Archivio di ottobre, 2009

Inceneritore costoso e pericoloso!

inceneritore3.jpgSeguo da alcuni anni il dibattito sui rifiuti e sull’inceneritore di Trento. Come molti cittadini pratico la raccolta differenziata e vorrei proporre alcune considerazioni sulla scelta di incenerire i rifiuti.

L’inceneritore è un investimento sbagliato.
1a)
Sono elevati i costi: di costruzione (110.000.000 di euro), per le infrastrutture previste quali il nuovo ponte sull’Adige (quanto?), la gestione (11.330.000 euro/anno da tariffa), di smantellamento e bonifica (quanto?), per eventuali danni;
1b) È un investimento senza prospettive: è previsto il suo smantellamento tra vent’anni per ritrovarci con gli stessi problemi di oggi maggiorati dal problema del recupero di una seconda Sloi;
1c) Non risolve il problema dei rifiuti perché ne produce in quantità maggiore e più pericolosi con notevole e sicuro aumento dell’inquinamento.

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M@x, 29 ottobre 2009 in Ambiente

A San Martino vince la cultura

rileggoAll’affermazione “San Martino sta per morire” noi rispondiamo che a San Martino, invece, ci sono giovani che hanno tanta voglia di fare e di muoversi per far rinascere l’anima di questo splendido quartiere in seno alla cultura. Proprio la scorsa settima a Rileggo, Libri e Dischi sono accorse un centinaio di persone per ammirare la mostra d’arte di Flavio Palermo ospitata sul vano scale di una delle case ottocentesche del quartiere. I giovani di San Martino quindi rispondono a porte e finestre murate aprendo i portoni alla cultura!
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M@x, 20 ottobre 2009 in Società

Inceneritore: progetto, sito e calcoli inadatti

ischiapodettiIschia Podetti (“ischia” dal latino”insula”, zona paludosa) era denominata precedentemente Ischia Wolkenstein, come risulta da un disegno del 1896. Infatti l’alveo naturale del fiume Adige aveva un andamento curvilineo e con l’insenatura della montagna formava appunto un’isola. All’epoca venne eseguito un raddrizzamento dell’alveo, detto”drizzagno”, probabilmente anche al fine di allontanare la corrente dalla linea ferroviaria.

La quale, poco a monte, corre sul lungo ponte di Vodi(dal latino vadum=guado) sul, pericoloso in caso di piena, torrente Avisio, affluente, in prossimità dello sbocco nell’Adige, recipiente.

Il corpo dell’argine sinistro del drizzagno è stato rafforzato, negli anni Sessanta, mediante la costruzione di prismi di terra, applicati contro la scarpata e formanti il corpo autostradale, affiancato dalla strada che porta all’Interporto, il cui terreno, negli anni Ottanta, è stato consolidato con apporto di scarti di porfido. Articolo completo »

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M@x, 14 ottobre 2009 in Ambiente

Manifestazione provinciale IO NON MI BRUCIO

nonmibrucio31 ottobre 2009 15.00
Piazza Dante – Trento

A brevissimo verrà calato sulle nostre teste il bando per la realizzazione di un progetto a scatola chiusa.

Otto anni fa un patto politico-economico sottoscritto da Pacher (sindaco di Trento), Maffei (sindaco di Rovereto) e Capra (presidente di Asm Brescia) quando Asm entrò in Trentino Servizi (oggi Dolomiti Energia) sanciva che la soluzione al problema rifiuti doveva passare, necessariamente, per l’incenerimento.

E da questa linea ancora oggi gli amministratori non si schiodano, nonostante i ripetuti appelli da parte di medici e ricercatori che confermano la pericolosità delle emissioni, nonostante gli ottimi risultati della raccolta differenziata che rendono antieconomico un simile investimento (a meno di non importare rifiuti da fuori provincia), nonostante le nuove modalità di smaltimento affermatesi in questi anni, meno impattanti e meno costose.

Del resto violare quel patto vincolerebbe sicuramente qualcuno a pagare un prezzo, politico ed economico.

Il rovescio della medaglia è che lo pagheremo noi quel prezzo: la nostra salute, il nostro bel territorio che il mondo ci invidia, le pregevoli colture della valle dell’Adige ed in ultimo il nostro portafoglio verranno intaccati pesantemente.

C’è ancora tempo per far sentire la nostra voce, prima che sia troppo tardi.

Scarica QUI il volantino!

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M@x, 12 ottobre 2009 in Ambiente

Tariffa rifiuti – richiesta rimborso IVA

bidoneCome ha stabilito la Corte Costituzionale con la sentenza 238/09, la tariffa di igiene ambientale (TIA), o più semplicemente “tariffa rifiuti”, non può essere assoggetta ad IVA, in quanto estranea all’ambito di applicazione IVA. Essa, infatti, nonostante sia indicata come “tariffa”, è in realtà un tributo, ovvero una “tassa”. E una tassa non si qualifica mai come il corrispettivo della fornitura di un bene o di un servizio, sul quale si paga di solito l’IVA (vedi ad esempio nel caso dell’energia elettrica o del gas), poiché è dovuta in base ad una legge e non in forza di un accordo contrattuale.

Informazioni
http://www.centroconsumatori.tn.it/download/141dextIvs5IC.doc

Modulo richiesta rimborso
http://www.centroconsumatori.tn.it/download/154dext3YLVCy.rtf

Fonte informazioni:  http://www.centroconsumatori.tn.it

Come ha stabilito la Corte Costituzionale con la sentenza 238/09, la tariffa di igiene ambientale (TIA), o più semplicemente “tariffa rifiuti”, non può essere assoggetta ad IVA, in quanto estranea all’ambito di applicazione IVA.

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M@x, 9 ottobre 2009 in Servizi