Archivio di luglio, 2007

Acqua del rubinetto o in bottiglia?

rubinetto.jpgIn Trentino l’acqua del rubinetto è la migliore d’Italia ma nonostante questo molti trentini comprano acqua in bottiglia.
Forse ciò è dovuto agli svariati spot pubblicitari che tentano di persuaderci che l’acqua in bottiglia sia più controllata e ricca di sostanze oligominerali… tuttavia recenti analisi comparate dimostrano chiaramente che a Trento l’acqua del rubinetto è migliore della maggior parte delle acque in commercio.
Quindi, oltre a non essere la migliore, l’acqua in bottiglia incide anche sulle nostre tasche direttamente, quando la acquistiamo, e indirettamente, sotto forma di rifiuti da smaltire (senza considerare il danno ambientale).

A questo punto una domanda sorge spontanea:

Tu bevi l'acqua del rubinetto?

  • Si, da sempre (81%, 48 Voti)
  • No, il sapore è sgradevole (10%, 6 Voti)
  • No, non mi fido (7%, 4 Voti)
  • No, ma ora lo farò (2%, 1 Voti)

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M@x, 31 luglio 2007 in Ambiente

Acqua del rubinetto, la migliore d’Italia!

acqua.jpgL’acqua di rubinetto bevuta dai trentini, secondo Legambiente, è tra le migliori in Italia. Trentino Servizi, che gestisce il servizio idrico a Trento, Rovereto e in un’altra ventina di comuni trentini per un totale di circa 178.000 abitanti, è andato oltre. Ha sviluppato un’analisi comparativa sui principali parametri di giudizio della qualità tra l’acqua di Trento e alcune delle principali e più note marche di acqua minerale in bottiglia circolanti in Italia. Risultato: dal rubinetto del capoluogo esce fuori un’acqua «oligominerale» ampiamente competitiva con le minerali vendute dai più grandi gruppi nazionali e internazionali. Al costo di molto meno di un centesimo di euro al litro. Per il confronto è stata utilizzata l’acqua del Campo pozzi Trento nord, a Spini di Gardolo, da cui arriva il 55% dell’acqua utilizzata in città. Articolo completo »

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M@x, 30 luglio 2007 in Ambiente

V-Day

vday.jpgL’8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi “culturali”. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare.

Ti aspettiamo sabato 8 settembre in Via Mazzini.

Beppe Grillo

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M@x, 24 luglio 2007 in Eventi

Vigili al Bar!

Per chi se lo fosse perso…

vigilibar.jpgLo sapevate che, oltre alla «pausa caffé» c’è chi – in servizio – fa anche la «pausa birra»? A rivelarcelo è il consigliere comunale di Forza Italia Nicola Giuliano che nei giorni scorsi, su segnalazione di alcuni cittadini, si è messo a fare il detective e ha pedinato i vigili. O meglio: più che seguirli si è limitato ad entrare in due bar trovandone uno alle prese con un paio di birre e altri tre che facevano colazione. Tutti rigorosamente con la divisa e durante il turno di lavoro. Come comportarsi? Fare finta di niente e scherzarci sopra? Nossignore. Giuliano, che ha un conto aperto con il comando (4 anni fa un vigile gli fece le linguacce mentre lui passava in auto), ha deciso di andare fino in fondo. E ha presentato un’interrogazione per chiedere al sindaco «se sia a conoscenza di una diffusa pratica di bivacco o “pause caffé” e “pause birra” di vigili in servizio nei bar cittadini, se i vigili siano autorizzati a fare pause di oltre 50 minuti al bar per leggere il giornale e bere alcolici durante il servizio e se essi siano autorizzati a nascondere le macchine di servizio e a fare una pausa caffé appena iniziato il servizio». Articolo completo »

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M@x, 23 luglio 2007 in Vigili urbani

Piccola odissea al pronto soccorso

firstaid.jpgMio figlio, tre anni, decide inopinatamente di ingoiare una moneta da 5 centesimi. Corsa al pronto soccorso, tra conati di vomito perché la moneta è ferma in gola e fa male. Sono le 21 circa, forse le 21 e 30. L’infermiera in accettazione ci manda subito a fare una radiografia «toracica»; in radiologia sottolineo che il problema non è nel torace ma in gola e convinco l’addetta a fotografare parte del collo: la lastra infatti evidenzia chiaramente la presenza del dischetto perfettamente al centro della gola; l’addetta in radiologia ci fa ritornare in pronto soccorso dicendo che si deve aspettare il radiologo per la stesura del referto. Il sospetto che il radiologo sia partito per le ferie senza avvisare nessuno si fa sempre più consistente, perché all’una di notte siamo ancora in sala d’attesa con il piccolo addormentato in braccio (probabilmente il soldo era stato digerito). Arriva un pediatra, dopo l’una, e guardando la lastra decide che la moneta va asportata (ma siamo sicuri che sia ancora li’?); contatta chi di dovere e recupera l’équipe per «l’intervento». Ci mandano al reparto pediatrico dove il bimbo viene svegliato e sottoposto a prelievo di sangue. Alle 2,30 circa inizia l’intervento per il «recupero del corpo estraneo» in anestesia totale; l’equipe che opera si domanda come mai non siano stati chiamati prima, visto che la radiografia era stata fatta intorno alle 22 (cosa che noi abbiamo sottolineato piu’ volte)…non so che dire… Comunque si procede, ma i medici non riescono a recuperare il tesoro che nel frattempo (4 ore abbondanti) aveva evidentemente proseguito il suo tragitto attraverso l’apparato digerente . Non resta che il ricovero in pediatria fino al mattino successivo, quando i medici ci mandano a casa con le raccomandazioni del caso. Certo, non siamo a Kabul, questo no. Qualche disguido si può accettare certamente. Credo sia meno accettabile che un bambino di tre anni rimanga anche solo per mezzora in sala d’attesa con una monetina ferma in gola e che a causa dell’inspiegabile ritardo del radiologo venga sottoposto ad anestesia totale inutilmente. Rimane il mio apprezzamento nei confronti del personale, medico e non, che è stato chiamato nel cuore della notte per eseguire l’intervento su mio figlio. A proposito… la monetina e’ stata «espulsa», fortunatamente, il giorno dopo.

