La ciclabile c’è ma non si può usare.

Facciamo riferimento al precedente articolo “il mistero della ciclabile fantasma” nel quale si segnalava l’interruzione dei lavori del collegamento alla ciclabile in località Spini di fianco al nuovo carcere, collegamento che il Comune dichiarava inesistente!
Dopo ripetute segnalazioni,  tramite il sito del Comune ci è stato risposto – con tono alquanto “piccato”, forse perché avevamo segnalato il fatto ai giornali – che in effetti quel tratto di collegamento è previsto.
Il 30 giugno i lavori sono finalmente terminati, ci sono l’asfalto, lo steccato in legno, la segnaletica orizzontale e verticale… peccato, però, che a tutt’oggi la ciclabile sia chiusa con le transenne e quindi inutilizzabile.
Ci chiediamo se, per aprire il collegamento, occorra aspettare il taglio del nastro da parte di qualche politico libero da impegni e da ferie, oppure se si tratti di un servizio concepito per la stagione invernale, quando – notoriamente – molta gente usa la bicicletta per recarsi al lavoro.

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M@x, 22 luglio 2010 in Viabilità

Il mistero della ciclabile fantasma

Siamo due cittadini di Trento che, come tanti, preferiscono usare la bici anziché l’automobile, anche per raggiungere il posto di lavoro.
Ma pare che raggiungere il posto di lavoro a Spini sia quasi impossibile.
Il percorso ciclabile provinciale costeggia la località, ma non esiste nessun collegamento con la stessa.
Per poterci recare al lavoro ci vediamo costretti a passare in mezzo alla cava “Calcestruzzi Atesini” o in mezzo ai campi coltivati di cittadini privati.
Nel primo caso rischiamo la vita dovendo fare slalom tra ruspe e camion di grosse dimensioni; il percorso tra i campi, invece, è del tutto inagibile dopo una piovuta o durante i trattamenti antiparassitari. Ed è così che siamo costretti ad usare l’automobile controvoglia.
Due mesi fa, percorrendo la ciclabile, abbiamo notato che, a fianco del nuovo carcere, sono iniziati dei lavori per un collegamento ciclabile… o almeno così sembrava! Dopo 10 giorni i lavori quasi ultimati (mancava solamente l’asfaltatura) si sono interrotti, deludendo così le aspettative nostre e di chiunque si trova nella nostra stessa condizione.
Abbiamo dunque deciso di segnalarlo al Comune di Trento, chiedendo per quando fosse prevista la fine dei lavori.
Con nostra grande sorpresa ci è stato risposto quanto segue:
—– Il Servizio urbanistica e pianificazione della mobilità ha comunicato che al momento nei pressi del nuovo carcere in loc. Spini non è previsto alcun collegamento alla pista ciclabile provinciale. Comunque si terrà conto della segnalazione pervenuta per poter pianificare quanto da lei proposto nei futuri interventi dell’amministrazione comunale. —–
Abbiamo allora inviato al Comune per due volte le foto allegate chiedendo di sapere cosa fosse quella striscia di circa 200m e larga nemmeno 2m che collega la strada principale con la ciclabile provinciale.
Siamo ancora in attesa di risposta.
Siamo ancora costretti a passare in mezzo alla cava e alle proprietà private.
Vi ringraziamo per la collaborazione e vi terremo aggiornati di un’eventuale risposta dal Comune.
Sara e Massimo

Secondo voi, allora, che altro può essere questa striscia di cemento?

  • un percorso per i detenuti nell'ora d'aria (56%, 10 Voti)
  • un collegamento alla ciclabile (39%, 7 Voti)
  • una pista di atterraggio (6%, 1 Voti)
  • una corsia d'emergenza per le ambulanze (-1%, 0 Voti)

Totale votanti: 18

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RISPOSTA 1 DEL COMUNE del 28/05/2010
Nell’ambito dei lavori di realizzazione della Nuova Casa Circondariale e le opere di viabilità la Provincia ha ritenuto opportuno progettare e realizzare un percorso ciclo/pedonale sul lato ovest per permettere un collegamento diretto fra la pista ciclabile e la nuova viabilità. Per maggiori informazioni il riferimento è il Servizio Edilizia Pubblica e Logistica della Provincia autonoma di Trento, tel. 0461496761.
Per quanto riguarda gli interventi dell’Amministrazione comunale ribadiamo che è stato avviato l’iter del Piano Urbano della Mobilità che comprende una serie di interventi sulle ciclabili anche nella zona di Gardolo, per favorire i collegamenti tra Gardolo e le esistenti ciclabili di Trento. Le suggeriamo di prendere visione del Piano sul sito internet del Comune www.comune.trento.it per individuare i nuovi percorsi: in particolare segnaliamo che è in previsione una pista ciclabile di collegamento tra loc. Spini e via S.Anna a Gardolo. Attualmente è in fase di realizzazione di una pista ciclabile in via Innsbruck con prossimo collegamento a Roncafort.

