L’inceneritore serve solo a Dellai!

inceneritore3.jpgNelle prossime settimane il consiglio comunale di Trento tornerà a occuparsi del piano rifiuti, compreso l’aspetto dell’impianto dell’inceneritore. Perchè entro il 2008 il sindaco intende far partire il bando di gara per la costruzione. Ma quale inceneritore? E perciò quale bando? Come si può discutere e decidere, se ogni mese la raccolta differenziata migliora e cambia la situazione? Tutta questa questione soffre dall’inizio di profonde ambiguità. La differenziata spinta fa paura. Ma a chi? Da non credere. È la differenziata a dover obbedire all’inceneritore o il contrario? Moltissimi Comuni sono arrivati spesso agli eccellenti risultati sulla differenziata spinta che tutti leggiamo quasi ogni giorno sulla stampa. Molti sono già passati a un intervento che affronta un ulteriore nodo della questione: ridurre i rifiuti, senza di che le difficoltà non si risolvono. A Trento il percorso, che nei sobborghi dà già buoni risultati e così contribuisce con i paesi ad alzare velocemente la percentuale provinciale di differenziata, in città non è ancora iniziato. Per ridurre i rifiuti è risultato evidente che è essenziale un contatto e accordo con i negozi e le imprese. Questo è un altro nodo irrisolto. Alcuni supermercati, dove il fenomeno è più vistoso, cominciano a ridurre in proprio imballaggi e confezioni, ed è interessante, ma occorre l’intervento dell’ente pubblico su scala più generale. Perché le multinazionali distribuiscono gli stessi prodotti in Germania confezionati con materiale biodegradabile e in Italia no? Abbiamo bisogno di interventi nazionali, ma possiamo avviarne anche a livello locale. Si sta facendo davvero qualcosa? Perché non interessare i cittadini, creare dibattito e collaborazione, come era già stato chiesto? Ci sarebbe bisogno di molta più comunicazione. A Cles ho visto nei giorni scorsi una montagna di scheletri di alberi abbattuti e lì vicino un camion carico di questo materiale ridotto in frammenti, almeno così pareva. Forse lo triturano sul posto, come fanno a Parigi.

Carla Grandi

M@x, 21 Febbraio 2008 in Ambiente

4 Risposte su “L’inceneritore serve solo a Dellai!”

  1. M@x ha risposto il 21 Febbraio 2008 alle 12:15 #

    Invece di spendere milioni di euro per costruire un produttore di sostanze tossiche si potrebbe cominciare a distribuire nei supermercati borse di carta o di stoffa come già si fa in altri paesi europei, ed eliminare inoltre quei rifiuti non riciclabili e dannosi come le vaschette in polistirolo.
    A questo punto si capisce benissimo che c’è qualche accordo del re di Gardoland con qualche azienda per voler costruire a tutti i costi l’inceneritore.

  2. Cecco beppe ha risposto il 26 Febbraio 2008 alle 10:38 #

    e daje co sta tiritera! NON si può riciclare tutto! Non si arriva al 100% di raccolta differenziata manco in Germania…

    Non so io… ma girate per l’europa o parlate solo per sentito dire?

    L’inceneritore serve per quello che non è riciclabile

  3. M@x ha risposto il 26 Febbraio 2008 alle 13:38 #

    Si ma se collegate un attimo il cervello…. riducendo i rifiuti non riciclabili, cioè partendo dagli imballi dei prodotti acquistati al supermercato, quel poco che poi rimane da riciclare può benissimo essere messo in discarica!
    Certo che si fa prima a bruciare tutto, basta che poi non ci si lamenti di blocchi al traffico, malattie, allergie, ….

  4. Savabi ha risposto il 1 Marzo 2008 alle 22:34 #

    Consiglio di dare un’occhiata a questa presentazione del Prof. Connet:

    www.sosteniamoci.it/file/Paul%20Connet%20Mesero.ppt

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