Inceneritore costoso e pericoloso!
Seguo da alcuni anni il dibattito sui rifiuti e sull’inceneritore di Trento. Come molti cittadini pratico la raccolta differenziata e vorrei proporre alcune considerazioni sulla scelta di incenerire i rifiuti.
L’inceneritore è un investimento sbagliato.
1a) Sono elevati i costi: di costruzione (110.000.000 di euro), per le infrastrutture previste quali il nuovo ponte sull’Adige (quanto?), la gestione (11.330.000 euro/anno da tariffa), di smantellamento e bonifica (quanto?), per eventuali danni;
1b) È un investimento senza prospettive: è previsto il suo smantellamento tra vent’anni per ritrovarci con gli stessi problemi di oggi maggiorati dal problema del recupero di una seconda Sloi;
1c) Non risolve il problema dei rifiuti perché ne produce in quantità maggiore e più pericolosi con notevole e sicuro aumento dell’inquinamento.
È una scelta priva di scientificità.
2a) I dati riferiti ai rifiuti da trattare sono vecchi e non attendibili. Non si vuole aggiornare questi dati (per non essere smentiti?);
2b) Non si tiene conto dell’andamento positivo della raccolta differenziata e dei valori raggiunti in questi ultimi anni, con percentuali ufficiali del 75-80% in comprensori come Alta Valsugana e Val di Fiemme;
2c) Non si tiene conto che è già possibile una raccolta differenziata ancora più puntuale, con valori intorno al 90%, dimostrabili, pur nelle condizioni attuali. A questi livelli il calcolo di residuo domestico non riciclabile si attesterebbe su valori inferiori alle 10.000 tonnellate/anno su scala Trentino;
2d) L’inceneritore viene presentato con leggerezza, come una qualsiasi opera ordinaria;
2e) Non si tiene in debito conto la quantità dei rifiuti inquinanti prodotti dall’incenerimento. Le ceneri e le scorie residue (che anche Brescia esporta in Germania nelle miniere di salgemma) e l’anidride carbonica emessa in varie decine di milioni di mc/anno. Vengono ignorate le dichiarazioni allarmatissime degli scienziati in questo senso (riscaldamento globale) come se non valessero per Trento;
2f) Non si tiene conto della possibilità, necessità, di recuperare materiali riutilizzabili per risparmiare materie prime ed energia. Non si tiene in nessuna considerazione la sperimentazione effettuata dall’imprenditrice Carla Poli, con risultati positivi, finalizzata al recupero anche del «secco non riciclabile». (l’Adige, 22 ottobre a pag. 22).
È un investimento poco democratico.
3a) Non sono tenuti in considerazione i molti cittadini e i molti comuni contrari, che temono per la salute e offrono controproposte positive, poiché credono e sono impegnati nella raccolta differenziata e che i materiali vadano recuperati anziché bruciati;
3b) Per bocciare la richiesta di aggiornare il piano rifiuti si sono richiamati alla legge del partito i consiglieri che l’avrebbero invece appoggiata;
3c) Vengono offerti «dibattiti» per coinvolgere i cittadini su una decisione già presa, immodificabile, promettendo un coinvolgimento sui controlli (costruzione, gestione, emissioni, smantellamento) con l’unico scopo di condividere le responsabilità e i danni;
3d) È un investimento che vuole rallentare la raccolta differenziata e la presa di coscienza dei cittadini rispetto ai consumi, alla distribuzione e alla produzione;
3e) È un investimento a vantaggio di pochi e dannoso per il Trentino.
Non sono prese in considerazione tecnologie che prevedono il recupero dei materiali.
4a) Si perde l’occasione per avviare studi, con la possibilità di coinvolgere la facoltà di ingegneria ambientale, non solo per non avere discariche di rifiuti, ma addirittura per recuperare i materiali lavorando su quelle esistenti;
4b) Si perde l’occasione per intervenire sulla produzione e sulla distribuzione, per migliorare gli imballaggi, produrne meno e soltanto di riciclabili;
4c) Si perde l’occasione per educare i cittadini, attraverso la differenziata, a riconoscere ed apprezzare e valorizzare i materiali al posto del loro ignaro spreco;
4d) Si perde l’occasione per dimostrare che il Trentino mette in pratica, e non solo sulla carta, i proclami a favore del territorio e dell’ambiente.
Carlo Sevegnani
M@x, 29 ottobre 2009 in Ambiente




