Latte in bottiglia, quale strategia di marketing?
Qualche giorno fa con mio grande stupore, vado in panificio per comprare pane e latte e scopro che le bottiglie in vetro del latte trentino alta qualità non sono più da litro, ma da 750 ml. Chiedo al panettiere spiegazioni che non sa ovviamente dare. Non so quale strategia di marketing stia dietro tale decisione della Latte Trento Sca, ma ciò mi ha indispettito un po’. Siamo 4 in famiglia e compro dai 6 agli 8 litri di latte a settimana. Cercando di non produrre immondizia per niente, ho deciso di comprare le bottiglie con vuoto a rendere. Lo spazio dove tengo le bottiglie in vetro è sotto il lavello che non è uno spazio immenso visto che ci sono anche i due bidoni della differenziata (umido e residuo). Sono quindi costretta da ora in poi ad avere circa 8 – 10 bottiglie in vetro sotto il lavello a settimana? Oppure devo fare la spola con il panificio 4 volte in settimana? E lo spazio in frigo che occupano? Nessuno ci ha pensato? Ma chi me lo fa fare? E poi parlano di cercare di non produrre inutilmente plastica e immondizia in genere! Che cosa ne ha fatto la Latte Trento Sca delle bottiglie da litro comprate qualche anno fa? Le ha buttate visto che sono riutilizzabili? Una volta tanto che qualcuno va un po’ contro corrente e azzarda il riutilizzo, ecco che dopo poco tempo si cambia strategia! Non era meglio concentrare soldi ed energie nel cercare di abbassare il prezzo al litro per fare concorrenza al latte proveniente dalla pianura? L’unica spiegazione che posso trovare è che così la bottiglia da 750 ml non è facilmente utilizzabile nei distributori di latte crudo. E allora? Questa cosa giustifica tutto il cambiamento? Con rammarico penso proprio che d’ora in poi comprerò il latte della concorrenza a euro 1,15 in tetrapack in barba ai prodotti trentini che ho sempre cercato di privilegiare: dal burro, al latte, ai formaggi, agli yogurt, alla mozzarella ecc ecc. Se qualche responsabile della Latte Trento Sca volesse dare qualche spiegazione, ne sarei grata.
Alessandra Osele
M@x, 31 maggio 2008 in Ambiente





massimo ha risposto il 14 giugno 2008 alle 18:40 #
Pensa al tetrapak alluminio e cartone.. quando lo apri piccole parti di alluminio entrano nel latte:-) e te lo bevi..
pensa quando lo versi nel bicchiere idem.. siamo avvelenati dall’alluminio anche i contenitori di dentifrici (pieni di fluoro inutile e clorexidina oltretutto) ..meglio il vetro.. lo spazio rompe si.. ma la salute e’ meglio..
Oliver ha risposto il 3 settembre 2008 alle 23:42 #
Prova i distributori di latte crudo
1=1€ ed è un latte completamente diverso da quello comprato al negozio