Vorrei pubblicare la mia risposta alla stizzita replica di Gianni Benedetti alla lettera di tre imprenditori (tra cui il sottoscritto) che ha fatto seguito ad un articolo sull’inceneritore apparso sul numero di novembre 2009 della rivista dell’associazione artigiani della provincia di Trento “l’Artigianato”.
Mi sarei aspettato la pubblicazione della mia lettera in quanto si parla di un tema attuale ed estremamente importante per la salute dei cittadini, oltre a trattarsi di un punto di vista abbastanza diffuso tra i soci; il CDR (comitato di redazione) ha ritenuto che non era giusto “monopolizzare” l’edizione e pertanto, piuttosto di dare voce ai dissenzienti, ha confermato la posizione dell’associazione in favore dell’inceneritore.
Riporto di seguito tutta la documentazione a riguardo.
Altri documenti relativi alla questione
Bruno Conci
M@x, 22 aprile 2010 in Ambiente
L’intolleranza e la rigidità dei vigili urbani a Trento è un problema serio e coinvolge tutti i cittadini. Vi racconto la mia storia.
Ieri mi trovavo in via Muredei a Trento e lasciavo l’auto in sosta nei parcheggi a disco orario lungo la suddetta via, parcheggiavo intorno alle 11 e apponevo regolare disco orario. Dopo circa 15minuti tornavo all’auto e scorgevo una vigilessa intenta nel farmi un verbale, chiedevo quindi spiegazioni rispetto alla sua contestazione, la risposta che ricevo è la seguente: “Le sto facendo un verbale in quanto il suo disco orario non è posizionato sulle ore 11 ma secondo me intorno alle 12″.
Faccio notare che si sbaglia e che comunque sto andando via, le chiedo se può farne a meno del verbale. Lei, senza distogliere lo sguardo dal suo taccuino e dalla sua penna, continua a scrivere e mi zittisce dicendo che ormai parte della targa la sta già scrivendo e non ne può fare a meno di farmi tale sanzione.
Preso atto che era inutile discutere salgo in auto per andare via, ma la vigilessa vista la mia reazione e senza alcuna ragione (secondo me), mi chiede: “Patente e libretto!”, io le rispondo che la multa può spedirmela a casa e che la patente e il libretto non le servivano. Precipitosamente si affretta a mettersi davanti all’auto e appone sul mio parabrezza il verbale e si allontana.
Io un po’ indispettito lo prendo e successivamente lo apro per leggerlo e con mio grande stupore oltre all’assurda sanzione di 39 euro, scorgo nelle note la seguente dicitura: il verbale non è stato consegnato per assenza del trasgressore. Assenza? Ma se abbiamo discusso fino a che lei non se ne è andata! Sarebbe stato piu’ onesto dire che il verbale è stato consegnato in assenza del vigile che si eclissava subito dopo.
A quanto successo hanno assistito delle persone che passavano in quel momento. Ora mi chiedo come i vigili di Trento possano tenere un tale atteggiamento senza tenere mai aperto uno spiraglio al dialogo. E’ questa la preparazione che fornisce la polizia municipale di Trento?
Mi domando anche: prendono una percentuale sotto forma di premio rispetto ai verbali che compilano? Si giustifica il verbale di 39 euro (se pago entro 10 giorni) che ho ricevuto? Io e i cittadini trentini non lo tolleriamo. Ci troviamo già in una città in cui il centro cottadino e non solo è off-limits per quanto riguarda i parcheggi, tempestati da strisce blu e parcheggi fittiziamente non a pagamento, se a questo affianchiamo i vigili urbani appostati in prossimità delle strisce bianche pronti a punirti ad ogni tuo minimo errore allora ci sentiamo succubi dell’amministrazione comunale, la quale vuole ricavare denaro in tutti i modi più furbescamente consentitegli dalla legge.
Alberto Sicari
M@x, 21 aprile 2010 in Vigili urbani