Ciao a tutti,
quest’anno anche Nimby trentino sarà presente con uno stand alla fiera
“Fa la cosa giusta”.
Sarà possibile, in quest’occasione, firmare l’”Appello per lo stralcio dell’inceneritore dal piano dei rifiuti” (http://www.ecceterra.org./docum.php?id=%201192), rinnovare o fare ex novo la tessera dell’Associazione oltre che avere materiale informativo sia sull’inceneritore, che sul TAV-Tunnel del Brennero, sulla situazione della zootecnia trentina (ormai simil-padana) con il previsto impianto di Biogas a Fiavè, sulla devastazione degli impianti a Folgaria e, purtroppo, su altro ancora.Vi invito a venire numerosi, soprattutto a firmare l’appello e a sostenere l’associazione. Vi chiedo anche di fare da passaparola con amici e persone sensibili alla tutela ambientale.
Grazie e a presto
Simonetta Gabrielli, Nimby trentino
M@x, 31 Ottobre 2007 in _Vario_
Il racconto ha dell’incredibile: Fernando Marini, libero professionista di Malcesine, parcheggia l’auto in via Dante a Riva, s’avvia verso il parchimetro (che si trova a venti, venticinque metri di distanza), versa 50 centesimi e torna indietro verso l’auto per appoggiare il ticket sul cruscotto. È a quel punto che nota un ausiliario del traffico piazzare in fretta e furia la multa sotto il tergicristallo, darsela a gambe e nascondersi dietro un furgone. Il racconto non perde il suo carattere paradossale e la sua comicità nemmeno leggendolo sul verbale dell’atto di ricorso all’ufficio del giudice di pace: perché Fernando Marini quella multa non ha nessuna intenzione di pagarla. E oltre al giudice di pace, ha chiamato in causa il Gabibbo e «Striscia la notizia». Articolo completo »
M@x, 26 Ottobre 2007 in Vigili urbani
Leggevo in questi giorni della mancanza di sostegno per Luca, un ragazzo affetto da una malattia che non gli permette di frequentare gli studi… e la provincia non ha soldi per finanziare l’insegnamento a domicilio!!!!!
Ogni anno si buttano milioni di euro in consulenze spesso inutili e senza un ritorno economico per la cittadinanza, o peggio ancora per situazioni come il “premio” di 34.000 euro al Dirigente sanitario provinciale Favaretti per il raggiungimento dell’80% degli obiettivi annuali!
Chissà perché per problemi che riguardano i cittadini direttamente, i soldi non ci sono mai.
Ovviamente il problema non esisterebbe se fossimo vicinissimi alle elezioni, in tal caso verrebbe risolto con una “manovrina elettorale”!
E’ davvero vergognoso che la nostra “cara” provincia non sia in grado di dare un contributo per una situazione come questa!
M@x, 25 Ottobre 2007 in Istruzione
| 2 Novembre 2007 | a | 4 Novembre 2007 |

Aprirà il 2 novembre la terza edizione di “Fa’ la Cosa Giusta! - Trento”, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili che con gli oltre 8.000 visitatori dello scorso anno si sta confermando un punto fermo del panorama fieristico trentino.