Cristiana Delmarco

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M@x, 16 luglio 2007 in Sanità

RidenDRO e ScherzanDRO

gardin.jpgAttenzione!
Sta per partire la seconda edizione di “RidenDRO e ScherzanDRO” la gara di barzellette che si terrà a Dro (nella splendida cornice del Lago di Garda) dal 12 al 15 luglio.
L’iscrizione è completamente gratuita, ed aperta ad ogni concorrente di qualsiasi età e provenienza.
Perché uno dovrebbe partecipare? Perché in palio ci sono 3.300 euro! non male per quattro barzellette! (credo che neanche Prodi o Berlusconi arrivino a tanto..)

Al termine di ognuna delle serate, dopo la gara di barzellette, ci sarà l’esibizione di un ospite. Ecco i giorni del Festival e gli ospiti che interverranno.

  • GIOVEDI’ 12 luglio (al termine della gara, concerto degli Articolo Trentino)
  • VENERDI’ 13 luglio (al termine della gara, spettacolo di Enrico Bertolino)
  • SABATO 14 luglio (al termine della gara, spettacolo di Raul Cremona)
  • DOMENICA 15 luglio (al termine della finale presentata da Adriana Volpe, spettacolo di Lucio Gardin)

Se hai piacere a partecipare, fammelo sapere entro martedì 9 luglio, anche via mail.
..heb aV! arag allus itnemirefir i occE!

RidenDro&ScherzanDro – info: 347.9541139

info@ridendroescherzandro.com

Lucio Gardin – luciogardin@tin.it

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M@x, 9 luglio 2007 in Eventi

Autovelox nascosti, rischio di incidenti!

autovelox.jpg Superare i limiti di velocità può essere pericoloso, è giusto quindi punire chi spinge troppo sull’acceleratore mettendo in pericolo la propria vita e quella degli altri. Molte persone però non sono affatto d’accordo quando si ricorre a certi trucchetti solamente per riempire le casse del comune, vorrei quindi commentare l’articolo apparso su l’Adige di oggi.
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Le possibilità sono due: o improvvisamente gli automobilisti trentini si sono trasformati in novelli, inesperti Schumacher (ebbene sì, siamo ancora affezionati al vecchio campione), oppure i vigili urbani di Trento, magari per rimpinguare le casse del comando prima dell’estate, negli ultimi giorni hanno deciso di adottare la linea dura. Anzi, durissima.

Il motivo è semplice, devono raggiungere il famoso obiettivo 2007 “preventivo d’entrata per l’anno 2007 di 3.250.000 euro” come citato nell’articolo de l’Adige dei primi di giugno.

In due settimane, come è stato riportato ieri sul giornale, la polizia municipale ha comminato ben 227 multe per eccesso di velocità e ha ritirato ben 10 patenti. Diversi automobilisti tra quelli che hanno ricevuto a casa la comunicazione di dover pagare circa 150 euro sostengono di non aver essersi accorti della presenza delle pattuglie con autovelox e telelaser. Automobilisti distratti oppure vigili urbani nascosti o artisticamente camuffatisi nell’ambiente?

Direi senza dubbio la seconda ipotesi, visto che ho potuto notare personalmente delle pattuglie “imboscate”.

Polemica con le radici profonde questa, iniziata proprio l’anno scorso di questi tempi quando l’ormai ex assessore provinciale ai trasporti Silvano Grisenti aveva pubblicamente dichiarato di aver visto «vigili urbani nascosti dietro a cartelli stradali». Dei veri e propri «eccessi» li aveva definiti l’assessore spiegando di aver segnalato a chi di dovere questi casi «perché il nostro deve essere un sistema di presidio e noi dobbiamo farci amare dai cittadini, non odiare». Fatto sta che le postazioni scelte dalle pattuglie (come quelle segnalate nella mappa qui accanto), oltre a non essere comunicate con anticipo (come invece fa la polizia stradale) non sempre sono visibili dall’automobilista, anche se viaggia nei limiti.

La visibilità dei vigili urbani muniti di autovelox dovrebbe servire in qualche modo a ridurre il rischio di incidenti, invece serve a tutt’altro. Capita spesso che qualche automobilista li veda all’ultimo momento, nascosti dietro un muro o un cespuglio, e freni bruscamente causando rischi alla circolazione.

da l’Adige del 04/07/07

Vorrei inoltre segnalare alcuni posti dove i vigili spesso si “imboscano” per fare un sacco di multe indisturbati:

  • SS 12 da Lavis in direzione Trento, passato il ponte sull’Avisio circa 200m dopo il distributore Agip, nascosti dietro un muro.
  • SS45bis a Vigolo Baselga in direzione Trento, 100m dopo le strisce pedonali dietro il muro della strada che si immette.
  • SS45bis a Vigolo Baselga in direzione Riva del Garda, all’altezza del primo passaggio pedonale.

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M@x, 4 luglio 2007 in Vigili urbani