RISPOSTA 2 DEL COMUNE del 28/05/2010
>>>Abbiamo oggi letto la sua lettera sul quotidiano “l’Adige” e vorremmo precisare – in merito ai tempi di risposta – che il Comune si è dato il termine di 18 giorni per le risposte nell’ambito della gestione dell’ascolto del cittadino. Tale tempo è funzionale al reperimento degli elementi di risposta presso i nostri servizi di riferimento e di merito e, a maggior ragione nel caso di cui trattasi, in quanto è stato necessario reperire le nformazioni presso gli uffici provinciali competenti per la realizzazione del carcere.<<<

LA MIA RISPOSTA DEL 01/06/2010
>>>Vorrei farvi notare che sul sito del Comune non si fa alcun riferimento ai tempi di risposta alle richieste dei cittadini; normalmente, nel mondo lavorativo privato, si risponde al cliente con sollecitudine, comunicando eventuali tempi di attesa e relative motivazioni.
Alla mia prima segnalazione del 4 maggio invece avete risposto in tempi brevissimi, ma con una dichiarazione completamente errata, e cioè che non è previsto alcun lavoro sulla ciclabile in quella zona.
Non mi è chiaro poi come mai il servizio urbanistica e mobilità non sia al corrente dei lavori, di propria competenza, riguardanti la pista ciclabile provinciale e vi siate dovuti rivolgere agli uffici interessati alla
realizzazione del carcere.<<<

RISPOSTA DEL COMUNE del 01/06/2010
sembra piu’ un’arrampicata sui vetri!
>>>Il Comune non ha previsto nuove ciclabili al di fuori di quelle illustrate nel PUM e nei progetti che le abbiamo comunicato. Questa è la risposta al suo quesito, per quanto di competenza del Comune, per conto del quale il nostro ufficio dà informazioni e per conto del quale raccoglie informazioni presso i servizi comunali.
Abbiamo cercato e le abbiamo fornito il riferimento della Provincia, laquale sta realizzando il tracciato che lei ci ha illustrato in una fase successiva con le foto, ma per i dettagli il riferimento è ancora la Provincia, referente per il complesso ed articolato progetto del carcere e referente anche per la pista arginale.
Ci rendiamo conto che le competenze dei vari enti non sono spesso facilmente individuabili per il cittadino ed è per questo che abbiamo cercato di approfondire la situazione anche oltre le competenze del Comune.<<<

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M@x, 25 maggio 2010 in Viabilità

L’Associazione Artigiani di Trento e l’inceneritore

Vorrei pubblicare la mia risposta alla stizzita replica di Gianni Benedetti alla lettera di tre imprenditori (tra cui il sottoscritto) che ha fatto seguito ad un articolo sull’inceneritore apparso sul numero di novembre 2009 della rivista dell’associazione artigiani della provincia di Trento “l’Artigianato”.

Mi sarei aspettato la pubblicazione della mia lettera in quanto si parla di un tema attuale ed estremamente importante per la salute dei cittadini, oltre a trattarsi di un punto di vista abbastanza diffuso tra i soci; il CDR (comitato di redazione) ha ritenuto che non era giusto “monopolizzare” l’edizione e pertanto, piuttosto di dare voce ai dissenzienti, ha confermato la posizione dell’associazione in favore dell’inceneritore.

Riporto di seguito tutta la documentazione a riguardo.

Altri documenti relativi alla questione

Bruno Conci

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M@x, 22 aprile 2010 in Ambiente

Trento, la vigilessa colpisce ancora!

