Archivio di Ottobre, 2008

A proposito di ICEF…

Alcuni giorni fa, in un’importante Cassa Rurale della città, ho assistito sbigottita alle istruzioni impartite da un impiegato ad un cliente, su come “addomesticare” la dichiarazione di disponibilità finanziarie a fine anno richiesta ai fini ICEF. Consiglio numero 1: chiedere espressamente alla banca di certificare le disponibilità finanziarie al 31 dicembre su un solo conto tra quelli posseduti (ad es. quello utilizzato per l’accredito di stipendio/pensione e addebito di utenze) tralasciando altri, magari cointestati con familiari e/o i libretti di risparmio. Consiglio numero 2: negli ultimi giorni dell’anno prelevare tutta o quasi la disponibilità dal (dai) c/c e farsi rilasciare per il controvalore un assegno circolare, da riversare nei primi giorni dell’anno nuovo: in questo modo il saldo al 31 dicembre appare nullo o quasi.
Al di là della scarsa deontologia professionale dimostrata dall’impiegato di banca (che ha pure ribadito più volte che la cosa è “normale” e che la fanno tutti), mi chiedo se chi ha ideato il metodo ICEF (se non ricordo male il professor Cerea dell’Università di Trento), i sindacati e CAF che fanno da mediatori, e gli enti pubblici che lo richiedono per l’erogazione di servizi (es. Trentino Trasporti per l’abbonamento al trasporto pubblico; ITEA per l’assegnazione di alloggi e calcolo degli affitti; Ateneo di Trento per le tasse universitarie; PAT per sovvenzioni varie, dalle mense scolastiche all’erogazione dei contributi per il riscaldamento, alle borse di studio per giovani atleti, ecc.) sono proprio soddisfatti di questa “creatura” o se ritengono che vada sostituita con mezzi più idonei a certificare il reddito delle famiglie. Tutti sanno, infatti, che i controlli per quanto riguarda le dichiarazioni degli istituti di credito sono pressoché impossibili, poiché essi sono tenuti al segreto bancario, a meno di richieste provenienti dagli uffici giudiziari o finanziari dello Stato.
Nel metodo di elaborazione dell’ICEF c’è poi da chiedersi se sia giusto che lo stesso reddito, già tassato alla fonte, venga considerato due volte (la prima dal mod. 730, la seconda dalla dichiarazione di disponibilità finanziarie) solo perché risparmiato anziché speso.
Mi piacerebbe che i candidati alle prossime elezioni provinciali si esprimessero su questa procedura, da cui dipendono molti investimenti di denaro pubblico. Ma mi piacerebbe ancor di più che i miei conterranei (che si vantano di essere onesti e laboriosi) non ricorressero a dichiarazioni “taroccate” per aver accesso alle agevolazioni pubbliche: chissà, forse in mezzo a tanti politici ed imprenditori corrotti e corruttori, fatte le debite proporzioni, pure loro si sentono “sereni” e “tranquilli” e con la coscienza a posto. Che tristezza!

1 Commento »

Sara Pederiva, 13 Ottobre 2008 in Società

L’incenerimento non ha futuro, le buone-migliori pratiche, SI

ricicla.jpg2° serata informativa
Sabato 18 ottobre 2008 - ore 20.00
Sala civica - Municipio di Mezzolombardo

Organizzazione:
Coldiretti Trento - Comune di Lavis, Assessorato sanità e ambiente
Italia Nostra Onlus, Sezione di Trento - Nimby trentino Onlus

APERTURA
- Dr. Lorenzoni Lorenzo
Assessore Sanità e Ambiente Comune di Lavis
- Simonetta Gabrielli

Presidente Nimby trentino Onlus

RELATORI

- Ezio Orzes
Assessore all’ambiente, Comune di Ponte delle Alpi
Il “porta a porta”
Verso riduzione e valorizzazione del rifiuto, senza incenerimento

- Federico Giuntini Antinori Masseti
Titolare Fattoria Selvapiana
Agricoltura e incenerimento: matrimonio possibile?

- Gianluigi Ceruti
Avvocato e ambientalista
Le ragioni del ricorso - in materia di VIA - della Fattoria Selvapiana
avverso l’inceneritore di Rufina (FI)

Moderatore:
Andrea Iannuzzi - Direttore quotidiano Trentino

Nessun commento »

M@x, 7 Ottobre 2008 in Ambiente

No inceneritore