Info su http://www.trentinoarcobaleno.it/progetti/fiera
M@x, 19 Ottobre 2007 in Eventi
Vent’anni lei, cinquanta lui che di lei è il papà. Insieme hanno preso una decisione difficile, la prima in Trentino, la seconda in regione dopo che nei giorni scorsi erano stati ben 56 gli altoatesini di entrambi i gruppi linguistici a percorrere la stessa strada. Chiedere ufficialmente alla propria parrocchia di appartenenza di essere «sbattezzati» come gesto di protesta nei confronti di una Chiesa che mettendo il becco troppe volte in cose che non le appartengono. «Ingerenze inaccettabili» le definisce Paola L., la studentessa universitaria roveretana che assieme al papà ha deciso di intraprendere questo cammino e nei prossimi giorni invierà alla sua parrocchia il modulo con la richiesta di «sbattezzo», così come previsto dall’articolo 7 del decreto legislativo numero 196 del 2003. A spingerla verso questa singolare forma di protesta è stata la recente polemica sul referendum provinciale del 30 settembre scorso legato al finanziamento pubblico delle scuole paritarie. Una consultazione che si è risolta in un flop per i promotori, con appena il 18,91% di aventi diritto al voto (in totale 76.620 elettori) che quella domenica si recò alle urne. In una provincia come quella di Trento molte orecchie e molti cuori non devono essere rimasti insensibili in quei giorni agli inviti all’astensione pronunciati dal vescovo in persona, monsignor Luigi Bressan. «È stata un’interferenza inaccettabile - osserva Paola - così come inaccettabile è stata la presa di posizione del preside dell’Arcivescovile don Giacometti che tra l’altro, il giorno dopo il risultato elettorale, ha gridato alla vittoria. L’ingerenza della Chiesa trentina, nella persona della sua più alta carica, è un altro duro colpo alla libertà di pensiero. Non lo accetto e per questo ho deciso di prendere questa iniziativa. Col pieno sostegno di mio padre che ha condiviso questa scelta con me. Questa è anche una seconda possibilità per decidere, in piena coscienza». Ma Paola L. non ce l’ha solo con la Chiesa, contro la quale comunque è diretta la sua protesta. Lei l’hanno scorso ha votato alle politiche e il suo voto è andato al centrosinistra. Lo stesso centrosinistra, con qualche distinguo, che «ha assistito in silenzio alle esternazioni dell’arciverscovo Bressan. Capisco - continua Paola - assenso o silenzio da parte delle forze politiche di centrodestra. Ma dal centrosinistra, che dovrebbe difendere la libertà di pensiero come uno dei suo valori fondanti, proprio non me l’aspettavo. Sono molto delusa. È vero che molto spesso i silenzi possono dire molto di più di mille parole. Ma quello che hanno detto e significato per me non è certo stato positivo».
da l’Adige del 17/10/2007
M@x, 17 Ottobre 2007 in Società
L’Associazione Tremembè Onlus in collaborazione con Progetto Prijedor e con il sostegno del Servizio Solidarietà Internazionale della Provincia Autonoma di Trento, promuove un corso di formazione sui temi dello sviluppo sostenibile, della cooperazione comunitaria e dell’interculturalità.
Il percorso formativo si rivolge a persone (maggiorenni) interessate ad un primo approccio verso tematiche quali il turismo responsabile, la cooperazione di comunità, la solidarietà internazionale e la convivenza pacifica.
Clicca qui per scaricare l’opuscolo.
Maggiori informazioni su www.tremembe.it
M@x, 17 Ottobre 2007 in Eventi
Si è parlato in questi giorni del caso dell’assessore allo sport Iva Berasi, offesa a causa di uno sponsor di una casa di appuntamenti di Innsbruck apparso sul sito della squadra del calcio Trento!
In Austria hanno capito da tempo che il problema della prostituzione non può essere eliminato, quindi meglio le case chiuse, dove queste donne vengono seguite dal punto di vista sanitario, piuttosto che l’incremento dello sfruttamento della prostituzione da parte di organizzazioni malavitose.
I politici invece di offendersi per un semplice sponsor, o voler penalizzare un lavoro che esiste da millenni dovrebbero occuparsi dei problemi legati alla prostituzione per fermare queste organizzazioni!
Per di più la casa di appuntamenti è stata pubblicizzata maggiormente dal caso Berasi piuttosto che dallo sponsor!