L’intolleranza e la rigidità dei vigili urbani a Trento è un problema serio e coinvolge tutti i cittadini. Vi racconto la mia storia.
Ieri mi trovavo in via Muredei a Trento e lasciavo l’auto in sosta nei parcheggi a disco orario lungo la suddetta via, parcheggiavo intorno alle 11 e apponevo regolare disco orario. Dopo circa 15minuti tornavo all’auto e scorgevo una vigilessa intenta nel farmi un verbale, chiedevo quindi spiegazioni rispetto alla sua contestazione, la risposta che ricevo è la seguente: “Le sto facendo un verbale in quanto il suo disco orario non è posizionato sulle ore 11 ma secondo me intorno alle 12″.
Faccio notare che si sbaglia e che comunque sto andando via, le chiedo se può farne a meno del verbale. Lei, senza distogliere lo sguardo dal suo taccuino e dalla sua penna, continua a scrivere e mi zittisce dicendo che ormai parte della targa la sta già scrivendo e non ne può fare a meno di farmi tale sanzione.
Preso atto che era inutile discutere salgo in auto per andare via, ma la vigilessa vista la mia reazione e senza alcuna ragione (secondo me), mi chiede: “Patente e libretto!”, io le rispondo che la multa può spedirmela a casa e che la patente e il libretto non le servivano. Precipitosamente si affretta a mettersi davanti all’auto e appone sul mio parabrezza il verbale e si allontana.
Io un po’ indispettito lo prendo e successivamente lo apro per leggerlo e con mio grande stupore oltre all’assurda sanzione di 39 euro, scorgo nelle note la seguente dicitura: il verbale non è stato consegnato per assenza del trasgressore. Assenza? Ma se abbiamo discusso fino a che lei non se ne è andata! Sarebbe stato piu’ onesto dire che il verbale è stato consegnato in assenza del vigile che si eclissava subito dopo.
A quanto successo hanno assistito delle persone che passavano in quel momento. Ora mi chiedo come i vigili di Trento possano tenere un tale atteggiamento senza tenere mai aperto uno spiraglio al dialogo. E’ questa la preparazione che fornisce la polizia municipale di Trento?
Mi domando anche: prendono una percentuale sotto forma di premio rispetto ai verbali che compilano? Si giustifica il verbale di 39 euro (se pago entro 10 giorni) che ho ricevuto? Io e i cittadini trentini non lo tolleriamo. Ci troviamo già in una città in cui il centro cottadino e non solo è off-limits per quanto riguarda i parcheggi, tempestati da strisce blu e parcheggi fittiziamente non a pagamento, se a questo affianchiamo i vigili urbani appostati in prossimità delle strisce bianche pronti a punirti ad ogni tuo minimo errore allora ci sentiamo succubi dell’amministrazione comunale, la quale vuole ricavare denaro in tutti i modi più furbescamente consentitegli dalla legge.

Alberto Sicari

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M@x, 21 aprile 2010 in Vigili urbani

Inceneritore, ricorso al TAR del Centro Riciclo Vedelago

Il “Centro Riciclo Vedelago”, azienda che gestisce dal 1999 un impianto di stoccaggio e selezione meccanica di rifiuti ai fini del recupero di materiali, ha presentato ricorso al Tar contro il bando del Comune di Trento per la realizzazione dell’inceneritore.
Il bando di gara del comune ne ostacola la partecipazione in quanto, oltre a prevedere un certo fatturato, specifica che le aziende in gara devono avere cinque anni di esperienza nel campo dei termovalorizzatori; Non prende in considerazione dunque alternative alla combustione dei rifiuti residui.
Il sindaco di Trento, che fa orecchie da mercante, ha sempre manifestato perplessità sul sistema di Vedelago convinto che il residuo del centro riciclo vada a finire in un inceneritore, forse perchè si è sempre rifiutato di capire il reale ciclo dei rifiuti al centro Vedelago
Il 5% di residuo non riciclabile che rimane, essendo inerte, viene invece trasferito all’impianto di produzione del granulato “sabbia sintetica”, ma potrebbe benissimo essere messo in discarica, al posto del 30% di ceneri tossiche che produrrebbe un inceneritore.

Ne vedremo delle belle!

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M@x, 26 febbraio 2010 in Ambiente

Decalogo per la SLOI

In questi giorni, in cui la stampa ci aggiorna sui fantastici (e fantasiosi) disegni e piani (e Piani) della futura cittadella ex Michelin e dà la parola agli entusiasti propugnatori della stessa, noi, della periferia nord di Trento, figli di un dio minore, non possiamo fare a meno di confrontare tanto sfarzo (appartamenti in vendita a 5.000 euro a mq, biblioteche mega-galattiche, giardini pensili tipo Babilonia, boulevard da sogno, forno crematorio – ops, questo no) e tante “magnifiche sorti e progressive” (Giacomo Leopardi, La ginestra) dell’umanità trentina che ivi dimorerà, con la miseria ed il degrado che caratterizzano l’ex SLOI.

