Questa volta la tecnologia ha giocato un brutto scherzo ai vigili urbani, gli stessi che ormai da mesi fanno uso di sofisticati palmari per multare gli automobilisti più indisciplinati. «Una svolta tecnologica per rendere ancora più efficiente il servizio» - era stato detto alla presentazione del nuovo mini computer. Peccato che nelle scorse settimane il giudice di pace di Trento abbia stabilito che le sanzioni inflitte e stampate dal palmare sono illegittime perché - è la motivazione - non indicherebbero con esattezza la norma violata, impedendo così il diritto di difesa.
Il ricorso è stato presentato da un automobilista di Trento sorpreso (e multato) nell’inverno scorso mentre guidava la sua auto tenendo in mano il telefono cellulare.
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M@x, 28 Marzo 2007 in Vigili urbani
Sono una ventunenne trentina, studentessa a Forlì, dove è in funzione - da parecchi anni -un inceneritore per rifiuti ed il cantiere per la costruzione di un secondo impianto lavora a pieno ritmo. Vivendo in casa con altre ragazze mie coetanee, ho l’occasione di constatare quotidianamente quanto la cultura-pratica della raccolta differenziata sia poco diffusa e conosciuta. Risulta molto difficile per le persone non abituate a differenziare i rifiuti cominciare a farlo da un giorno all’altro, soprattutto se adulte e con abitudini ormai consolidate, per cui è più semplice gettare la spugna e demandare agli inceneritori il compito di sbarazzarsi di ciò che chiamiamo rifiuto.
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Sara Pederiva, 20 Marzo 2007 in Ambiente
La Provincia Autonoma di Trento ha stanziato 50 milioni di euro per il collegamento sciistico Pinzolo - Madonna di Campiglio, oltre a 12 milioni di euro per il relativo parcheggio.
I nostri governanti sono riusciti ad aggirare le leggi europee, inserendo le funivie nel sistema provinciale dei trasporti; per coerenza, dovranno tenerne conto quando stileranno le statistiche sui chilometri percorsi dai mezzi pubblici e sulle tariffe applicate.
Nelle vicine Austria e Svizzera nessuna banca finanzia più gli investimenti in impianti sciistici sotto i 2000 metri di altitudine, poiché v’è la certezza che - secondo le stime del mondo scientifico sul cambiamento del clima, soprattutto sulle Alpi - nei prossimi anni saranno in perdita: evidentemente da quelle parti sono più informati e sanno cos’è il rischio d’impresa!
(M)aria Fresca, 12 Marzo 2007 in Trasporti
Leggiamo in questi giorni della pubblicità da 80.000 euro per l’ortopedia trentina e siamo sommersi dai manifesti dei nove “volontari” che promuovono il settore.
Immagino che nessuno dei fotografati avrà dovuto aspettare mesi per una visita ortopedica, né avrà dovuto pagarsi visite, ecografie, fisioterapie e quant’altro, come invece succede ai comuni mortali, come me.
Chiedo a chi di competenza se corrisponde al vero che ai 12 (!) dirigenti che fanno da corollario all’incrollabile Favaretti va una percentuale fissa dei corrispettivi incassati attraverso le visite a pagamento: se così davvero fosse, non c’è speranza che le liste d’attesa per le visite “normali” (col pagamento di ticket) vengano accorciate!
Chiedo inoltre se corrisponde al vero che tutte le stampanti dei computer presenti nei vari ambulatori sono in affitto da Informatica Trentina, che ne gestisce l’assistenza tecnica, alla “modesta” cifra di 100/120 euro all’anno; se così davvero fosse, significa che una grossa fetta di fondi stanziati per la sanità, sono invece destinati alla società informatica della Provincia.
(M)aria Fresca, 7 Marzo 2007 in Sanità
Il Comune di Trento stanzia per i propri dipendenti una somma pari a 70 Euro ciascuno, per l’acquisto dell’abbonamento annuale all’autobus, con l’intento di promuovere l’uso dei mezzi pubblici, secondo quanto previsto dal piano provinciale di risanamento e di tutela della qualità dell’aria.
Vengono dunque usati dei fondi pubblici, circa 50.000 euro annui – alla cui esistenza hanno concorso tutti i contribuenti – per favorire una precisa categoria di lavoratori, i dipendenti comunali, che già godono di privilegi economici e normativi rispetto ai dipendenti del settore privato.
Pare che la PAT faccia o farà altrettanto.
Se lo scopo del provvedimento è “consentire lo spostamento di rilevanti quote di passeggeri dal mezzo privato al trasporto pubblico collettivo”, esso andrebbe adottato nei confronti di tutti i lavoratori dipendenti e con il medesimo incentivo a favore di ciascuno, attingendo a fondi pubblici. I vertici di Trentino Trasporti, invece, si limitano a dichiarare che anche le aziende private dovrebbero contribuire a pagare parte dell’abbonamento dei propri dipendenti.
Sarebbe auspicabile ottenere spiegazioni dai responsabili e, soprattutto, l’adozione di misure non discriminatorie per l’accesso alle agevolazioni nel trasporto pubblico.
(M)aria Fresca, 5 Marzo 2007 in Trasporti
Si fa un gran parlare di risparmio di energia: la pubblica amministrazione dovrebbe dare per prima il buon esempio, ma…….
Tra le macroscopiche incoerenze, ne segnalo una piccola: l’illuminazione delle pertinenze esterne alla scuola materna di Roncafort. Mentre il vecchio edificio (quello, per intenderci, regalato alla comunità alluvionata di Roncafort dalla generosa scandinava Margit Levinson) disponeva di una sola luce esterna, posta all’entrata, ora fanno sfoggio di spreco energetico e di inquinamento luminoso decine di lampade installate su numerosi lampioni, che indagano negli anfratti bui di tutti gli angoli del giardino, del cortile e del parcheggio, senza alcuna utilità: infatti le luci sono accese nelle ore in cui la scuola materna è chiusa.
Un po’ più di sobrietà non guasterebbe.
(M)aria Fresca, 5 Marzo 2007 in Ambiente