Caricamento …
M@x, 11 Ottobre 2007 in Sport
In questi giorni sulle pagine dell’Adige appaiono due interessanti pubblicità che sembrano lanciare messaggi contradditori. Mentre da un lato la Provincia di Trento si impegna in una lodevole campagna promozionale (una sorta di «pubblicità progresso») a favore dell’acqua di rubinetto e della riduzione delle bottiglie di plastica, dall’altro il «polo bianco» della cooperazione trentina lancia il Latte Fresco del Trentino con una poco ecologica… bottiglia di plastica. La bottiglia di vetro, più sostenibile, in effetti c’è, ma piccola piccola. Balza subito all’occhio l’evidente diversità dei messaggi lanciati dalla due pubblicità. Conclusione: sarebbe auspicabile che il «vuoto a rendere» fosse maggiormente tenuto in considerazione dalla cooperazione trentina nell’ambito della produzione e promozione del latte fresco. Un primo obiettivo concreto potrebbe essere quello di aumentare fino al 50% la percentuale di latte fresco imbottigliato nel vetro a rendere. I consumatori sono oggi sensibilizzati per bene sull’importanza di ridurre la produzione dei rifiuti e sarebbe comportamento miope non tenerne conto.
Michele Brugnara
M@x, 6 Ottobre 2007 in Ambiente
| 27 Ottobre 2007 |
| 09:00 | a | 18:00 |
il LinuxDAY 2007,
quest’anno a scuola per la scuola con la scuola.
Cosa ci porta a ritenere che Linux sia adatto alla didattica?
Venite a scoprirlo al LinuxDAY il 27 ottobre dalle 9:00 alle 18:00 al Liceo Galileo Galilei di Trento.
Info su http://www.linuxtrent.it/
M@x, 5 Ottobre 2007 in Eventi
Per l’acqua del rubinetto la Provincia Autonoma di Trento si impegna con tutta la sua autorità. E con centomila euro. Come preannunciato, è partita la campagna pubblicitaria che invita i cittadini a bere «l’acqua del sindaco» perché è cinque volte buona e perché così si può tentare di far diminuire l’enorme quantità di bottiglie di plastica che finisce nella spazzatura. Infatti, per essere cittadini civili e avere un occhio di riguardo verso il mondo che ci circonda, non basta fare la raccolta differenziata. Bisogna anche ridurre la produzione dei rifiuti. È ben vero che la plastica delle bottiglie è uno di quegli elementi che si possono riutilizzare, ma il fatto che diventino quel particolare tessuto per caldi indumenti chiamato «pile», non giustifica la smisurata montagna che per intanto quei contenitori formano. Quindi il messaggio che si vuole mandare è duplice: trentini, date un taglio ai rifiuti, e non buttate soldi per l’acqua minerale che tanto quella del vostro rubinetto è ottima. E ottima è l’idea di questa campagna che si potrebbe definire una specie di pubblicità progresso. Ma per far rendere meglio i non pochi soldi impegnati, andrebbe adeguatamente completata. Prima di tutto, Alberto Pacher deve ordinare che nelle adunanze comunali si beva solo la «sua» acqua, magari provvedendo che sia sempre ben fresca. E poi, visto che l’iniziativa parte dalla Provincia, per fugare ogni possibile malevola insinuazione di incoerenza, il presidente Dellai dovrebbe predisporre che in tutte le riunioni, i convegni, i congressi, nonché nei ricevimenti ufficiali, sui banchi dei convenuti e sui tavoli apparecchiati siano sistemate delle belle brocche di acqua del rubinetto. Potrebbe perfino distinguersi facendovi apporre il glorioso stemma dell’aquila, oltre ad un opportuno coperchio per ragioni di igiene. Dovrebbe poi farsi vedere e fotografare mentre, per lo meno nelle occasioni pubbliche, egli sorseggia un bicchiere di acqua del rubinetto. Come «testimonial» sarebbe formidabile. La stessa cosa ovviamente devono fare tutti i suoi assessori: noblesse obblige.
Maria Teresa Fossati
M@x, 4 Ottobre 2007 in Ambiente