Revoca dell’iscrizione all’Associazione Artigiani e Piccole Imprese

In riferimento al precedente articolo pubblichiamo una lettera di revoca “all’Associazione Artigiani e Piccole Imprese” da parte di un socio, conseguente alla verificata impossibilità di poter esprimere liberamente e pubblicamente la propria opinione attraverso la rivista dell’Associazione.

Clicca qui per scaricare l’allegato!

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M@x, 21 dicembre 2010 in Ambiente

Padre mio, vattene da questo Paese!

Dopo l’intervento pubblico del Direttore dell’università LUISS, signor Celli, che invita suo figlio (e, per estensione, tutti i figli) ad andarsene da questo Paese, seguito a poca distanza da quello del Direttore del quotidiano l’Adige, signor Giovanetti, che – viceversa – prega suo figlio (tutti i figli) di rimanere, mi permetto anch’io di rivolgere al padre (tutti i padri) un invito:
“Padre mio, vattene da questo Paese! Non per trovare altre opportunità che qui non hai già sfruttato, ma per lasciare posto a noi figli. Hai occupato troppo tempo, troppo spazio, troppo potere, hai ipotecato il mio futuro, hai già fatto troppi danni. E’ ora che tu ti metta in disparte. Articolo completo »

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M@x, 26 ottobre 2010 in _Vario_

CANAZEI: vietato ai camper, turisti benvenuti solo se in albergo


Sono un camperista (oltre che titolare di una importante azienda che opera nel settore) che ha deciso di trascorrere qualche giorno nel campeggio di Canazei.
Venerdì 6 agosto mi metto in viaggio; alle 21:30 circa mi trovo a Canazei e, dato che la strada statale è chiusa a causa di una festa paesana, tutti gli automezzi vengono forzatamente indirizzati lungo via del Piz che porta ai parcheggi.
All’ accesso di questa strada sono posti un cartello stradale che indica “strada privata, vietata la circolazione ai mezzi con altezza superiore ai 2 m” ed un’inutile barra (sempre sollevata): proprio qui il vigile, anziché farmi notare che sto per entrare nella zona proibita ai camper, mi fa segno di proseguire, forse conscio della mancanza di alternative.Mi porto così nel piazzale della scuola di sci confinante con il camping, dove sono atteso per la mattina successiva. Articolo completo »

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M@x, 26 agosto 2010 in Vigili urbani

In che mondo viviamo…

Ci alziamo la mattina, leggiamo i giornali, sentiamo i notiziari, i tg e ancora una volta siamo travolti dalle cattive notizie, la piu’ attuale, l’eplosione del pozzo in Messico con conseguente marea nera ci ha coinvolto facendoci restare col fiato sospeso ogni volta che veniva fatto un tentativo per tappare quella “maledetta falla”, tentativo che finora non ha dato esito positivo.
Non si capisce perché sia tanto difficile mettere un tappo su un tubo, sono state fatte cose ben piu’ difficili, al limite dell’impossibile; esempio andare sulla luna, camminare nello spazio, tutto sembra possibile e fattibile,ma il tappo è troppo difficile……finora irrealizzabile…..
Abbiamo visto foto raccapriccianti di uccelli, impantanati in una melma viscida e nera,dibattersi cercando di volare, tartarughe e pesci morti sulle bianche spiagge piene di catrame.
Questi sono alcuni danni visibili in superfice, ma nel mare cosa sta succedendo ??? Articolo completo »

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M@x, 2 agosto 2010 in Ambiente

La ciclabile c’è ma non si può usare.

