E lo scempio continua…

alberi.jpgDa due giorni, transitando su viale Verona, all’altezza del nuovo Centro dei servizi sanitari, si può notare lato collina il taglio di sette alberi di Celtis Australis, in dialetto «bagolari», i cui ceppi sono lì a dimostrare l’ennesimo scempio al patrimonio verde del Comune di Trento. Si trattava di alberi maturi, di oltre 20 anni, nel pieno vigore tipico di questa specie e perfettamente sani, come testimoniano ancora il legno bianchissimo dei capitozzi e gli altri alberi vicini che hanno avuto la ventura (per ora) di salvarsi dalle motoseghe.

Solo pochi giorni fa la notizia dell’abbattimento di tutte le piante di via Mattioli per la costruzione di una pista ciclabile (siamo al paradosso), fatto che ha sollevato molte polemiche e la giusta indignazione di tanti abitanti. Erano piante che si erano salvate dallo smog del traffico urbano e dai ripetuti stress idrici cui sono soggette quelle costrette a convivere con l’asfalto ma nulla hanno potuto contro il volere dell’amministrazione comunale. La stessa che si fa bella di verbi quali valorizzare, razionalizzare, sistemare, adeguare… Si troverà certo una giustificazione anche per gli alberi di viale Verona ma, alla fine la realtà, che è sotto gli occhi di tutti, è una sola ed è a senso unico: la progressiva scomparsa del verde urbano a vantaggio del cemento. Il criterio uniformante gli interventi sul territorio, soprattutto in una città con gravi problemi d’inquinamento e di saturazione edilizia, dovrebbe essere quello della massima conservazione, laddove possibile, del bene ambientale esistente. Invece, si procede nella direzione opposta, con una politica urbanistica che non contrasta ma anzi favorisce la speculazione immobiliare e va a detrimento della salute pubblica. Così, quel poco verde che ancora rimane, «respiro» della città, come in un processo enfisematoso si riduce progressivamente sostituito da case, centri commerciali e strade, e parallelamente la qualità dell’aria e della salute dei cittadini scadono sempre più. Siccome al peggio non c’è mai fine, mi permetto di essere pessimista. Auspico che aumenti il numero delle persone che protestano di fronte a questi continui episodi di mala gestione e che alle prossime elezioni siano scelti amministratori in gradi di tutelare per davvero la vivibilità e la salute dei cittadini.

di MARCO PUCCINI, l’Adige del 30/03/07

M@x, 3 Aprile 2007 in Ambiente

3 Risposte su “E lo scempio continua…”

  1. Paola ha risposto il 3 Aprile 2007 alle 15:18 #

    Mi chiedo perchè l’amministrazione pubblica non comprenda le cose più
    semplici.
    Fermare il traffico a giorni alterni non aiuta a risolvere il problema
    dell’inquinamento, è anche necessario piantare degli alberi.

    Per approfondimenti vi segnalo questo articolo di legambiente.
    http://www.legambientemilano.org/TANews/news/show_news.php?subaction=showfull&id=1083320370&archive=&template=

  2. (M)aria Fresca ha risposto il 14 Aprile 2007 alle 21:23 #

    Quegli alberi sono stati abbattuti per allargare la strada che porta alla località Man Malpensada dove, evidentemente, si pensa di proseguire con la speculazione edilizia. Ricordo con nostalgia quando tutta la zona era un vigneto.

  3. Bersntol ha risposto il 26 Agosto 2007 alle 09:27 #

    A proposito di vigneto…hanno autorizzato i Lunelli a disboscare vari ettari di bosco per farne vigneto…poco sopra Ravina, se non ricordo male

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