche all’erogazione dei contributi per il riscaldamento, alle borse di studio per giovani atleti, ecc.) sono proprio soddisfatti di questa “creatura” o se ritengono che vada sostituita con mezzi più idonei a certificare il reddito delle famiglie. Tutti sanno, infatti, che i controlli per quanto riguarda le dichiarazioni degli istituti di credito sono pressoché impossibili, poiché essi sono tenuti al segreto bancario, a meno di richieste provenienti dagli uffici giudiziari o finanziari dello Stato.
Nel metodo di elaborazione dell’ICEF c’è poi da chiedersi se sia giusto che lo stesso reddito, già tassato alla fonte, venga considerato due volte (la prima dal mod. 730, la seconda dalla dichiarazione di disponibilità finanziarie) solo perché risparmiato anziché speso.
Mi piacerebbe che i candidati alle prossime elezioni provinciali si esprimessero su questa procedura, da cui dipendono molti investimenti di denaro pubblico. Ma mi piacerebbe ancor di più che i miei conterranei (che si vantano di essere onesti e laboriosi) non ricorressero a dichiarazioni “taroccate” per aver accesso alle agevolazioni pubbliche: chissà, forse in mezzo a tanti politici ed imprenditori corrotti e corruttori, fatte le debite proporzioni, pure loro si sentono “sereni” e “tranquilli” e con la coscienza a posto. Che tristezza!

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Sara Pederiva, 13 ottobre 2008 in Società

Al mercato…Stamattina!

ambulanze2.jpgOggi, 12 Giugno Giovedì ore 12 ,10 circa
sono appena tornato a casa dal mercato dove ho comprato della verdura e poco altro, quando un assembramento di persone davanti al Duomo 20mt attirava la mia attenzione: una persona che al telefono imprecava pregando di far presto ad una ambulanza che la teneva all’apparecchio facendo perdere a lei e agli astanti che si preoccupavano di dare i primi soccorsi ad un uomo, anziano che stava visibilmente male.
L’uomo è stato fatto sedere su una sedia del bar di fronte, ma non si riprendeva.
Un filo di sangue compariva sul lato sinistro della bocca del signore che continuava a strabuzzare gli occhi e a rantolare.
Altre persone si univano e cercavano ognuna col proprio cellulare a chiamare il 113, vigili urbani, 114 e altro: invano eppure è giovedì e c’è mercato e dovrebbero esserci vigili, poliziotti di quartiere ecc., dall’atro capo del telefono la persona interpellata continuava a fare domande inutili e chiedere con precisione dove fosse il moribondo.
Arrivato a casa, in lacrime, ho raccontato ai miei l’accaduto e ho telefonato dal telefono di casa al 113: Mi sono qualificato con cognome e nome e numero di telefono urlando che io non avevo niente da nascondere e che per me la privacy e le intercettazione non erano importanti davanti a qualcuno che stava morendo! Ho chiesto dove erano i vigili, i poliziotti di quartiere, quelle belle persone in uniforme della festa dell’Arma, …poi sono scoppiato a piangere mentre, nel frattempo mia moglie mi dava da bere e mi diceva di calmarmi.

Chi sono i responsabili e dove sono?
Il Sindaco è responsabile in primis dell’ordine pubblico…
Può darmi una risposta?

E’ ora di cambiare! …e fare piazza pulita di tutti questi politici di professione!

Di questi dipendenti pubblici inetti che non sono mai dove dovrebbero essere!

La Lega ha preso una montagna di voti…ma se delude …durerà il tempo di una ….ega!

Ho perso altri 50 minuti per trovare un sito mail a cui inviare questo mio scritto:
e… ancora non lo trovo!

Nessun sito dove scrivere: polizia, comune, vigili!

Alla faccia dell’efficienza della città o provincia dove tutto funziona!!!!

Nessun sito!!!!

Neanche il sito di Beppe Grillo funziona…

A chi ….lo mando adesso?

Vincenzo Iorio

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M@x, 12 giugno 2008 in Società

OMOFOBIA IN TRENTINO: l’ennesimo caso di ignoranza o espressione di un razzismo dilagante?

omofobia.jpgIl 31 maggio 2008 si è tenuta la ormai classica festa universitaria di Mesiano, moltissimi sono stati i giovani partecipanti e, per il primo anno, ho deciso anch’io di prendere parte a quest’iniziativa.
Il pomeriggio ho assistito al concerto di un gruppo esibitosi sul palco centrale: lo speaker per incitare la folla a scatenarsi grida al microfono: ” chi non salta è frocioooo ” e subito sale dentro di me una rabbia che cade subito in dispiacere. Perché? perché non rido come lui?
Perchè sono un ragazzo gay che studia ingegneria ed ero lì alla festa con il mio ragazzo ed altri amici gay.
Nel sentire la frase ci siamo guardati negli occhi: era inevitabile non leggere l’amarezza per lo slogan utilizzato e pensare a quanto sia radicato il luogo comune di deridere e offendere chi appartiene ad un’altra sfera sessuale.
Subito per compensare lo sconforto e l’imbarazzo, quasi automaticamente dico con un’amara ironia “guardiamo chi non salta”, accennando un sorriso. Dentro però la delusione era grande.
E pensare che solo pochi giorni fa c’è stata la giornata mondiale contro l’omofobia che ovviamente i media non menzionano.
La gente non sa che il 10% della popolazione è omosessuale e se ne frega, probabilmente pensando agli omosessuali come delle persone perverse a causa degli stereotipi che ogni giorno ci vengono inculcati.
Perchè il cantante non ha detto: “chi non salta è un ebreo” oppure ” chi non salta è un negro” ?
No quello non si può più dire (per fortuna), allora meglio continuare con i froci.
Il nostro bel Trentino, sempre avanti ad altre regioni in termini di leggi, infrastrutture e altro, purtroppo è razzista.

Anonimo

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M@x, 3 giugno 2008 in Società

Chiesa e Italia: ristagno di un moralismo sterile

chiesa.jpgLa Chiesa di Ratzinger sta, negli ultimi anni, esacerbando le sue posizioni per cercare di sopravvivere al terzo millennio ponendosi come custode di precisi valori morali.
Tuttavia io ravviso in questo orientamento integralista due vizi principali:
il primo: la Chiesa trascura che negli ultimi 50 anni il mondo e la società hanno subito un cambiamento radicale: le nuove frontiere della scienza come le biotecnologie e le relative questioni etiche, la globalizzazione della società, l’aumento vertiginoso della popolazione, le nuove culture multirazziali, i problemi ambientali e la fame nel mondo sono questioni che impongono una riflessione e che sicuramente incidono sulla mentalità e il pensiero di ogni uomo. Come è possibile, quindi, continuare ad assumere posizioni di rigido conservatorismo davanti a questi sconvolgimenti? Articolo completo »

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Luca, 20 dicembre 2007 in Società