Da mesi, parecchie decine di persone “invisibili”, donne e uomini, abitano quegli spazi spettrali e carichi di lutti. Hanno occupato l’ex casa degli impiegati (ex anche loro, purtroppo, perché deceduti prematuramente, come tanti iscritti al medesimo libro paga) e vi stendono i panni (lavati con l’acqua che si procurano a taniche presso qualche esercizio vicino o le fontane della città), e vi accendono candele nel buio e fuochi nel freddo dell’inverno. Il piazzale interno – che s’ intravede perché ormai il portone metallico rimane sempre aperto – è una discarica di rifiuti, in cui è probabile che scorazzino topi e ratti.

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M@x, 26 febbraio 2010 in Ambiente

Democrazia dal basso o in basso?

burattiniMartedì 27 ottobre, presso la sede di piazzale Groff, si è riunito il Consiglio Circoscrizionale di Gardolo. Tra gli altri punti all’ordine del giorno, era prevista la discussione, con conseguente votazione, di alcune mozioni, presentate dalle minoranze, contrarie alla realizzazione dell’inceneritore ad Ischia Podetti; si tratta di mozioni che, in altre Circoscrizioni (Bondone, Santa Chiara San Giuseppe, Meano, ecc), sono state approvate a maggioranza o addirittura all’unanimità.

Nelle bacheche preposte, almeno a Roncafort, gli avvisi della convocazione del Consiglio Circoscrizionale non erano esposti, pertanto i cittadini non ne erano informati: forse questo è uno dei motivi per cui il pubblico era ridotto a poche persone, nonostante l’argomento stia a cuore a molti.
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M@x, 23 dicembre 2009 in Società

Campagna nazionale contro la privatizzazione dell’acqua

salvacquaDopo la grande partecipazione alla nostra prima raccolta, il 29 novembre, in cui abbiamo raggiunto la cifra di 360 firme, il giorno 20 dicembre saremo di nuovo in piazza per raccogliere firme nell’ambito della “Campagna Salva l’Acqua”

Chiederemo al Consiglio Comunale di Trento e al Consiglio Provinciale, con una petizione popolare, di riconoscere l’acqua come un “Bene pubblico privo di rilevanza economica” e l’inserimento nei propri statuti del “Diritto umano all’acqua”.

L’appuntamento è Domenica 20 dicembre, dalle ore 10, in via Oss Mazzurana angolo via Oriola.

Associazione TrentoAttiva

http://www.trentoattiva.it/

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M@x, 16 dicembre 2009 in Ambiente

Nanopolveri o nanocervelli?

smogDa Vita Trentina del 29 novembre 2009, pag.2, rubrica “al microfono di radio studio 7″.

Giancarlo Anderle, Agenzia per l’Ambiente, dopo l’avvio dei piani antismog con i blocchi al traffico: “(testuali parole) La qualità dell’aria negli ultimi anni è migliorata. Ora vanno ridotte le emissioni di stufe a legna:sono 40.000, ma troppo poche le domande per il contributo sui filtri”

Dalla stampa regionale della settimana successiva.
Giancarlo Anderle è indagato dalla Procura per lo scandalo dell’inquinamento delle Acciaierie di Borgo.

L’APPA ci prende in giro, ed è meglio che i suoi dirigenti cambino mestiere, e possibilmente faccia altrettanto l’assessore all’ambiente.

E il problema sarebbero le stufe a legna: andate a dirlo agli abitanti della Valsugana!

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(M)aria Fresca, 14 dicembre 2009 in Ambiente

Inceneritore costoso e pericoloso!

inceneritore3.jpgSeguo da alcuni anni il dibattito sui rifiuti e sull’inceneritore di Trento. Come molti cittadini pratico la raccolta differenziata e vorrei proporre alcune considerazioni sulla scelta di incenerire i rifiuti.

L’inceneritore è un investimento sbagliato.
1a)
Sono elevati i costi: di costruzione (110.000.000 di euro), per le infrastrutture previste quali il nuovo ponte sull’Adige (quanto?), la gestione (11.330.000 euro/anno da tariffa), di smantellamento e bonifica (quanto?), per eventuali danni;
1b) È un investimento senza prospettive: è previsto il suo smantellamento tra vent’anni per ritrovarci con gli stessi problemi di oggi maggiorati dal problema del recupero di una seconda Sloi;
1c) Non risolve il problema dei rifiuti perché ne produce in quantità maggiore e più pericolosi con notevole e sicuro aumento dell’inquinamento.

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M@x, 29 ottobre 2009 in Ambiente