Facciamo riferimento al precedente articolo “il mistero della ciclabile fantasma” nel quale si segnalava l’interruzione dei lavori del collegamento alla ciclabile in località Spini di fianco al nuovo carcere, collegamento che il Comune dichiarava inesistente!
Dopo ripetute segnalazioni,  tramite il sito del Comune ci è stato risposto – con tono alquanto “piccato”, forse perché avevamo segnalato il fatto ai giornali – che in effetti quel tratto di collegamento è previsto.
Il 30 giugno i lavori sono finalmente terminati, ci sono l’asfalto, lo steccato in legno, la segnaletica orizzontale e verticale… peccato, però, che a tutt’oggi la ciclabile sia chiusa con le transenne e quindi inutilizzabile.
Ci chiediamo se, per aprire il collegamento, occorra aspettare il taglio del nastro da parte di qualche politico libero da impegni e da ferie, oppure se si tratti di un servizio concepito per la stagione invernale, quando – notoriamente – molta gente usa la bicicletta per recarsi al lavoro.

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M@x, 22 luglio 2010 in Viabilità

Il mistero della ciclabile fantasma

Siamo due cittadini di Trento che, come tanti, preferiscono usare la bici anziché l’automobile, anche per raggiungere il posto di lavoro.
Ma pare che raggiungere il posto di lavoro a Spini sia quasi impossibile.
Il percorso ciclabile provinciale costeggia la località, ma non esiste nessun collegamento con la stessa.
Per poterci recare al lavoro ci vediamo costretti a passare in mezzo alla cava “Calcestruzzi Atesini” o in mezzo ai campi coltivati di cittadini privati. Articolo completo »

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M@x, 25 maggio 2010 in Viabilità

L’Associazione Artigiani di Trento e l’inceneritore

Vorrei pubblicare la mia risposta alla stizzita replica di Gianni Benedetti alla lettera di tre imprenditori (tra cui il sottoscritto) che ha fatto seguito ad un articolo sull’inceneritore apparso sul numero di novembre 2009 della rivista dell’associazione artigiani della provincia di Trento “l’Artigianato”.

Mi sarei aspettato la pubblicazione della mia lettera in quanto si parla di un tema attuale ed estremamente importante per la salute dei cittadini, oltre a trattarsi di un punto di vista abbastanza diffuso tra i soci; il CDR (comitato di redazione) ha ritenuto che non era giusto “monopolizzare” l’edizione e pertanto, piuttosto di dare voce ai dissenzienti, ha confermato la posizione dell’associazione in favore dell’inceneritore.

Riporto di seguito tutta la documentazione a riguardo.

Altri documenti relativi alla questione

Bruno Conci

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M@x, 22 aprile 2010 in Ambiente

Trento, la vigilessa colpisce ancora!

L’intolleranza e la rigidità dei vigili urbani a Trento è un problema serio e coinvolge tutti i cittadini. Vi racconto la mia storia.
Ieri mi trovavo in via Muredei a Trento e lasciavo l’auto in sosta nei parcheggi a disco orario lungo la suddetta via, parcheggiavo intorno alle 11 e apponevo regolare disco orario. Dopo circa 15minuti tornavo all’auto e scorgevo una vigilessa intenta nel farmi un verbale, chiedevo quindi spiegazioni rispetto alla sua contestazione, la risposta che ricevo è la seguente: “Le sto facendo un verbale in quanto il suo disco orario non è posizionato sulle ore 11 ma secondo me intorno alle 12″.
Faccio notare che si sbaglia e che comunque sto andando via, le chiedo se può farne a meno del verbale. Lei, senza distogliere lo sguardo dal suo taccuino e dalla sua penna, continua a scrivere e mi zittisce dicendo che ormai parte della targa la sta già scrivendo e non ne può fare a meno di farmi tale sanzione.
Preso atto che era inutile discutere salgo in auto per andare via, ma la vigilessa vista la mia reazione e senza alcuna ragione (secondo me), mi chiede: “Patente e libretto!”, io le rispondo che la multa può spedirmela a casa e che la patente e il libretto non le servivano. Precipitosamente si affretta a mettersi davanti all’auto e appone sul mio parabrezza il verbale e si allontana.
Io un po’ indispettito lo prendo e successivamente lo apro per leggerlo e con mio grande stupore oltre all’assurda sanzione di 39 euro, scorgo nelle note la seguente dicitura: il verbale non è stato consegnato per assenza del trasgressore. Assenza? Ma se abbiamo discusso fino a che lei non se ne è andata! Sarebbe stato piu’ onesto dire che il verbale è stato consegnato in assenza del vigile che si eclissava subito dopo.
A quanto successo hanno assistito delle persone che passavano in quel momento. Ora mi chiedo come i vigili di Trento possano tenere un tale atteggiamento senza tenere mai aperto uno spiraglio al dialogo. E’ questa la preparazione che fornisce la polizia municipale di Trento?
Mi domando anche: prendono una percentuale sotto forma di premio rispetto ai verbali che compilano? Si giustifica il verbale di 39 euro (se pago entro 10 giorni) che ho ricevuto? Io e i cittadini trentini non lo tolleriamo. Ci troviamo già in una città in cui il centro cottadino e non solo è off-limits per quanto riguarda i parcheggi, tempestati da strisce blu e parcheggi fittiziamente non a pagamento, se a questo affianchiamo i vigili urbani appostati in prossimità delle strisce bianche pronti a punirti ad ogni tuo minimo errore allora ci sentiamo succubi dell’amministrazione comunale, la quale vuole ricavare denaro in tutti i modi più furbescamente consentitegli dalla legge.

Alberto Sicari

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M@x, 21 aprile 2010 in Vigili urbani

Inceneritore, ricorso al TAR del Centro Riciclo Vedelago

Il “Centro Riciclo Vedelago”, azienda che gestisce dal 1999 un impianto di stoccaggio e selezione meccanica di rifiuti ai fini del recupero di materiali, ha presentato ricorso al Tar contro il bando del Comune di Trento per la realizzazione dell’inceneritore.
Il bando di gara del comune ne ostacola la partecipazione in quanto, oltre a prevedere un certo fatturato, specifica che le aziende in gara devono avere cinque anni di esperienza nel campo dei termovalorizzatori; Non prende in considerazione dunque alternative alla combustione dei rifiuti residui.
Il sindaco di Trento, che fa orecchie da mercante, ha sempre manifestato perplessità sul sistema di Vedelago convinto che il residuo del centro riciclo vada a finire in un inceneritore, forse perchè si è sempre rifiutato di capire il reale ciclo dei rifiuti al centro Vedelago
Il 5% di residuo non riciclabile che rimane, essendo inerte, viene invece trasferito all’impianto di produzione del granulato “sabbia sintetica”, ma potrebbe benissimo essere messo in discarica, al posto del 30% di ceneri tossiche che produrrebbe un inceneritore.

Ne vedremo delle belle!

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M@x, 26 febbraio 2010 in Ambiente

Decalogo per la SLOI

In questi giorni, in cui la stampa ci aggiorna sui fantastici (e fantasiosi) disegni e piani (e Piani) della futura cittadella ex Michelin e dà la parola agli entusiasti propugnatori della stessa, noi, della periferia nord di Trento, figli di un dio minore, non possiamo fare a meno di confrontare tanto sfarzo (appartamenti in vendita a 5.000 euro a mq, biblioteche mega-galattiche, giardini pensili tipo Babilonia, boulevard da sogno, forno crematorio – ops, questo no) e tante “magnifiche sorti e progressive” (Giacomo Leopardi, La ginestra) dell’umanità trentina che ivi dimorerà, con la miseria ed il degrado che caratterizzano l’ex SLOI.

Da mesi, parecchie decine di persone “invisibili”, donne e uomini, abitano quegli spazi spettrali e carichi di lutti. Hanno occupato l’ex casa degli impiegati (ex anche loro, purtroppo, perché deceduti prematuramente, come tanti iscritti al medesimo libro paga) e vi stendono i panni (lavati con l’acqua che si procurano a taniche presso qualche esercizio vicino o le fontane della città), e vi accendono candele nel buio e fuochi nel freddo dell’inverno. Il piazzale interno – che s’ intravede perché ormai il portone metallico rimane sempre aperto – è una discarica di rifiuti, in cui è probabile che scorazzino topi e ratti.

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M@x, 26 febbraio 2010 in Ambiente